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Shock del cambiamento totale: come affrontare l’ansia e l’angoscia

Pillole di benessere psicologico ai tempi del coronavirus (1)

Le nostre abitudini, i tempi delle nostre giornate, le occupazioni, le relazioni sono state stravolte da questa pandemia. Improvvisamente ci siamo trovati in un mondo assurdo, inaspettato, spaventoso; viviamo una situazione che avevamo visto solo nei film catastrofici. Tutti per un attimo ci siamo chiesti: stanno per arrivare gli zombi?

Di fronte a un cambiamento improvviso nella nostra mente si attivano processi fisiologici primordiali: i nostri antenati si sentivano al sicuro quando riconoscevano tutto quel che li circondava e sapevano quindi che non c’erano belve nei paraggi. Quando qualche particolare del loro mondo cambiava scattavano le molecole prodotte dal cervello per rendere i sensi più vigili e i muscoli pronti all’azione. È naturale e importante che questo accada ma se questo stato di allarme si prolunga troppo nel tempo diventa sindrome da stress e non fa bene.

Possiamo però agire e crearci una nuova scansione del tempo in modo tale da ritrovare ogni giorno momenti conosciuti che ci tranquillizzino.

Questo video ti propone semplici consigli per rendere sopportabile il carcere domestico.

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Pillole antistress ai tempi del coronavirus è una serie di 5 brevi video nei quali Jacopo Fo intervista Ilaria Fontana, psicologa e psicoterapeuta.

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Quanto della tua salute dipende da come fai lavorare il cervello?

(Non voglio parlarti del rapporto tra psiche e malattie ma proprio di come usi la mente)

Quarant’anni fa, vicino a Wuxi, Cina, seduto su una panchina dalla quale si poteva ammirare lo splendido lago e un’assurda piscina con falso colonnato greco, costruita da un inglese con grave turbe psichiche, ascoltavo un amico neurologo, che mi raccontava la storia di un suo strano paziente.

Quest’uomo soffriva di una grave malattia degenerativa della muscolatura. Ma aveva stupito i medici perché, nonostante il malanno, continuava a camminare e a muoversi, vent’anni dopo la manifestazione iniziale del male. Quel che affascinava il medico era che quest’uomo era riuscito a contrastare la malattia allenando muscoli “secondari” in modo da mantenere la mobilità. Camminava in modo un po’ inconsueto, ma camminava.
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Mascherine Creative

Indice del Web antivirus – 6 –

Stiamo assistendo allo svilupparsi impetuoso della creatività in rete come antidoto alla noiaall’isteria e anche come vitamina super per rafforzare le difese immunitarie (ridere fa benissimo!)

Ognuno si protegge come può

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Jacopo Fo: Ode agli italiani

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Ai dottori con gli occhi stanchi. Agli stupidi, ai ladri e ai santi

In detenzione per pandemia (innocente) mi accorgo di cambiamenti apparentemente microscopici. Nel film che sto guardando a un certo punto vedo un gruppo di persone in un salotto sedute le une vicine alle altre; sento una sensazione d’allarme: non stanno osservando le distanze di sicurezza!

Assurdo, ma è un segnale di una mutazione mentale.
Quanto durerà?
Ci si chiede con gli amici al telefono.
Il sistema collasserà?
Ma no! Scherzi?

Siamo italiani, quando la situazione si fa seria scopriamo una capacità bestiale di schierarci e combattere. Da dove ci viene?
Siamo magnifici cialtroniAnarchici con la passione di fare quadrato. Ogni tanto.
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Coronavirus, stasera telefona a un leghista e digli che gli vuoi bene!

Noi progressisti che siamo ingenui, illusi e sognatori.

Ogni tanto tocca dare ragione alle persone di destra. Non hanno tutti i torti quando dicono di noi progressisti che siamo ingenui, illusi e sognatori. Ci accusano di non avere senso della realtà, guardiamo il mondo con gli occhialini rosa, blateriamo di pace, amore, aria pulita, fine della fame… Le persone di destra ci deridono sui social: “Ma in che mondo vivi? Smettila di fare il bambino! Guarda in faccia la realtà!”.

I reazionari si basano su considerazioni realistiche sulla vita: il mondo è cattivo, è pieno di briganti e quindi un padre deve saper mantenere la disciplina, essere duro con i figli quando sbagliano perché solo così cresceranno forti e coriacei e sapranno affrontare le brutture della vita con l’indispensabile disciplina ferrea. Se vizi i figli poi ti trovi degli smidollati che il mondo là fuori farà a pezzi.

Per lo stesso motivo ci gridano che ci serve uno Stato forte, le carceri devono essere strumento di dolore per i delinquenti, e ci servono muri che ci proteggano dall’invasione degli stranieri: i poveri migranti sono il cavallo di Troia che i criminali delle nazioni incivili usano per infiltrarsi in Italia e distruggere la nostra cultura, sfruttare la nostra ingenuità e rubarci tutto.

In questi giorni di terrore coronavirus mi sono accorto che un po’ è vero: in ogni cattiva notizia cercavo un segno positivo, un po’ di speranza per illudermi che la situazione non sia poi così grave e che possiamo reagire, almeno un po’.
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Un racconto erotico sumero di più di 5000 anni fa

La storia di Inanna, la dea sumera dell’amore

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Gli italiani sono pigri, i puffi sono matti, russi struzzi e Trump stringe la mano a tutti

A volte mi scopro, incredibilmente, orgoglioso di essere italiano.

«Gli italiani, sappiamo come sono, per loro ogni scusa è buona per chiudere tutto, interrompere il lavoro e fare una lunga siesta». Lo ha dichiarato Christian Jessen, presentatore televisivo britannico.

Ma gli inglesi hanno altro da fare visto che Sir Patrick Vallance, autorità medica governativa, ha affermato: «Il 60% dei britannici dovrà contrarre il Coronavirus per sviluppare l’immunità di gregge»: Boris lo ha supportato dichiarando: «Perderemo molti nostri cari!». La scelta degli inglesi è di non fermare nulla e far finta di niente. Tipicamente inglese. Ti ricordi “Il discorso del re”? Roba tipo: avrete sangue, sudore e polvere ma alla fine vinceremo.

Beh, loro l’impero non l’hanno costruito lesinando sulla vita dei soldati. In questo caso si sacrificano gli anziani per non fermare il business.

E qualche maligno britannico crudele ha aggiunto che perdere qualche centinaio di migliaia di anziani e malati sarebbe positivo per l’economia.

Se in Italia qualcuno avesse detto qualche cosa di simile ci sarebbe stata una rivolta.

A volte mi scopro, incredibilmente, orgoglioso di essere italiano. E questo sentimento è un virus patriottico che sta diffondendosi alla svelta. Anche perché, incredibile dirlo, il nostro governo è stato tra i più veloci a reagire. 
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Neanche la peste bubbonica ci ha sterminati, figuriamoci questo invertebrato del corona!

Un po’ di ottimismo fa bene alla salute

Le misure prese dal governo sono indispensabili perché se si arrivasse a centinaia di migliaia di contagiati e a decine di migliaia di ammalati gravi il sistema sanitario crollerebbe. Non esiste una nazione al mondo che possa mettere in terapia intensiva 100mila persone cioè il numero di abitanti di una città come Ancona!

Ma siccome il pessimismo fa più male delle patatine fritte con l’olio industriale, perché lo stress indebolisce il sistema difensivo dell’organismo, va chiarito che questa pandemia ha un basso tasso di decessi, imparagonabile con le mega epidemie del passato.

Ma anche le peggiori pandemie non sterminarono tutti, come molti credono! No! Siamo tostissimi! Anche quando incontriamo virus che il nostro sistema immunitario non conosce e non abbiamo neanche medicine specifiche e vaccini le nostre difese riescono, nella maggioranza dei casi, a far fuori l’invasore merdoso!

Epidemie terribili, come quella della peste nera, con altissimi livelli di mortalità e di contagio, uccisero solo il 30% della popolazione. E questo avveniva 700 anni fa, nel Medio Evo. La maggioranza della popolazione è sempre sopravvissuta a tutte le pandemie pur non avendo difese specifiche perché abbiamo comunque un sistema di difesa meraviglioso che riesce a contrastare perfino i virus più cattivi e prenderli a sberle!
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Perché i numeri sulla mortalità dei contagiati sono esagerati ma il coronavirus è comunque veramente pericoloso

Comprensibilmente è scoppiata la paura. E a ragione il governo ha imposto dure restrizioni ai contatti.

Ma nella foga di tenere le persone a casa si stanno diffondendo dati inutilmente allarmistici e spaventosi.

I dati ufficiali sono discordi, si parla di un 2-3 per cento di letalità, cioè muoiono 2 o 3 persone su 100 contagiati. Ma girano anche numeri più alti; in effetti 827 morti (a oggi 12 marzo) su 12.400 contagiati vorrebbe dire una letalità intorno al 6%, ma questo dato non ha nessun senso.
Infatti, come spiegano molti virologi, il numero delle persone contagiate ufficialmente è falsato in quanto NON vediamo tutti i contagiati reali! Si calcola che solo il 20% dei contagiati (1 su 5) sviluppi sintomi. Quindi moltissimi contagiati non se ne rendono conto. Soltanto se fanno il tampone si può sapere se hanno il virus. Ma il tampone viene effettuato solo su persone sospette di aver avuto contatti con malati (infermierimedici, famigliari, amici).

È parere diffuso tra i medici che siano quindi MOLTI di più. Il tasso di letalità ufficiale è perciò più basso del semplice rapporto tra contagiati scoperti e decessi proprio perché si fa la tara sul numero dei contagiati che stanno benissimo e non sono entrati in contatto con ammalati e non sono stati scoperti.
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