fatto quotidiano

Cara Gabanelli, ti amo!

Report ci racconta come far uscire l’Italia dal disastro.
Nella puntata dedicata all’economia alternativa il team della Gabanelli ci racconta idee realizzate da gente che vede il mondo da un altro punto di vista.

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Qual è il primo problema dell’economia oggi?
Che non ci sono soldi, le banche non fanno credito e le aziende pagano con ritardi enormi. E migliaia di imprese falliscono. Ecco che in Francia, a Nantes, 290 mila abitanti, il comune con la banca municipale e Massimo Amato, docente della Bocconi, hanno creato un sistema di compensazione di crediti tra imprese. Cioè chi vende segna l’incasso su un conto virtuale nella banca municipale. E può immediatamente usarlo per pagare un’altra azienda. E’ una banca che non maneggia denaro ma organizza lo scambio di crediti.
E, aggiungo io, un sistema simile funziona in Svizzera dal 1934…
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Telefono a Passera e gli dico: “Ti amo!”

Sono restato affascinato da quel che dice il ministro.
E se fosse vero?
Ho ascoltato due interventi che Passera ha fatto in due diversi convegni. Ero in auto e andavo e poi tornavo dalla stazione di Foligno e, su Rai Parlamento, sento parlare entrambe le volte il ministro. Due viaggi, di 45 minuti, domenica e lunedì, due interventi di 45 minuti. Sembrava che ci fossimo messi d’accordo. Un caso? Un segno divino?
La cosa in sé l’ho trovata strana. E ancor più strano il fatto che mentre ascoltavo il primo intervento non avevo capito chi parlasse, e più ascoltavo più ero d’accordo con l’oratore. Alla fine ho scoperto che era Passera e mi è preso un colpo. Cioé: di famiglia siamo socialisti e comunisti da tre generazioni… Certe cose non dovrebbero succedere.
Passera ha detto addirittura che l’efficienza energetica è una delle 4 colonne del programma del governo. Ha parlato non solo di corruzione ma anche di burocrazia folle, tassa occulta per le aziende. Insomma, sembrava che stesse citando un mio articolo… Come potevo non essere d’accordo?
Se Passera riesce a fare metà di quel che dice, mi dispiace ma lo voto!
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Viva la Lega!

Devolverà i 50 milioni di euro che ha in cassa in assegni mensili da 100 euro per 40 mila vecchiette con la pensione minima.

Peccato che non sia vero. Devolveranno solo l’ultima fetta del finanziamento pubblico. E i soldi non li distribuiranno direttamente ma li affideranno a un’associazione benefica.
Idem l’IdV.
I partiti hanno rinunciato ad agire direttamente a favore della gente. Si occupano solo di grandi problemi (e non li sanno risolvere).
Pensa per un attimo che operazione di comunicazione sarebbe se un partito usasse veramente i soldi del finanziamento pubblico per aiutare la gente in difficoltà.
Cioè: 40 mila vecchiette che ricevono 1.200 euro in un anno da un partito… Poi lo adorerebbero!
Non so se ti rendi conto della forza mediatica di 40 mila vecchiette che vanno in giro a raccontare che la Lega dà loro i soldi: “Arriva un giovanotto tutto vestito di verde, ogni primo del mese, e mi porta dei fiori, una teglia di lasagne padane e 100 euro!”
Una roba così è capace di raddoppiarti i voti alle elezioni successive. E se raddoppiano i voti raddoppiano anche i rimborsi elettorali.
Spendi 50 milioni di euro e ti ritrovi in tasca 100 milioni di euro!
Almeno imparate a rubare in grande!
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Disoccupati: fate i cavalli!

È un lavoro interessante e gratificante, soprattutto se fai il Cavallo da Polo!
Ecco tutta la verità sui nuovi sbocchi professionali che offre il mercato: a cominciare dalle prospettive offerte dallo stadio per il Polo di Giarre, 27mila abitanti, provincia di Catania, cittadina dotata addirittura di uno stadio per il polo, una specie di hockey a cavallo che piace tanto agli inglesi.
A Giarre! Uno stadio capace di ospitare 6 mila spettatori!!!
Hanno deciso di costruirlo a metà degli anni ‘80. Poi il lavoro è stato abbandonato. Poi si sono accorti che le gradinate superiori avevano una pendenza spaventosa una specie di scivolo kamikaze per gli eventuali spettatori. Hanno dovuto murare le scale di accesso per evitare che qualcuno si facesse male.
E così lo Stadio di Polo di Giarre è restato incompiuto. Non ci sono soldi per finirlo o trasformarlo e neanche per abbatterlo.
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Passera, il fotovoltaico e le addizioni sbagliate

Passera dice che le bollette elettriche sono troppo care per colpa del fotovoltaico.

Devo sperare che fosse assente a scuola quando hanno spiegato le addizioni e le sottrazioni perché sennò dovrei sospettare che sia un bugiardo. Oppure ha fatto l’errore di assumere come consulente contabile quello che ha misurato la velocità dei neutrini.
La differenza è che quando la Gelmini ha comunicato la storia del tunnel ha riso tutto il mondo. Invece la dichiarazione di Passera (per ora) è passata liscia.

Il calcolo è molto semplice. Il costo dell’energia cambia di ora in ora. Intorno a mezzogiorno il prezzo schizza verso l’alto. Ma è proprio il momento nel quale è concentrata la produzione fotovoltaica. Quindi l’energia elettrica fotovoltaica fa abbassare il costo dell’energia proprio perché porta a diminuire la quantità di elettricità che l’Enel compra ogni giorno tra le 11 e le 15.
E non è una diminuzione da poco: dal fotovoltaico ricaviamo una piccola percentuale del consumo nazionale (2%) ma questa produzione è quasi tutta durante l’ora di punta. Quindi si riesce a ridurre di parecchio la domanda di energia quando questa è più cara. E qui c’è la semplice spiegazioni di questo accanimento contro il fotovoltaico e del silenzio dei media su queste bugie.
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Gli Usa sono intimamente cattivi?

Dopo le foto delle torture nel carcere iracheno di Abu Ghraib gli Usa avevano promesso che non sarebbe più successo.

Ma hanno continuato. Per anni la tortura “moderata” ha fatto parte delle disposizioni operative ufficiali. Solo l’elezione di Obama ha portato a vietare le torture.

Sappiamo che Obama si è anche impegnato a evitare gli errori dell’aviazione che massacravano civili inermi bombardando feste di matrimonio e funerali, scambiati per assembramenti di Talebani.
Ma non c’è riuscito. Il numero di vittime collaterali continua a essere spaventoso.
Poi ci sono stati i marines che hanno orinato sui cadaveri di alcuni afgani, un gesto orribile all’interno di ogni cultura ma particolarmente infamante per un musulmano che dà grandissima importanza al rispetto delle spoglie.
A seguire un gruppo di marines ha bruciato alcune copie del Corano.
Infine un soldato Usa è impazzito, è entrato carico di armi in un villaggio e ha fatto irruzione in una serie di abitazioni uccidendo donne e bambini: 16 morti.
Appare evidente che c’è qualche cosa che non va.
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Chi è questo Jacopo Fo? Perché parla male di me?

Sono costretto a scrivere questo comunicato perché c’è in giro un uomo che telefona ad agenti teatrali, produttori, attori eccetera, sostenendo di essere me e chiedendo il numero di telefono di avvenenti attrici con la scusa che mio padre deve fare una commedia. Per fortuna parecchie persone interpellate invece di dargli il numero di telefono dell’attrice, mi hanno telefonato chiedendomi se ero veramente io…Il mondo dello spettacolo è giustamente diffidente.
Non so se qualcuno sia cascato nell’inganno del falso me stesso e se in questo momento il ladro d’identità si stia incontrando con una fanciulla…
Ma ovviamente temo per le conseguenze che questo scambio di identità potrebbe causare…
Spero che si tratti solo di un vanesio e non di un violento… Ma la prudenza mi induce ad agire.
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La paura, il potere e i soldi

Un gruppo di criminali finanziari ha dichiarato guerra al mondo!

Naomi Klein, nel suo ultimo libro, Shock economy, ha raccolto più di 500 pagine di storie e dati che dimostrano magistralmente un’idea che si sta sempre più diffondendo. Innanzi tutto dimostra che da 30 anni la lobby degli speculatori guadagna sui crolli e i disastri. Che si tratti di guerra, terrorismo, tsunami, terremoti, non importa. Questa gentaglia vede nei tracolli una poderosa occasione per arricchirsi. E le molte citazioni che Klein ci fornisce dimostrano che gli speculatori dichiarano apertamente questa strategia.
Un modus operandi che ha avuto il suo banco di prova vincente in Sud America a partire dal colpo di Stato in Cile, sponsorizzato da un gruppo di economisti Usa, capitanati da Milton Friedman. Questi economisti-Dracula teorizzavano proprio lo sfruttamento di shock militari o naturali, per sovvertire le regole del gioco.

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Miracolo a Gorgonzola, Sorisole e Carugate!

Non è vero che in Italia non funziona niente: non si vuol parlare di quel che funziona benissimo!
Molti compagni ce l’hanno a morte col PD, l’accusa è di essere uguali al PDL. A leggere i giornali sembra che abbiano ragione.
Io non sono del PD ma penso che comunque esista un altro PD, praticamente clandestino. Un PD censurato da tutti i media. Censurato perfino dai vertici del PD. Un PD fatto da gente che ci crede. Un PD che ha un programma per far uscire l’Italia dalla crisi. E lo stesso si può dire per gli altri partiti del centrosinistra.
Esiste tutto un mondo di amministratori che hanno messo in pratica idee semplici che funzionano.
Ci sono i Comuni Virtuosi di cui ho parlato spesso, ma ci sono anche altre realtà molto importanti e innovative.
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La Cgil potrebbe risolvere i problemi della Fiat

Cara compagna Carla Cantone,

Scrivo a te perché sei una dirigente della Cgil col senso dell’umorismo.

Continuo a scrivere lettere alla Cgil ma nessuno mi prende in considerazione. Allora mi rivolgo a te sperando che magari mi capisci e poi traduci agli altri compagni. Io condivido tutto quel che dice la Cgil fin da bambino, che i miei mi han cresciuto comunista. C’è però una cosa che la Cgil non dice e non capisco proprio il perché.

Abbiamo un grosso problema di disoccupazione.
Abbiamo milioni di tetti, pareti e finestre non isolati termicamente, e milioni di impianti di riscaldamento non efficienti; questo fatto ci costa almeno 100 miliardi di euro l’anno in riscaldamento che se ne va e quindi è sprecato. E si tratta di una stima per difetto: il professor Fauri e i fratelli Savorana hanno realizzato uno studio nel quale si valuta in 40 miliardi di euro lo spreco energetico del solo Stato italiano.
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