People For Planet

Paranoia fredda: non avere un sogno fa malissimo!

C’è un esperimento che da tempo mi fa riflettere. Un esperimento malvagio, con strani risultati.
Hanno preso tre gruppi di topi. Il primo viene lasciato vivere in pace. Il secondo viene colpito in modo casuale da una serie di scariche elettriche. Il terzo gruppo subisce anch’esso scariche elettriche ma ha la possibilità di bloccare queste scosse tramite un pulsante. Quale gruppo di topi vive più a lungo? I topi che subiscono la scarica elettrica senza poter fare niente per evitarlo muoiono prima di quelli lasciati in pace nelle loro gabbiette. Lo stress uccide… Ma quelli che vivono di più sono i roditori che subiscono le scosse ma hanno modo di reagire.
A quanto pare la soddisfazione che si trae dall’affrontare con successo una difficoltà ha un potere vitalizzante tale da allungare la vita di un roditore che di certo ha un sistema psichico meno evoluto del nostro. È quindi ipotizzabile che l’effetto della soddisfazione sia per gli umani ancora più forte. Le conferme non mancano. Molte ricerche dimostrano che avere un sogno e darsi da fare per realizzarlo ha un effetto notevole sulla salute fisica e mentale.
Sarebbe importante diffondere questa informazione: troppe persone non si rendono conto che la causa prima del loro malessere è la mancanza di una sfida emozionante. Una sfida che per offrire il massimo del benessere deve essere ardua ma realizzabile. Infatti, vincere fa proprio bene. Ho letto che i vincitori dell’Oscar vivono mediamente 5 anni in più degli artisti che magari guadagnano moltissimo ma non godono per la pubblica approvazione.
E possiamo supporre che la mancanza di un obiettivo nella vita sia una delle principali ragioni di malessere. Trovo impressionante la quantità di persone che non hanno il piacere di focalizzare le proprie energie verso un risultato positivo.
Anche senza ricorrere alle prove scientifiche mi sembra banale osservare che queste persone hanno una qualità di vita inferiore e tendono a perdere energia. Credo che oggi, da noi, questa sindrome di assenza di senso sia una patologia particolarmente diffusa. E credo che andrebbero denunciati come untori psicologici quelli che si affannano a dire che i giovani italiani  sono una generazione senza speranze… Sono portatori sani di mal di testa, cistiti e gastriti.
Similmente pericolosi mi sembrano coloro che propongono grandi imprese che non hanno nessuna possibilità di avere successo. Avere un grande sogno che non porta da nessuna parte deprime il sistema immunitario. Per questo da tempo ho aderito alla filosofia dei piccoli passi. Trovo estremamente produttivo darsi obiettivi realizzabili in poco tempo. Questo a molti sembra vile ma l’atteggiamento spaccone provoca depressioni paranoiche.
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"I farmaci griffati ci costano milioni di euro in più"

Parte seconda dell'intervista di Jacopo Fo al Ministro della Salute Giulia Grillo.
Perché la gente preferisce i farmaci "griffati" invece di usare quelli che vengono definiti impropriamente “generici”?

Non ho risparmiato critiche verso alcune scelte del governo. Ma la Grillo sta facendo una rivoluzione del buon senso e va appoggiata.

PRECISAZIONE VITAMINA D
Giustamente mi si fa notare che dal mio discorso può sembrare che la vitamina D sia da considerare inefficace. Chiedo scusa. In effetti ho dato per scontato un discorso più ampio, riassumendo in modo troppo sintetico. Nel video mi riferisco al documento del Ministero che fornisce dati sull’impiego della vitamina D per lo più su patologie per le quali si è dimostrata inefficace. Il che non vuole assolutamente dire che la vitamina D sia SEMPRE inefficace. Sicuramente è essenziale per una Sanità che rinunci allo spreco, rivedere la correttezza delle prescrizioni di medicine e accertamenti. In Italia subiamo gravi danni per eccesso di cure inappropriate. È ora di mettere questa questione al centro del dibattito sulla qualità delle cure offerte ai cittadini dallo Stato. Usare meglio il denaro della collettività vuol dire tagliare i costi migliorando i servizi. Ma troppa gente non capisce o ha convenienza a non capire.

Clicca qui per la prima parte dell'intervista

 

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"Alcune Regioni italiane risparmiano il 67% sull’acquisto dei farmaci, altre no"

Prima parte dell'intervista di Jacopo Fo al Ministro della Salute Giulia Grillo, in cui si parla dell'incongruenza del prezzo dei farmaci nelle varie regioni italiane.

Clicca qui per la seconda parte dell'intervista

 

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Sanità: alcune Regioni italiane risparmiano il 67% sull’acquisto dei farmaci, altre no, perché?!?


 

Jacopo Fo intervista il Ministro della Salute Giulia Grillo

Si parla di antibiotico-resistenza, di farmaci equivalenti e delle iniziative del Ministro al fine di regolarizzare le spese delle Regioni per beni e servizi così da poter destinare più fondi in settori come l’assistenza ai disabili ancora molto carenti in quasi tutta Italia. Si parla anche della denuncia fatta da People for Planet per quanto riguarda la prescrizione da parte di alcuni pediatri di una specifica marca di latte in polvere per i neonati, della proposta di concedere alle farmacie la possibilità di vendere i farmaci sfusi per evitare inutili sprechi e sovradosaggi…
Quello che risulta da questa lunga intervista è che manca una corretta ed efficace informazione sia ai medici che ai farmacisti che al cittadino da parte delle istituzioni. Forza, Ministro, raccontiamo le buone pratiche!

Come sapete le questioni sulla salute mi stanno molto a cuore, ho informato il Ministro della denuncia fatta da People for Planet per quanto riguarda la prescrizione da parte di alcuni pediatri di una specifica marca di latte in polvere per i neonati, della proposta di concedere alle farmacie la possibilità di vendere i farmaci sfusi per evitare inutili sprechi e sovradosaggi…
Sono rimasto piacevolmente impressionato da Giulia Grillo, un medico che sa di che cosa sta parlando e il problema è sempre quello: manca una corretta ed efficace informazione sia ai medici che ai farmacisti che al cittadino da parte delle istituzioni. Forza, Ministro, raccontiamo le buone pratiche!
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Vinci solo se fai la pace con te

Le persone divise perdono

Anche quest’estate terrò con i miei collaboratori ad Alcatraz un corso di Yoga Demenziale… Ne ho fatti più di 300 in 32 anni, un bel numero… 
E sempre cerco di sfruttare le domande che mi vengono fatte per cambiare punto di vista e valutare aspetti che non avevo osservato con attenzione.
Stavo parlando della comunicazione non verbale e di come, con micro cambiamenti delle espressioni del viso, della posizione del corpo e della tonalità della voce comunichiamo con le persone che ci sono di fronte.
Se sono in spiaggia e incontro una persona che non conosco, in costume da bagno, ho pochi elementi razionali per capire se è ricco o povero, colto o ignorante; ciononostante, in pochi secondi, mi basta guardarla muoversi e ascoltare la sua voce per decidere se mi sta simpaticao no.
Si tratta di un giudizio elaborato dalla nostra mente non razionale, istintiva, animale, che si basa su segnali corporei che durano centesimi di secondo e che la mente razionale, evoluta, non è in grado neppure di registrare.
Stavo dicendo che se è vero che questi segnali esistono e sono evidenti e potenti, quello che si racconta nei telefilm, sulla lettura del linguaggio corporeo, è esagerato proprio perché solo rivedendo un video girato a mille fotogrammi al secondo si possono vedere questi segnali. Pensare di poterli leggere e di controllare le risposte corporee è un’illusione (che ha travolto la vita di molti che usano malamente varie “tecniche psicologiche” come la Pnl, Programmazione Neuro Linguistica).
Un giovane mi ha chiesto quale sia il sistema per ottenere una comunicazione non verbale più efficace e positiva.
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Perché non credi al potere dei tuoi muscoli?

Da 30 anni cerco di far conoscere alcune straordinarie proprietà dei nostri beneamati muscoli. Ma è complesso.

La maggioranza della popolazione pensa che per stare bene sia sufficiente ingerire abbastanza medicine.
Una minoranza (per fortuna in crescita) ha compreso che anche il cibo e il movimento sono importanti. Una percentuale ancora più piccola si occupa anche della manutenzione della propria mente grazie alla meditazione o alle terapie psicologiche. Ancor meno umani sono interessati alla respirazione, della quale spesso ci si occupa solo marginalmente nei corsi di crescita personale.
Ben pochi si rendono conto dell’importanza che hanno i muscoli per la nostra salute, fisica e mentale.
Ci si occupa dei muscoli per potenziarli, per rilassarli, per tonificarli ma c’è poco interesse per… Ho messo tre puntini perché non trovo la parola. Quello di cui voglio parlarti incredibilmente non ha neppure un nome… Non se ne parla proprio. Ohmmamma mi tocca inventare un’altra parola…
Ci ragiono su in diretta mentre sto scrivendo…
Mi serve una parola che si riferisca al rapporto tra muscoli e mente e alla qualità del movimento muscolare. Trovato: muscomentalismo. Veramente una brutta parola. Psicomovimento? Uno schifo uguale. Artarmonia (armonia dell’arto). Fa pena. Va beh, lasciamo perdere. Quella cosa lì.
Trovato: l’armovimo, che potrebbe essere la fusione tra armonia e movimento. Ma ha il vantaggio che somiglia all’umbro armovemo (rimuoviamo).
A questo punto possiamo iniziare il discorso con una luminosa definizione (scusate la pomposità ma sto ponendo le basi per organizzare una nuova branchia della conoscenza, non è roba che si fa tutti i giorni).
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Ci pensi tu a distruggere la tua vita o ti fai aiutare da qualcuno?

Facile prendersela con i politici

Sei capace di prendertela un po’ con la tua esimia persona?
La rivolta del ’68 ci ha dato il diritto filosofico di liberarci dal senso di colpa, ci ha fatto scoprire che il nostro disagio aveva cause sociali e culturali, ci ha insegnato l’uguaglianza, ci ha dato la forza di accusare il potere per le ingiustizie delle quali siamo vittime.
Ok! Idee sacrosante. Però adesso dobbiamo renderci conto che abbiamo stortato un po’ troppo il bastone dall’altra parte e che necessita resettare il nostro modello mentale.
Quello che mi stupisce spesso, parlando con persone depresse o insoddisfatte, è che dopo un po’ ti sanno dire per filo e per segno qual è il loro problema e generalmente viene fuori che sanno benissimo come uscirne.
Ma non lo fanno.
Nel mondo c’è il grande problema dei malvagi, guerrafondai, corrotti, sfruttatori, e molti hanno le vite distrutte da questo orrendo stato di cose, non hanno nulla, neppure le possibilità di cambiare; ma incontro centinaia di persone che nonostante le ingiustizie hanno un reddito decente, cultura, capacità, idee e conoscenze e che nonostante questo non riescono a uscire dal loro brodo.
Credo che sia importante fotografare questa situazione e accorgersi che il problema sta nella RESISTENZA AL CAMBIAMENTO.
Suppongo che ti piaccia ricevere un massaggio. Ma se in questo momento arrivasse una persona simpatica e ti dicesse: “Vuoi che ti faccio un massaggio ai piedi?” Tu risponderesti di sì?
Molte persone si troverebbero a disagio. È difficile per molti accettare di ricevere piacere.
Milioni di persone guardano la tv insieme ma a pochi viene in mente di prendere in mano il piede dell’altra persona per accarezzarlo.
Potresti farlo ma non lo fai.
Questa questione fa il paio con un’altra: stare male, incazzarsi, preoccuparsi, non è poi così male. Ammettiamolo, c’è un certo perverso piacere. Credo che questo fatto abbia origine nella nostra memoria genetica.
Noi siamo predisposti per affrontare situazioni di emergenza. Quando eravamo scimmiette sugli alberi dovevamo affrontare momenti terribili per sfuggire ai predatori. E questo provocava enormi scariche di adrenalina e tutta una serie di violenti sbalzi di pulsazioni, pressione, irrorazione sanguigna, istantanei cambiamenti muscolari e nervosi. Sfuggire a una tigre necessita uno tsunami interiore, mentale e fisico, che permette di tirar fuori tutte le potenzialità, tutta la forza.
Siamo costruiti per affrontare pericoli pazzeschi e se non usiamo questa funzione stiamo male. Il nostro corpo trova il proprio equilibrio nella molteplicità delle esperienze per le quali è programmato e se non viviamo una parte delle situazioni per le quali siamo programmati siamo squilibrati.
Potremmo spiegare in questo modo la passione umana per situazioni che riproducono in modo artificiale l’ansia, la paura, la contrazione, l’esplosione energetica, tipiche di uno scontro nella giungla selvaggia. Guardare film di terrore, fronteggiare un’armata di cavallette corazzate in un videogame, giocare d’azzardo, andare alla partita come se si andasse in guerra, sono pratiche che ci servono a riprodurre lo stato “guerriero”.
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Quanto è creativa la tua tribù?

 

Quanto fa bene alla salute e alla mente far parte di una tribù creativa?


Tutto intorno a noi è vita.
All’inizio dei tempi il mondo era una palla di fuoco e per milioni di anni è stato un unico blocco di lava.
Solo grazie alle creature viventi si è formata l’aria che noi oggi respiriamo. Batteri, muffe, funghi e piante hanno scavato la roccia per nutrirsi e hanno formato la terra sulla quale camminiamo e l’hanno fatta crescere ammassando per milioni di anni i loro resti mortali. Persino buona parte delle rocce si sono formate con il compattarsi di immense quantità di corpi, conchiglie, foglie e fusti di piante, che si sono accumulati in strati di calcare spessi chilometri. La vita ha modellato questo mondo e lo ha reso vivibile per noi.
Se contempliamo questa realtà scientifica inoppugnabile possiamo sviluppare un senso di stupore e di gratitudine e sentirci parte di un colossale fenomeno che dura da miliardi di anni e che ci ha generati.
E possiamo sviluppare ancor di più questo senso di appartenenza se ci rendiamo conto che noi non siamo dei singoli individui solitari. Scientificamente noi siamo un sistema simbiotico: senza i miliardi di batteri che vivono intorno a noi, sopra di noi e dentro di noi non potremmo sopravvivere. Non saremmo capaci neppure di digerire i cibi senza i miliardi di esseri meravigliosi che costituiscono l’armata della flora batterica intestinale.
Nonostante queste e altre evidenze la maggioranza degli esseri umani ha difficoltà a sentirsi parte di una comunità.
Troppi si considerano esseri singoli, in competizione con il resto del mondo.
Come ho detto questa è la terza e ultima malattia che affligge la nostra mente.
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Oriana Fallaci ha ragione? L’islam può conquistarci?

 

Si può fermare il terrorismo?
Possiamo esportare la democrazia?

Oriana Fallaci era una famosa giornalista morta nel 2006.

Sconvolta dall’attacco alle Twin Tower dell’11 settembre 2001 aveva dedicato gli ultimi anni della sua vita scrivendo vari articoli e libri dove attaccava ferocemente l’Islam e scatenando un acceso dibattito. Famosa fu la risposta di Tiziano Terzani al suo libro La rabbia e l’orgoglio 
Jacopo Fo all’epoca scrisse un istant book cercando di capire le motivazioni della “rabbia” di Oriana Fallaci e raccontando il suo punto di vista.
Ve lo riportiamo qui perché è ancora di strettissima attualità.

Oriana Fallaci ha ragione?

L’islam può conquistarci?

Si può fermare il terrorismo?

Possiamo esportare la democrazia?

Gli ultimi libri della Fallaci hanno venduto molto e hanno diffuso paura. Gli intellettuali di sinistra li hanno liquidati come l’ennesima opera razzista e guerrafondaia della giornalista.

Si è cercato di demolire il lavoro della Fallaci con quattro frasi fatte senza capire perché centinaia di migliaia di persone leggono i suoi libri e le diano ragione.

Ho letto il libro La rabbia e l’orgoglio e mi sono accorto che questa scrittrice ha una qualità che non trovo in moti giornalisti omologati presso gli uffici reclutamento della sinistra: è viva. È incazzata, è emozionata, è combattiva. Tutte qualità che cozzano con l’autoreplicarsi del pensiero unico. Lei non sta con Matrix, sta con i ribelli. Poi dice anche cose che non condivido assolutamente ma le afferma in un’ondata di vita, urlando contro tutti (destra, sinistra, intellettuali e popolo).  

Detto questo vorrei iniziare ad analizzare le tesi della signora Fallaci. 
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La mente mente continuamente? Come compiere miracoli e altre cose facili da fare 2a parte

SECONDA PUNTATA "Come compiere miracoli e altre cose facili da fare"

Leggi qui la prima parte

Ora ti invito a fare un sospiro di sollievo perché a questo punto non cercherò di venderti il mio super sistema, più intelligente di tutti gli altri, che guarirà il mondo.

Dopo molti anni di studio e di sperimentazione tutte le caratteristiche di questo Stato Positivo della Mente le ho potute descrivere in un breve testo: Come evitare rapine e fucilazioni e trovare l’amore 
Sostanzialmente possiamo dire che esiste una non meglio identificata ATTITUDINE/INTENZIONE che riusciamo a sintetizzare in alcuni luminosi momenti della nostra vita e che ha molto a che fare con l’idea che ho di me, la disponibilità ad ascoltare le sensazioni che vivo, la passione per qualche forma d’arte, amicizia o amore e il modo che ho di raccontare a me stesso, nel segreto della mia mente, quello che mi succede e quello che faccio. Si tratta di un discorso utile e interessante culturalmente ma che non riesce a descrivere COME una persona possa arrivare a immedesimarsi in questo stato mentale.
Nessuno riesce a insegnare come ottenere una mente che irradia salute.
Decine di migliaia di persone ci si son provate, nessuno ci è riuscito. Gesù c’era quasi ma poi l’hanno crocifisso.

Vorrei quindi proporti un possibile diverso punto di vista sulla questione. Magari riusciamo ad aggirare il problema, che è sempre meglio che affrontarlo a testate.
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