jacopo fo

Carlo Petrini e Jacopo Fo per Dario

Prima di tutto vogliamo ringraziarvi, molto, per le migliaia di messaggi che ci avete inviato, grazie!
Riportiamo dalla nota ufficiale che stiamo inviando a chi ci ha scritto: “Siamo certi che la vostra vicinanza avrebbe fatto immenso piacere a Dario, che nella sua vita ha sempre amato essere circondato dagli amici e dalle persone che avevano affetto e stima per lui e per ciò che in questi anni ha rappresentato. Ogni volta che un amico veniva a trovarlo, lo faceva sedere e gli mostrava quello a cui stava lavorando. Un libro, un quadro, un articolo. Lo rendeva partecipe del proprio lavoro, lo accoglieva.
Ciascuno di noi, ora, per portare avanti la storia di Dario e Franca, può mettere in pratica la più grande lezione che ci hanno lasciato, quello che è stato il motore di tutta loro vita: porsi in prima fila a difesa dei più deboli e di chi non ha modo di farsi ascoltare, raccontando e condividendo con gli altri storie di difficoltà e vittorie.”
Di seguito la trascrizione delle parole di Carlo Petrini e Jacopo Fo durante il funerale di Dario Fo davanti al Duomo di Milano, il 15 ottobre.

Carlo Petrini

Dario ha voluto curare questa ultima regia e io per amicizia e per affetto mi trovo a fare questa difficile parte.
Con tutto il rispetto del luogo, sono vittima di un bello “scherzo da prete”!
E chiedo a voi benevolenza e comprensione se mi limiterò a ricordare a tutti due episodi tra i più significativi e importanti della mia lunga amicizia con Dario: uno pubblico e uno privato. (...)

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Jacopo Fo: «A Milano c’era lo spazio per l’archivio di mio padre»

«Abbiamo discusso del progetto con il Comune senza riscontrare alcun interesse»

«Non è vero che non abbiamo parlato dell’archivio di mio padre con l’amministrazione milanese. L’abbiamo fatto molte volte e anche in occasioni pubbliche». Jacopo Fo, figlio del Nobel Dario e di Franca Rame, non ci sta alla ricostruzione dell’assessore alla Cultura, Filippo Del Corno che alla vigilia dell’inaugurazione del «patrimonio» culturale del padre in quel di Verona aveva detto che «almeno durante il periodo del suo mandato (marzo 2013, ndr), non c’è stata nessuna richiesta da parte di Fo, ma non escludo che sia potuto avvenire con le precedenti amministrazioni».

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