People For Planet

Ospedale Cotugno di Napoli: igiene e sicurezza hanno azzerato i contagi tra medici

Intervista a Rodolfo Punzi, direttore dell’ospedale Cotugno di Napoli

Nel 2009 Salvini a Pontida, cantava con un coro di leghisti: “Napoletani colerosi, terremotati, con il sapone non vi siete mai lavati”.

Oggi i razzisti settentrionali rosicano perché è sotto gli occhi di tutti il disastro della sanità lombarda mentre i partenopei hanno mostrato di saper rispettare igiene e isolamento e sono quasi usciti dalla pandemia.

E mentre ci si rende conto che forse la sanità lombarda non è la migliore possibile, balza all’onore delle cronache il successo del Cotugno, dovuto non a fortuna ma a grande professionismo.

In questo ospedale, specializzato in malattie infettive e un’eccellenza mondiale ha svolto le sue ricerche il professor Giulio Filippo Tarro, più volte candidato al Premio Nobel per la Medicina.

Arrivati al Cotugno si vede innanzi tutto un lenzuolo ornato da un arcobaleno di pon pon, dipinto con una scritta: “Grazie!” la firma è quella di Ivan, 12 anni.
Continua a leggere...

 

Categorie: 

Italiani depressi e neri coraggiosi

Contro lo sconforto e la paura una storia di libertà e coraggio – Seconda parte

Vedi la prima parte qui

Scartammo l’idea di incollare i peli della barba di William sul mio viso. L’idea ci fece ridere ma non era attuabile: viaggiando seduti vicini ad altri viaggiatori il trucco sarebbe stato visibile. Dovevamo escogitare qualche cosa d’altro.

Poi fummo sopraffatti da tutte le difficoltà che avremmo incontrato e che parevano insormontabili: non sapevamo nulla della strada che avremmo dovuto percorrere per arrivare al nord. Una volta arrivati a Savannah forse saremmo potuti salire su un piroscafo… Ma quanto sarebbe costato il biglietto? Quanti giorni sarebbe durato il viaggio? Quanto avremmo speso per mangiare? Sarebbe stato necessario fermarsi in un albergo per dormire? Come potevamo procurarci gli abiti adatti ad un padrone bianco?
Continua a leggere...

 

Categorie: 

Gli anziani morti per coronavirus non sono 2.724. Probabilmente sono ben oltre gli 8mila

 

E di questi più di 4mila solo in Lombardia!

Diamo i numeri (e non sono confortanti)

Contenuto disponibile solo dopo accettazione dei cookie

Contenuto disponibile solo dopo accettazione dei cookie

I medici morti in Lombardia sono 75* su 131* (v. nota in fondo)

decessi per coronavirus accertati al 17 aprile sono stati il 52% del totale dei morti in Italia.

Terapia intensiva: Italia 2.812, Lombardia 971, cioè il 30,9% del totale. 

Casi totali contagi 172,434 in tutta Italia, 64.135 in Lombardia, il 33%.

Cioè la Lombardia è messa veramente male!

Ma a quanto pare la reazione delle autorità regionali, di alcuni sindaci, autorità varie e di una parte notevole dei media è quella di nascondere la gravità della situazione in Italia e in particolare in Lombardia. Forse c’è una lobby interessata a riaprire tutto il prima possibile (e chi se ne frega se ci sarà un’altra carneficina).

Pare che in Lombardia la situazione sia più grave che dalle altre parti perché non si sono fermati tutti, anzi molti hanno continuato a lavorare e questo spiegherebbe il maggior numero di contagi…

Perché…???
Continua a leggere...

 

Categorie: 

Italiani depressi e neri coraggiosi

Contro lo sconforto e la paura una storia di libertà e coraggio

In questo periodo in Italia domina lo sconforto e la paura e molti pensano di non avere speranze. Credo allora che sia utile raccontare la storia di chi vivendo una situazione disperata e inumana ha avuto il coraggio di tentare l’impossibile per conquistare il diritto a una vita degna.
Eccoti quindi la storia vera di una delle più spettacolari fughe di schiavi negli Stati Uniti. Un viaggio impossibile verso la libertà. Questo testo è la fedele trascrizione del loro racconto.

Il mio nome è Ellen Smith. Ma in realtà neppure questo nome è veramente mio. L’uomo bianco che aveva in proprietà mia madre si chiamava Smith e mi impose il suo cognome.
Sono figlia del Maggiore Smith che violentò mia madre. Poteva farlo perché mia madre era una schiava e anch’io nacqui nella condizione di schiava.
Mia madre, Maria, era figlia del padrone che violentò mia nonna.
Così mia madre nacque mulatta, perché figlia di una nera e di un bianco. E io, figlia di una mulatta e di un bianco sono nata con la pelle bianca, più chiara addirittura di quella di molte donne di origine inglese. Ero bianca come le figlie che Smith aveva generato con sua bianca moglie.
Continua a leggere...

 

Categorie: 

Come arrivare a un vero relax restando in casa?

Pillole di benessere psicologico ai tempi del coronavirus (3)

Le nostre abitudini, i tempi delle nostre giornate, le occupazioni, le relazioni sono state stravolte da questa pandemia. Improvvisamente ci siamo trovati in un mondo assurdo, inaspettato, spaventoso; viviamo una situazione che avevamo visto solo nei film catastrofici. Tutti per un attimo ci siamo chiesti: stanno per arrivare gli zombi?

Di fronte a un cambiamento improvviso nella nostra mente si attivano processi fisiologici primordiali: i nostri antenati si sentivano al sicuro quando riconoscevano tutto quel che li circondava e sapevano quindi che non c’erano belve nei paraggi. Quando qualche particolare del loro mondo cambiava scattavano le molecole prodotte dal cervello per rendere i sensi più vigili e i muscoli pronti all’azione. È naturale e importante che questo accada ma se questo stato di allarme si prolunga troppo nel tempo diventa sindrome da stress e non fa bene.

Possiamo però agire e crearci una nuova scansione del tempo in modo tale da ritrovare ogni giorno momenti conosciuti che ci tranquillizzino.

Questo video ti propone semplici consigli per rendere sopportabile il carcere domestico.

Contenuto disponibile solo dopo accettazione dei cookie

Contenuto disponibile solo dopo accettazione dei cookie

CONTINUA A LEGGERE...

Leggi anche:
1) Shock del cambiamento totale: come affrontare l’ansia e l’angoscia
2) Angoscia, ansia, paura… Come far fronte a questi sentimenti negativi?

 

Categorie: 

Non si fa abbastanza per le donne e i bambini vittime della violenza domestica

Lettera aperta alla Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese: chiediamo controlli nelle abitazioni, case sicure e una campagna di informazione

Di seguito il testo della lettera inviata oggi all’Ufficio di gabinetto della ministra degli interni Luciana Lamorgese.

* * *

In questa situazione straordinaria causata dal coronavirus sarebbero indispensabili misure altrettanto straordinarie per limitare quella che è una tragica emergenza.
Tutte le associazioni antiviolenza segnalano un aumento delle situazioni drammatiche, si parla genericamente finanche del raddoppio dei casi, ma una rilevazione fatta dai centri antiviolenza D.i.Re. mostra che in marzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le richieste di aiuto sono aumentate addirittura del 74,5 per cento.

Le donne chiuse in casa con uomini violenti e i bambini esposti alle violenze e agli abusi di adulti stanno vivendo un inferno di orrore che sta provocando una sofferenza che non si può neppure immaginare.
Questa è un’emergenza nell’emergenza per la quale non sono state prese misure abbastanza forti e efficaci. La circolare del ministero che garantisce ai centri antiviolenza di restare operativi è stata un’iniziativa ottima ma non ci sembra sufficiente.
Continua a leggere...

 

Categorie: 

Dio mandò coronavirus e ordinò agli stupidi di diffonderlo

Dalla ninfomane a Putin. Il virus nel mondo

Ma anche i selfie con Salvini, i 3500 puffi in piazza in Francia… senza dimenticare gli ordini di disinfettare i cani con candeggina arrivati agli italiani direttamente da… Barbara D’urso!

Contenuto disponibile solo dopo accettazione dei cookie

Contenuto disponibile solo dopo accettazione dei cookie

Categorie: 

Angoscia, ansia, paura… Come far fronte a questi sentimenti negativi?

 

Pillole di benessere psicologico ai tempi del coronavirus (n°2)

Le nostre abitudini, i tempi delle nostre giornate, le occupazioni, le relazioni sono state stravolte da questa pandemia. Improvvisamente ci siamo trovati in un mondo assurdo, inaspettato, spaventoso; viviamo una situazione che avevamo visto solo nei film catastrofici. Tutti per un attimo ci siamo chiesti: stanno per arrivare gli zombi?

Di fronte a un cambiamento improvviso nella nostra mente si attivano processi fisiologici primordiali: i nostri antenati si sentivano al sicuro quando riconoscevano tutto quel che li circondava e sapevano quindi che non c’erano belve nei paraggi. Quando qualche particolare del loro mondo cambiava scattavano le molecole prodotte dal cervello per rendere i sensi più vigili e i muscoli pronti all’azione. È naturale e importante che questo accada ma se questo stato di allarme si prolunga troppo nel tempo diventa sindrome da stress e non fa bene.

Possiamo però agire e crearci una nuova scansione del tempo in modo tale da ritrovare ogni giorno momenti conosciuti che ci tranquillizzino.

Ecco la seconda (di n°5) pillola di benessere psicologico  (Se non hai visto la prima pillola clicca qui!)

Contenuto disponibile solo dopo accettazione dei cookie

Contenuto disponibile solo dopo accettazione dei cookie

Categorie: 

Covid-19: il governo cambi strategia. Tamponi mirati e isolamento selettivo!

Intanto la Lombardia riduce i tamponi!

Modello italiano, modello coreano

60 milioni di italiani agli arresti domiciliari sono una sofferenza e un disagio enormi e un costo economico spaventoso. Un prezzo che stiamo pagando mentre la situazione coreana è totalmente diversa.

All’inizio della pandemia in effetti il governo non aveva altre possibilità vista la situazione della Sanità dopo decenni di mal governo e spreco organizzato e il ritardo della rivoluzione digitale.

Ma ora, non adottare misure di contrasto intelligente alla diffusione del virus sarebbe autolesionismo. E restiamo basiti apprendendo che la regione Lombardia il 30 marzo ha effettuato solo 3659mila test virali per il coronavirus, il 29 erano stati circa il doppio! Invece di aumentare i tamponi si diminuiscono! Una decisione che non siamo proprio in grado di comprendere.
Continua a leggere...

 

Categorie: