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Non si fa abbastanza per le donne e i bambini vittime della violenza domestica

Lettera aperta alla Ministra dell’Interno Luciana Lamorgese: chiediamo controlli nelle abitazioni, case sicure e una campagna di informazione

Di seguito il testo della lettera inviata oggi all’Ufficio di gabinetto della ministra degli interni Luciana Lamorgese.

* * *

In questa situazione straordinaria causata dal coronavirus sarebbero indispensabili misure altrettanto straordinarie per limitare quella che è una tragica emergenza.
Tutte le associazioni antiviolenza segnalano un aumento delle situazioni drammatiche, si parla genericamente finanche del raddoppio dei casi, ma una rilevazione fatta dai centri antiviolenza D.i.Re. mostra che in marzo rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le richieste di aiuto sono aumentate addirittura del 74,5 per cento.

Le donne chiuse in casa con uomini violenti e i bambini esposti alle violenze e agli abusi di adulti stanno vivendo un inferno di orrore che sta provocando una sofferenza che non si può neppure immaginare.
Questa è un’emergenza nell’emergenza per la quale non sono state prese misure abbastanza forti e efficaci. La circolare del ministero che garantisce ai centri antiviolenza di restare operativi è stata un’iniziativa ottima ma non ci sembra sufficiente.
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Dio mandò coronavirus e ordinò agli stupidi di diffonderlo

Dalla ninfomane a Putin. Il virus nel mondo

Ma anche i selfie con Salvini, i 3500 puffi in piazza in Francia… senza dimenticare gli ordini di disinfettare i cani con candeggina arrivati agli italiani direttamente da… Barbara D’urso!

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Angoscia, ansia, paura… Come far fronte a questi sentimenti negativi?

 

Pillole di benessere psicologico ai tempi del coronavirus (n°2)

Le nostre abitudini, i tempi delle nostre giornate, le occupazioni, le relazioni sono state stravolte da questa pandemia. Improvvisamente ci siamo trovati in un mondo assurdo, inaspettato, spaventoso; viviamo una situazione che avevamo visto solo nei film catastrofici. Tutti per un attimo ci siamo chiesti: stanno per arrivare gli zombi?

Di fronte a un cambiamento improvviso nella nostra mente si attivano processi fisiologici primordiali: i nostri antenati si sentivano al sicuro quando riconoscevano tutto quel che li circondava e sapevano quindi che non c’erano belve nei paraggi. Quando qualche particolare del loro mondo cambiava scattavano le molecole prodotte dal cervello per rendere i sensi più vigili e i muscoli pronti all’azione. È naturale e importante che questo accada ma se questo stato di allarme si prolunga troppo nel tempo diventa sindrome da stress e non fa bene.

Possiamo però agire e crearci una nuova scansione del tempo in modo tale da ritrovare ogni giorno momenti conosciuti che ci tranquillizzino.

Ecco la seconda (di n°5) pillola di benessere psicologico  (Se non hai visto la prima pillola clicca qui!)

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Covid-19: il governo cambi strategia. Tamponi mirati e isolamento selettivo!

Intanto la Lombardia riduce i tamponi!

Modello italiano, modello coreano

60 milioni di italiani agli arresti domiciliari sono una sofferenza e un disagio enormi e un costo economico spaventoso. Un prezzo che stiamo pagando mentre la situazione coreana è totalmente diversa.

All’inizio della pandemia in effetti il governo non aveva altre possibilità vista la situazione della Sanità dopo decenni di mal governo e spreco organizzato e il ritardo della rivoluzione digitale.

Ma ora, non adottare misure di contrasto intelligente alla diffusione del virus sarebbe autolesionismo. E restiamo basiti apprendendo che la regione Lombardia il 30 marzo ha effettuato solo 3659mila test virali per il coronavirus, il 29 erano stati circa il doppio! Invece di aumentare i tamponi si diminuiscono! Una decisione che non siamo proprio in grado di comprendere.
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Shock del cambiamento totale: come affrontare l’ansia e l’angoscia

Pillole di benessere psicologico ai tempi del coronavirus (1)

Le nostre abitudini, i tempi delle nostre giornate, le occupazioni, le relazioni sono state stravolte da questa pandemia. Improvvisamente ci siamo trovati in un mondo assurdo, inaspettato, spaventoso; viviamo una situazione che avevamo visto solo nei film catastrofici. Tutti per un attimo ci siamo chiesti: stanno per arrivare gli zombi?

Di fronte a un cambiamento improvviso nella nostra mente si attivano processi fisiologici primordiali: i nostri antenati si sentivano al sicuro quando riconoscevano tutto quel che li circondava e sapevano quindi che non c’erano belve nei paraggi. Quando qualche particolare del loro mondo cambiava scattavano le molecole prodotte dal cervello per rendere i sensi più vigili e i muscoli pronti all’azione. È naturale e importante che questo accada ma se questo stato di allarme si prolunga troppo nel tempo diventa sindrome da stress e non fa bene.

Possiamo però agire e crearci una nuova scansione del tempo in modo tale da ritrovare ogni giorno momenti conosciuti che ci tranquillizzino.

Questo video ti propone semplici consigli per rendere sopportabile il carcere domestico.

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Pillole antistress ai tempi del coronavirus è una serie di 5 brevi video nei quali Jacopo Fo intervista Ilaria Fontana, psicologa e psicoterapeuta.

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Quanto della tua salute dipende da come fai lavorare il cervello?

(Non voglio parlarti del rapporto tra psiche e malattie ma proprio di come usi la mente)

Quarant’anni fa, vicino a Wuxi, Cina, seduto su una panchina dalla quale si poteva ammirare lo splendido lago e un’assurda piscina con falso colonnato greco, costruita da un inglese con grave turbe psichiche, ascoltavo un amico neurologo, che mi raccontava la storia di un suo strano paziente.

Quest’uomo soffriva di una grave malattia degenerativa della muscolatura. Ma aveva stupito i medici perché, nonostante il malanno, continuava a camminare e a muoversi, vent’anni dopo la manifestazione iniziale del male. Quel che affascinava il medico era che quest’uomo era riuscito a contrastare la malattia allenando muscoli “secondari” in modo da mantenere la mobilità. Camminava in modo un po’ inconsueto, ma camminava.
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Mascherine Creative

Indice del Web antivirus – 6 –

Stiamo assistendo allo svilupparsi impetuoso della creatività in rete come antidoto alla noiaall’isteria e anche come vitamina super per rafforzare le difese immunitarie (ridere fa benissimo!)

Ognuno si protegge come può

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Jacopo Fo: Ode agli italiani

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Ai dottori con gli occhi stanchi. Agli stupidi, ai ladri e ai santi

In detenzione per pandemia (innocente) mi accorgo di cambiamenti apparentemente microscopici. Nel film che sto guardando a un certo punto vedo un gruppo di persone in un salotto sedute le une vicine alle altre; sento una sensazione d’allarme: non stanno osservando le distanze di sicurezza!

Assurdo, ma è un segnale di una mutazione mentale.
Quanto durerà?
Ci si chiede con gli amici al telefono.
Il sistema collasserà?
Ma no! Scherzi?

Siamo italiani, quando la situazione si fa seria scopriamo una capacità bestiale di schierarci e combattere. Da dove ci viene?
Siamo magnifici cialtroniAnarchici con la passione di fare quadrato. Ogni tanto.
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