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Bonus 110%, stanno calando gli sciacalli!

Ci hanno segnalato casi nei quali si chiede al cittadino di pagare oltre al 10% previsto dalla legge

Mentre stiamo organizzando un gruppo d’acquisto per dare più garanzie a chi vuole ristrutturare casa o aumentarne l’efficenza energetica a costo zero (cioè gratis!) ci arrivano segnalazioni di amici e lettori che sono stati contattati da azienda che, velatamente dicono: «Comunque in realtà, ci sono dei costi aggiuntivi… Detto tra noi… il 110% non basta, bisognerà pagare qualcosina…».

Ci hanno segnalato casi nei quali si chiede al cittadino di pagare oltre al 10% previsto dalla legge, un’altra quota, in due casi addirittura l’impresa chiedeva un ulteriore 15%!!! Cioè il 25% del bonus!

Abbiamo creato un gruppo d’acquisto, che ha già raccolto preadesioni (senza impegno) di 600 famiglie proprio per evitare queste trappole. Se ti interessa scrivi, senza impegno a info@alcatraz.it e ti terremo informato sui dettagli che verranno chiariti dal decreto attuativo.

Comunque, riassumendo, ripeto: GRATIS! Allora magari non è chiaro: come ci ha confermato in video Fraccarosottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri del governo Conte con funzioni di segretario del Consiglio dei Ministri e padre di questa legge Ecobonus e Sismabonus, NON c’è da tirar fuori un euro.
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Siamo soli? (seconda parte)

L’idea è che sia possibile concepire un’azione che sfrutti proprio le particolarità del nostro essere-non-essere.
 

Ti sei perso la prima parte? La trovi qui!
 

Se le nostre idee fossero locate in cellule unitarie e formate da materia vera avrebbero una grande consistenza.
Ma che solidità possono avere idee che abitano una cooperativa caotica e inesistente?

Possiamo indurre modificazioni nel modello di interpretazione della realtà che imprigiona la nostra mente nella tristezza?
L’idea che mi frulla per la testa è che non solo possiamo farlo ma che sia anche abbastanza semplice.
Possiamo creare un circolo virtuoso con una microazione basata su un’astuzia. Invece di cercare di cambiare il mio stato d’animo mettendo in discussione il mio modello di pensiero (difficile!) uso la forza basica del mio livello cellulare-batterico
Ti propongo quindi un set composto da 3 piccole azioni che nell’insieme dovrebbero durare poche decine di secondi.
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Siamo soli?

L’essenza dell’idea di individuo si basa sul concetto di appartenenza

Tutto quello che c’è all’interno dell’involucro di pelle e peli che mi delimita sono io, tutto quello che è fuori non sono io.
Quando gli scienziati hanno iniziato a usare microscopi potentissimi si sono accorti che non è così.

Innanzi tutto ognuno di noi è un pianeta abitato da miliardi di microrganismi. Chiunque abbia visto la pubblicità dello yogurt con i fermenti lattici vivi dentro dovrebbe sapere che è così.
Quel che è poco noto è che questi microorganismi ci tengono in vita. In gran parte sono il nostro primo livello di difesa contro gli attacchi esterni. 

Se dentro la nostra pancia non ci fossero miliardi di batteri non saremmo in grado di digerire. Senza i batteri che ci abitano non potremmo fare molte cose fondamentali per restare vivi. 
Non sono i batteri che vivono grazie a noi perché gli diamo una casa morbida e riscaldata. Siamo noi che viviamo grazie a loro.
Ma non solo. Si è scoperto che il fatto che i depressi tendano a lavarsi poco dipende dal fatto che così facendo provocano il proliferare di alcuni tipi di batteri porconi che sguazzano nella zella e godono immensamente e producono una speciale tipo di cacca che è una droga che ci dà una sensazione di benessere. Cioè ci curiamo dalla tristezza aumentando la dose di cibo disponibile sul nostro corpo per i batteri che vivendo ci rendono contenti.

E non finisce qui!

Sarebbe logico che almeno le cellule fossero una parte di noi stessi. Cioè, io sono ogni piccola parte del mio dito. Almeno quello. Ma neanche questo funziona così.
Da piu’ di 20 anni si è dimostrato che dentro ogni mia cellula ci sono dei lavoratori extracomunitari.
Delle creature che non sono io. La cellula cioè non è un’entità unitaria. Non è una individua, è una cooperativa di individui. Dentro c’abbiamo della gente che esiste per conto proprio, fuori dagli esseri umani, nel mondo.
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Diventare bellissimi con il biolifting

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Il viso e il corpo iniziano a “decadere”, a invecchiare, quando i muscoli profondi iniziano a perdere tonicità. Allenando questi muscoli con semplici esercizi di movimento rallentato si può ritrovare elasticità e cancellare le rughe.
Buona visione e buon biolifting con Jacopo Fo!

 

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Maizena+Acqua: il composto liquido/solido allo stesso momento!

Incredibile esperimento condotto da Jacopo Fo

Un esperimento che vi lascerà senza parole, adatto a tutte le generazioni, perché non si smette mai di imparare (e di stupirsi!). Ci serve:

  • farina di maizena (amido di mais);
  • acqua,
  • un contenitore e un cucchiaio!

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Se avete provato (o visto) l’esperimento condotto da Jacopo Fo vi starete sicuramente chiedendo il perché di questa reazione! L’unione della farina di maizena con l’acqua crea quello che si definisce “fluido non newtoniano“, cioè una tipologia di fluido la cui viscosità varia a seconda dello sforzo di taglio che viene applicato.

In parole semplici… quando le loro molecole vengono sottoposte a un forte stress, tendono a rafforzare i legami che le tengono unite e, quindi, il composto assume una consistenza quasi solida. Al contrario, in condizioni di “quiete” (cioè se non lo pasticciate troppo), il liquido non subisce variazioni rimanendo tale! Divertente vero?

 

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Coronavirus: il plasma della discordia. Infuria la polemica tra Burioni e De Donno

Teorie complottiste e guerre mediatiche all’ombra della terapia al plasma. Ma è una cura prodigiosa o solo una ipotesi promettente?

Arriva una cura che avrebbe guarito già quasi 80 pazienti ricoverati negli ospedali di Mantova e Pavia in condizioni gravissime. Risultati straordinari che ora si stanno verificando per pubblicare uno studio. Anche Padova sta iniziando la sperimentazione.

Ma l’affermarsi di questa scoperta, che potrebbe cambiare l’impatto del Covid-19, non è stata facile. Giuseppe De Donno, direttore della Pneumologia e dell’Unità di Terapia intensiva respiratoria all’ospedale Carlo Poma di Mantova e Il dottor Massimo Franchiniematologo e primario del centro trasfusioni dell’ospedale di Mantova hanno inizialmente avuto poco spazio sui media e poco sostegno da università e grandi ospedali e alcuni hanno minimizzato i risultati (costa troppo, non è sicura…).

Visto che la cura costa veramente poco e che, sostengono a Mantova, non ci sono pericoli di trasmissione di altri malanni perché il sangue è trattato in modo sicuro, questi commenti sui media hanno fatto imbestialire i due scopritori e alla fine li hanno portati all’onore delle cronache…

Ad esempio, il virologo Roberto Burioni, pur ammettendo le potenzialità dell’approccio, ha avanzato preoccupazioni per le tecniche di produzione del plasma e possibili effetti sconosciuti di queste procedure. Auspicando al contempo che si giunga alla produzione di un plasma artificiale.

De Donno ha risposto sua pagina Fb attaccando Burioni a gamba tesa.
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Passeggiata ad Alcatraz con Jacopo Fo

Tra tonalità di verde veramente scioccanti…

La seconda passeggiata in mezzo al bosco della Libera Università di Alcatraz (Perugia), una boccata d’aria per chi è chiuso in casa o per chi si trova in una grande città, impossibilitato a raggiungere spazi verdi.

Un momento tra panorami gradevoli e rilassanti e creazioni artistiche che abitano il bosco.

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Coronavirus: ci sono imprenditori generosi e imprenditori ingordi

Le crisi rivelano il vero volto delle persone

Cucinelli ha pagato il 100% dello stipendio ai suoi dipendenti anche in periodo di lockdown.

Rana ha dato un aumento ai lavoratori a casa, la Ferrero e Valli hanno realizzato azioni simili.

Insomma in Italia esistono imprenditori che hanno un’idea corretta dell’importanza di chi lavora con loro e che premiano la qualità del lavoro, investono sul senso di appartenenza considerandolo architrave di un’impresa sana, capace di intercettare idee e contributi innovativi.

Poi ci sono imprenditori che sinceramente ci lasciano a bocca aperta. Ad esempio Giovanni Brasso, personaggio in passato giunto agli onori della cronaca per una serie di inchieste nelle quali è incappato.

Oggi parliamo di lui perché da un giorno all’altro la Sestrieres spa che, come raccontano i media, ha chiuso l’ultimo bilancio con 9,2 milioni di euro di utili, ha licenziato 200 dipendenti.
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Quarantena e convivenza: come ritagliarsi i propri spazi?

Pillole di benessere psicologico ai tempi del coronavirus (5)

Le nostre abitudini, i tempi delle nostre giornate, le occupazioni, le relazioni sono state stravolte da questa pandemia. Improvvisamente ci siamo trovati in un mondo assurdo, inaspettato, spaventoso; viviamo una situazione che avevamo visto solo nei film catastrofici. Tutti per un attimo ci siamo chiesti: stanno per arrivare gli zombi?

Di fronte a un cambiamento improvviso nella nostra mente si attivano processi fisiologici primordiali: i nostri antenati si sentivano al sicuro quando riconoscevano tutto quel che li circondava e sapevano quindi che non c’erano belve nei paraggi. Quando qualche particolare del loro mondo cambiava scattavano le molecole prodotte dal cervello per rendere i sensi più vigili e i muscoli pronti all’azione. È naturale e importante che questo accada ma se questo stato di allarme si prolunga troppo nel tempo diventa sindrome da stress e non fa bene.

Possiamo però agire e crearci una nuova scansione del tempo in modo tale da ritrovare ogni giorno momenti conosciuti che ci tranquillizzino.

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