13 ottobre 2017 - Torino: Omaggio a Dario Fo e Franca Rame

svezia

L’Ikea nel cervello

Sarà la vicinanza con il colosso svedese ma è proprio questo l’esempio che usa Flavio Donato, ricercatore dell’Università di Trondheim, per spiegare che il nostro cervello è fatto di scatole di assemblaggio che si compongono con un preciso ordine e la gerarchia è data da speciali neuroni detti “cellule stellate”.
"È il network di neuroni che permette al cervello di crearsi una mappa dello spazio in cui vive” spiega Donato. “Un contenitore in cui collocare i ricordi e pianificare le azioni future. È grazie a questa struttura che ricordiamo dove abbiamo parcheggiato la macchina la mattina e pianifichiamo il tragitto per riprenderla la sera”.
Sempre che non si rientri da un rave party.
(Fonte: Ansa.it)

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Le ultime parole famose

“La Svezia non vincerà mai 8 a 0”. Così ha dichiarato il Ct della nazionale di calcio olandese durante la conferenza stampa prima dell’incontro per la qualificazione ai Mondiali del 2018 tra Svezia e Lussemburgo.
E invece… è andata proprio così, persa un’ottima occasione per stare zitto.
(Fonte: Repubblica)

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Il museo del fallimento

In Svezia Samuel West, psicologo, ha voluto mettere assieme alcuni dei più grandi flop commerciali degli ultimi 40 anni creando il Museo del Fallimento, che aprirà tra pochi giorni a Helsingborg, nel sud del Paese scandinavo.
"Il fallimento è necessario per l'innovazione": è il motto di West che con questo museo intende dimostrare che anche un grande flop può stimolare il progresso.
Nel museo faranno bella mostra di sé i Google glass, il Twitter Peek, concepito con la sola funzione di twittare e anche la penna Bic for her, pensata per le donne.
E che dire delle lasagne Colgate? Servivano a sporcarsi i denti per poi lavarli con l’omonimo dentifricio?
(Fonte: Corriere.it)

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Un orsetto contro le notizie false

In Svezia l’orsetto Bamse, cartone animato creato nel 1966, è stato ingaggiato per educare i bambini alla verifica delle fonti, contro le fake news.
“Con l’autore del personaggio Rune Andreasson abbiamo pensato fosse nostro compito insegnare ai bambini ad essere più critici e a non credere a tutto quello che leggono o vedono su Facebook”, ha spiegato Charlotta Borelius, produttore di Bamse.
Nel prossimo episodio del fumetto, Bamse incontra Little Hope che gli racconta che si diventa più forti mangiando miele e che c’è un mostro nella foresta dicendo “L’ho letto su Internet” fino a che una saggia tartaruga gli chiede: “Hai verificato la fonte?”
(Fonte: Ansa.it)

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