acqua pubblica

Acqua pubblica nel Lazio

Acqua pubblica nel LazioIl Consiglio regionale del Lazio ha approvato all'unanimità la legge sull'acqua pubblica.
Il testo sancisce che la gestione del servizio idrico integrato "deve essere svolta senza fini di lucro" e tutti gli impianti, dagli acquedotti alle fognature, dovranno essere di proprietà pubblica.
Le nuove Autorità di Bacino Idrico dovranno predisporre annualmente un report sulle perdite della rete.
(Fonte: Ansa)

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Acqua pubblica a Parigi

Acqua pubblica a Parigi Eau de ParisDal primo gennaio 2010, quando la gestione del servizio idrico della città di Parigi è passata dalle mani di due multinazionali (Veolià e Suez) all'ente di diritto pubblico Eau de Paris, sono stati risparmiati 35 milioni di euro all'anno, con una riduzione dell'8% dei costi in bolletta per i cittadini.
Il “segreto di questo successo” è presto spiegato da Anne Le Strat, presidente di Eau de Paris: non ci sono intermediari (prima la stessa acqua poteva cambiare molte volte gestore prima di arrivare al rubinetto), non c'è l'obbligo di remunerare gli azionisti e un ente pubblico può godere di sgravi fiscali maggiori di un'azienda privata.
(Fonti: IlCambiamento)

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H2Oro - Perché l'acqua deve restare pubblica

H2Oro Perché l'acqua deve restare pubblicaCarissimi,
continua la nostra propaganda sul referendum per l'acqua pubblica. Anche questa settimana dedichiamo Cacao allo spettacolo/inchiesta “H2Oro - Perché l'acqua deve restare pubblica” di Ercole Ongaro e Fabrizio De Giovanni, portato in scena dalla compagnia Itineraria.
Dice Ongaro nella presentazione: “Quando H2Oro debuttò a Cologno Monzese, non avremmo mai immaginato che avrebbe superato le 300 repliche e che l'avremmo portato in quasi tutte le regioni d'Italia, nei più diversi spazi teatrali, suscitando spesso tra il pubblico animati dibattiti, contribuendo alla presa di coscienza dell'acqua come bene comune essenziale, stimolando l'interesse a l'assunzione di responsabilità rispetto alla sua gestione nei territori delle nostre province.”
Pubblichiamo per intero la prefazione di Dario Fo. Buona lettura!

 

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La visione che del cosmo ci diedero gli scienziati antichi, diremmo primordiali, sulla dimensione dell'universo è a dir poco minimale. Anche nelle prime pitture di duecento secoli avanti Cristo la Terra è collocata nel centro del disegno e un numero ristretto di astri gira intorno al nostro pianeta. Il Sole sta in disparte. Il suo compito è quello di illuminarci. Poi è successo che l'uomo al tempo di Galilei Galilei si inventò il primo cannocchiale e proprio Galileo fu un fanatico utilizzatore di questo strumento. E così, puntando gli occhi nell'universo all'istante gli apparvero centinaia, migliaia di nuove stelle che nessuno pensava esistessero. A questo punto qualcuno pensò: vuoi vedere che in quello sconfinato marasma ci si può trovare una gemella del nostro pianeta, con l'aria, gli animali e magari uomini simili a noi e gli alberi e il cielo e l'acqua?
Acqua! Per me questa parola ha un  grande significato. Poiché posso ben dire d'essere nato e cresciuto dentro e sull'acqua. Questo magico ambiente era determinato dal Lago Maggiore, che per i miei occhi a quel tempo era un universo intiero. Il lago non era solo una conca piena di liquido azzurro carico di riflessi argentei e proiezioni di montagne che si specchiavano sdraiandosi su quel piano liquido e pulito, ma era un ambiente vitalissimo, con pesci di centinaia di specie diverse, pesci che saltavano a banchi, e uccelli che davano loro la caccia gettandosi in evoluzioni stravolgenti, barche di pescatori e di contrabbandieri che scivolavano leggerissime tra le onde e noi ragazzini che ci si tuffava dalle rocce che sorgevano dai punti più fondi. L'acqua era proprio il nostro ambiente naturale. Ci si nuotava, si giocava inseguendo ragazzine che ridevano fingendo spavento e poi si immergevano fin sul fondo, sfidandoci a seguirle. Si beveva quell'acqua senza preoccuparci se fosse o meno pulita. Ma che dico pulita? Pura! Come appena sgorgata dalla fonte, che stava giusto lassù, in cima alle montagne. Allora non c'erano imbottigliatori d'acqua intorno al lago e nemmeno fra i bricchi delle valli. Le fonti cosiddette miracolose per la salute erano numerose e diverse da non crederci... C'erano acque leggermente amare e altre con un fondo quasi profumato, acque che guarivano malanni alla pelle e al ventre e poi “bagni” a mezza montagna, dove le donne che faticavano a restare gravide si immergevano e spesso riuscivano nel loro intento: di lì a poco il loro ventre si ingrossava.... Qualcuno andava dicendo che intorno a quelle valli c'erano giovani che aiutavano quel miracolo.
Nelle leggi dei Comuni lacustri c'erano regolamenti severi contro chi inquinava quell'acqua versando magari residui di tintoria o scarichi di fabbrica. Ho visto officine chiudere da un giorno all'altro su ordine del “mastro delle acque”, un evento che oggi sarebbe paradossale e assurdo soltanto a pensarlo. Mi fece grande impressione venire a sapere a scuola che noi esseri umani, così come gli animali, eravamo composti in gran parte d'acqua e altrettanto valeva per le piante e i fiori. Sulla Valtravaglia una doccia altissima d’acqua precipita da più di trecento metri a picco. Sotto, a poca distanza, c’è una chiesa romanica del 1000, si chiama Santa Maria dell’Acqua Chiara e sul transetto c’è scritto in un latino dialettale: “Sacra è l’acqua di questa fonte. Rispettala, tienila da conto, offrila a chi ha sete e benedici pure i nemici tuoi ma non trarre mai vantaggio da essa: è sacrilegio, poiché se ne trai profitto Dio si sente offeso”.


A Parigi l'acqua (pubblica) costa meno

Acqua pubblicaDal prossimo primo luglio ci sarà un abbassamento delle tariffe dell'8%, un risparmio per i cittadini di circa 76 milioni di euro da qui al 2015. Non succedeva da 25 anni ed è la prima conseguenza del ritorno alla gestione pubblica dell'acqua parigina (ne parlammo anche su Cacao).


Le Case dell'Acqua

Casa dell'Acqua Lombardia

Parigi inaugura la prima fontanella che eroga acqua pubblica naturale o gasata?!? Roba da nulla, in Lombardia il progetto Case dell'Acqua (http://www.casadellacqua.com) della TASM, Tutela Ambientale Sud Milanese, ha toccato quota 132 installazioni in 24 comuni di 9 province.
Ogni Casa dell'acqua e' in grado di servire circa 400 persone, permettendo un risparmio annuale di 876mila bottiglie di plastica, circa 87 camion in meno in circolazione.
(Fonte: Ecologiae)


In Lombardia si beve acqua del rubinetto

Mentre a Stoccolma prende il via la Settimana mondiale dell'acqua per ricordare che nel mondo 800 milioni di persone non hanno accesso all’acqua potabile e oltre 2,5 miliardi non dispongono di un decente sistema di fognature, una ricerca commissionata in Lombardia da Aqua Italia svela che il 77% dei lombardi beve acqua del rubinetto. Il 38% degli intervistati dichiara di berla quasi sempre, il 39,1% saltuariamente.
(Fonte: Misna e Ansa)


A Catania tutti entusiasti per l'acqua pubblica

Casa dell'acqua di CataniaL’amministrazione comunale di Aci Bonaccorsi, Catania, ha aperto la “Casa dell'acqua”, un luogo dove i cittadini possono ritirare gratuitamente circa 40 litri alla settimana di acqua alla spina e di acquedotto, portandosi i vuoti da casa.
Per accedere al servizio e' necessario tesserarsi ma anche questa fase e' completamente gratuita.
In 15 giorni sono gia' state distribuite 400 tessere, con un risparmio a famiglia di circa 320 euro all'anno.
(Fonte: Ecoblog)

Fonte imm


Acqua pubblica in Sicilia

Dopo una breve e fallimentare sperimentazione della semi-privatizzazione del servizio idrico, la Sicilia torna sui suoi passi.
La Finanziaria regionale appena approvata abolisce le ATO (societa' d’Ambito Territoriale Ottimale) e stabilisce che si torni a legiferare sulla materia, riportando l'acqua alla gestione pubblica.
L'emendamento, presentato dal Pd, e' stato approvato con 53 si' e 25 no.
(Fonte: Livesicilia.it)

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