Il mio catastrofico debutto teatrale

 

Il mio catastrofico debutto teatrale di fronte a 3mila persone (audiolibro o meglio: audiocapitolo, da "Com'è essere figlio di...")

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La storia di Curitiba

Una delle più grandi esperienze di cambiamento sociale che sia mai stata realizzata

Pubblicavamo questo articolo nel Cacao della Domenica il 15 luglio del 2001, sconcertati dal fatto che la storia di Curitiba fosse sconosciuta ai più. Ancora oggi a raccontarla siamo in pochissimi, e ci piace riproporvela a dimostrazione che cambiare si può con un po’ di buona volontà, furbizia e idee illuminate.

Curitiba non è una piccola comunità alternativa. E’ una città di quasi 2 milioni e mezzo di abitanti. Si trova nel sud del Brasile. Non si tratta neanche di una storia nuova: va avanti da 50 anni. Nel 1971, in piena dittatura, una serie di casualità portarono alla designazione di Jaime Lerner come sindaco della città. Lo avevano scelto perché era un inoffensivo esperto di architettura. Un trentatreenne che non si era mai impegnato politicamente e che sembrò l’ideale per mettere d’accordo le diverse fazioni al potere.

Jaime Lerner ci mise un po’ a organizzarsi e nel 1972 decise di creare la prima isola pedonale del mondo. Sapeva di avere contro buona parte della città. I commercianti erano terrorizzati dall’idea che i loro affari fossero danneggiati dal divieto di accesso al centro delle auto. E gli automobilisti odiavano l’idea di dover andare in centro a piedi.

I maligni dicono che aveva paura che la sua iniziativa fosse bloccata con un esposto in tribunale. Resta il fatto che i lavori iniziarono proprio un venerdì, un’ora dopo la chiusura del tribunale.
Un’orda di operai invasero il centro della città e iniziarono a sistemare lampioni e fioriereripavimentare le strade e scavare aiuole piantandoci alberi. Lavorarono ininterrottamente per 48 ore. Quando il primo contingente crollò stremato fu sostituito da un secondo battaglione di operai e andarono avanti così. Il lunedì mattina quando il tribunale riaprì, i lavori erano finiti. Crediamo che nella storia del mondo nessuna opera pubblica fu mai realizzata altrettanto velocemente.
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Presentazione e discussione programma 2020 CuoreBasilicata


Contatti: info@cuorebasilicata.it


COMUNICATO STAMPA

Giovedì 23 gennaio, alle ore 16, presso la biblioteca comunale di Sarconi messa a disposizione dall’Amministrazione cittadina, Claudia Faverio, Bruno Patierno e il Gruppo di Animazione Territoriale del progetto CuoreBasilicata incontreranno i media, i Sindaci e Amministratori degli 11 comuni compresi nel progetto CuoreBasilicata, i cittadini, le associazioni e gli enti del territorio.

Sarà l’occasione per presentare le linee-guida del progetto per il 2020: dai Percorsi Turistici che metteranno in rete gli 11 comuni e saranno proposti al turismo nazionale e internazionale ai corsi di formazione sulla "Comunicazione con il pubblico" rivolto al personale di contatto delle strutture ricettive del territorio; dai corsi di "Alfabetizzazione web" per gli operatori economici, moltissimi attualmente senza un sito web o una presenza social, al progetto di alternanza scuola-lavoro “Blog per Cuore Basilicata” che consentirà agli studenti di realizzare il loro blog personale; dalla realizzazione del documentario destinato ai Festival nazionali e internazionali che sarà girato nei prossimi mesi e che ha già avuto il patrocinio della Lucana Film Commission alle altre iniziative che saranno presentate nel corso dell’incontro. 
Incontro che servirà anche per raccogliere ulteriori indicazioni e suggerimenti.

Ti aspettiamo e siamo sin da ora a Tua disposizione per ogni informazione e chiarimento.
Grazie!


Il team di CuoreBasilicata
 

Email: info@cuorebasilicata.it
Tel: 0759229776


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Cosa dà forza al razzismo? La paura

Da dove prende il carburante la guerra? Dalla paura. Che cosa vendono Trump, Putin e Salvini? La paura. Le persone che hanno paura smettono di ragionare e si affidano a chi esibisce più sicurezza.

Da sempre reazionari, dittatori, guerrafondai, fanno leva sulla paura. E cosa ti dicono oggi i mezzi di informazione? Il pericolo di una guerra sta aumentando; e i padri non possono sperare che i loro figli abbiano una vita migliore di quella che hanno avuto loro. Il posto fisso è morto… e se esci di casa rischi che ammazzino pure te!

Ma non sono solo i reazionari a dirti che sei in pericolo. Lo fanno anche molti progressisti: il petrolio sta finendo, la guerra e il collasso economico sono alle porte, Salvini prederà il potere e sarà come Mussolini, l’atmosfera marcisce, il disastro climatico ti sta venendo addosso, i ricchi sono sempre più ricchi e i poveri sempre più poveri, i telefonini rimbecilliscono i nostri figli.

E tu cosa vuoi fare? Dico a te, che sei progressista: vuoi solo rallentare lo tsunami senza sperare di poterlo fermare? Ti impegni a portare via il mare con un secchiello da spiaggia anche se sai che non fermerai le onde giganti? Oppure pensi che possiamo veramente farcela se ci mettiamo tutti assieme? Non per farmi i cavoli tuoi, ma forse è meglio che tu risponda a questa domanda. Da come rispondi dipende molto di quel che farai e dirai nel futuro.
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Incendi Australia: NON È MORTO UN MILIARDO DI ANIMALI!

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Incendi Australia: NON È MORTO UN MILIARDO DI ANIMALI! E LA FOTO DEGLI INCENDI VISTI DAL SATELLITE NON È UNA FOTO! (ma è vero che gli incendi sono causati principalmente dal disastro climatico)

La falsa foto sugli incendi

ANIMALI MORTI INCENDI non son un miliardo (per fortuna!)
Incendi Australia e disastro climatico
 


Una storia incredibile: la città in Sud Africa antichissima

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La città antichissima in Sud Africa che non ha 200.000 anni e neanche 100.000 e neanche 75.000, ma forse 6.000 anni e comunque farebbe riscrivere la storia dell'Africa perché sarebbe dell'epoca delle prime città sumere. Ma ancora non si capisce bene... Ma comunque è enorme e precedente alla colonizzazione... Altro che selvaggi! Combattiamo il razzismo anche sfatando i miti sull'Europa ombelico del mondo. È nei pressi della cittadina di Waterval Boven.

Clicca qui per vedere le foto!

 


Perché possiamo fermare l’apocalisse del clima

La storia ci insegna che l’umanità è capace di grandi balzi in avanti.

Tempeste, tornadi, innalzamento dei mari, sono una minaccia epocale; ogni anno migliaia di persone muoiono a causa dei queste calamità innaturali.

Nessuno può dire con certezza che riusciremo a diminuire drasticamente l’inquinamento atmosferico ma nessuno può dire con certezza neppure che non ci riusciremo.

Quindi sbaglia chi sostiene che ormai non c’è più niente da fare. La storia ci insegna che l’umanità è capace di grandi balzi in avanti.
Ho due buone notizie per te: abbiamo le tecnologie che possono fermare l’apocalisse ambientale e le stiamo usando per riuscirci!
I grafici che mostrano il veloce avanzare del cambiamento climatico e il non abbastanza veloce sviluppo delle tecnologie ambientali traggono in inganno.

Nel 2000 l’uso dei computer era ormai esploso da anni ma le più ottimistiche previsioni di crescita furono sbagliate alla grande. La diffusione degli smartphone fu enorme raggiungendo miliardi di persone e arrivando persino nelle aree economicamente più povere.

Nessuno lo aveva previsto

Le valutazioni sullo sviluppo delle ecotecnologie sono altrettanto sbagliate, perché fotografano lo stato attuale senza tener conto del ritmo di crescita possibile.

I grafici che mostrano l’aumento delle metodologie verdi negli ultimi anni, ci mostrano una curva talmente verticale che pare impossibile che questo ritmo di crescita vertiginoso possa aumentare ulteriormente.

Sfugge il fatto che si è ormai completata la preparazione del terreno che rende possibile un salto di qualità.
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Allarme per strani animaletti che ti entrano in casa: è un falso!

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Allarme per strani animaletti che ti entrano in casa: è un falso! Scrivetelo sui vostri social! Niente paura. Non esistono!!!