Lettori ‘68 - Libri per cambiare il mondo: Jacopo Fo a LaF TV

In occasione del cinquantenario del ‘68, “Lettori- il format di laF dedicato ai lettori italiani e ai libri della loro vita - dedica uno speciale documentario ai lettori del ‘68, incontrando sei celebri artisti e intellettuali che hanno vissuto sulla propria pelle quel fatidico anno che ha cambiato per sempre il corso delle loro vite professionali e umane. 

Nella mia famiglia essere comunisti è stato, ed è, un concetto assoluto. Avevo appena compiuto dieci anni quando mia madre una sera, al posto di raccontarmi le favole, iniziò a raccontarmi cosa fossero i pensionati, i disoccupati, le ingiustizie…” afferma Jacopo Fo, che racconta alle telecamere di laF il punto di vista più strettamente politico del ’68, quello che lui apprende dai racconti dei genitori e dalla lettura precoce de “La Lunga Marcia” di Chu Teh.

Grazie a LaF - tv di Feltrinelli e a Linkiesta!

A Pollenzo un po’ di ironia sugli stili e le mode alimentari con Jacopo Fo

Mercoledì 7 novembre alle 17 nell’aula magna dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo

All’eclettico Jacopo Fo non manca l’arma dell’umorismo e a Pollenzo, all’interno della serie di conferenze di approfondimento organizzate dall’Università di Scienze Gastronomiche, affronterà il tema del cibo, delle mode, tendenze e degli stili alimentari, utilizzando un approccio ironico e disincantato.

“Vivere in eterno mangiando solo dinosauri”, questo è il sarcastico titolo dell’incontro che Fo, scrittore, autore e attivista, terrà mercoledì 7 novembre alle 17 nell’aula magna dell’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo.
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Ecco il making of della canzone della Bandabardò Oh Capitano

Salvate le profughe bionde che hanno le tette rotonde
Nel making of le fasi della registrazione della colonna sonora del cortometraggio “Perché tutti vogliono salvare queste profughe?“ (...)
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Ciao a tutti! E grazie!

Carissimi,
Con questo numero Cacao, Il Quotidiano delle Notizie Comiche sospende le pubblicazioni quotidiane.
Continuiamo con la pubblicazione del Cacao della Domenica che si trasformerà ma non vi anticipiamo ancora come, sarà una sorpresa!

Siamo stati insieme per tanti anni. Cacao è nato cartaceo ormai più di 30 anni fa. Jacopo Fo lo pubblicava mettendo insieme suoi articoli, le vignette di Angese, le storie di Alcatraz.
Poi è arrivato Internet e nell’autunno del 1999 abbiamo iniziato a mandarlo via mail a poco più di 200 persone, usando Outlook. Ovviamente non si poteva inviarlo a tutti insieme e allora Armando e Simone lo inviavano a dieci indirizzi alla volta. L’impaginazione era quella di quel tempo: solo testo, e guai a mettere immagini che pesavano troppo.
E così via. Tutti i giorni da 19 anni a questa parte una persona della Redazione cercava le buone notizie con il lanternino in mezzo al marasma di quelle cattive, perché crediamo fermamente che mostrare il lato comico, sciocco e anche straordinario dell’essere umano ci salvi dal sentirci tutti vittime. Poi lo si rileggeva tutti insieme e si inviava a migliaia di persone.
Per alcuni anni il Cacao della Domenica fu lo spazio di Franca Rame e Dario Fo: fece un grande scalpore l’articolo scritto anche con Jacopo a pochissime ore dall’attentato alle Torri Gemelle di New York “Diamo una possibilità alla pace!”. Per non parlare della campagna contro l’uranio impoverito e delle tante altre battaglie che la famiglia Fo ha portato avanti con coraggio e determinazione.
Non ultima quella per lo sviluppo del fotovoltaico, e le mille altre a favore dell’ambiente, del benessere, della salute. A raccontarle tutte non basterebbe una settimana.

Abbiamo anche fatto degli strafalcioni che i lettori ci hanno segnalato puntualmente, come quando parlando di un progetto per fare un tunnel sotterraneo tra New York e Londra abbiamo scritto che sarebbe passato per l’Adriatico: le osservazioni di chi ci scrisse erano esilaranti.
Ed è famosa anche la nostra discalculia – non vi dico la soddisfazione quando abbiamo scoperto che non eravamo scemi ma solo malati – per colpa della quale non riuscivamo a fare un calcolo che fosse uno esatto.
E voi siete stati lettori straordinari! Non erano poche le persone che arrivando ad Alcatraz o incontrandoci a un qualche evento ci dicevano “Vi leggo! Mi fate fare la prima risata della giornata!” ed è proprio per questo che siamo stati presenti nelle vostre caselle mail per così tanti anni.
Ora ci fermiamo un po’ e prendiamo fiato, ragioni di vario genere ci hanno costretto a fare la scelta di fermarci. In questi anni molti siti hanno iniziato a mettere una sezione “buone notizie”, il messaggio è passato, noi abbiamo fatto da apripista come in moltissime altre iniziative.

E’ stato fantastico, davvero.

Siamo presenti nel web con blog, pagine Facebook, e con People For Planet, il nuovo sito che a gennaio compirà un anno e che sta crescendo con regolarità e che parla di quello che ci interessa da sempre. Insomma, non ci si perde, ci si trasforma, ci si adatta alle nuove esigenze, ma sempre mantenendo un contatto con chi ha voglia di seguirci.
Cacao Quotidiano chiude, viva Cacao!
Grazie a tutti! A chi ci ha letto, a chi ci ha segnalato le notizie, proprio a tutti!

A presto!
Jacopo, Simone, Maria Cristina, Gabriella, Armando, Manuela

L’indiano Apu dei Simpson è davvero espressione di razzismo?

A più di trent’anni dalla prima puntata, i tempi cambiano e con essi, evidentemente, anche l’umorismo
Creata dal fumettista Matt Groening nel 1987, The Simpson è una tra le sitcom animate più popolari di sempre. Ambientata nella cittadina statunitense di Springfield, il cartone vuole essere una parodia satirica della società e dello stile di vita statunitense.
Ma, a più di trent’anni dalla prima puntata, i tempi cambiano e con essi anche l’umorismo, evidentemente. (…) Continua su People For Planet

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Sfilo anche io!

In inglese la passerella si chiama 'catwalk' e allora il gatto che ha deciso di farsi la toilette durante una sfilata in Turchia aveva tutto il diritto di esserci.
Ha pure cercato di afferrare le frange degli abiti delle modelle che gli passavano troppo vicino cercando coccole e gioco ma ‘ste benedette ragazze non lo hanno guardato di striscio. Insensibili.
(Fonte: Ansa)

(...) Continua a leggere CACAO di oggi

Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia (Palinsesto puntate)

Dario Fo e Franca Rame - la nostra storia

PALINSESTO COMPLETO CON TUTTE LE PUNTATE ANDATE IN ONDA
 


 

Puntata 1 (lunedì 13 febbraio 2017, Rai 5, ore 22:15)
Buon compleanno Dario Fo!”
Puntata dedicata alla festa per i 90 anni del Premio Nobel al teatro Melato di Milano a marzo 2016.
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Puntata 2 (lunedì 20 febbraio 2017, Rai 5, ore 21:15)
L’infanzia
Una vita in teatro quella di Franca Rame che recita per la prima volta a sei giorni di vita in braccio alla sua mamma. E Dario cresciuto a Porto Valtravaglia ascoltando le storie dei soffiatori di vetro e dei pescatori.
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Puntata 3 (lunedì 27 febbraio 2017, Rai 5, ore 21:15)
Brera
Lei bellissima e molto corteggiata non si rassegna all’idea che quel “Lungone” lì non la guardi nemmeno e allora gli schiocca un bacio traditore tra le quinte del teatro dove stanno recitando.
Ed è così che inizia una grandissima storia d’amore lunga oltre 60 anni.
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Puntata 4 (lunedì 6 marzo 2017, Rai 5, ore 21:15)
Il cinema, Carosello, le farse
A Roma, nella capitale del cinema, Dario scrive e interpreta Lo Svitato, per la regia di Carlo Lizzani. Un gran film che verrà rivalutato nel tempo diventando un vero e proprio cult movie.
E poi i caroselli, veri e propri capolavori in pochi minuti, le prime commedie ispirate ai canovacci della famiglia Rame.
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Puntata 5 (lunedì 13 marzo 2017, Rai 5, ore 21:15)
Canzonissima
Franca e Dario inventano un teatro nuovo. “Chi ruba un piede è fortunato in amore” e “Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri” sono vere e proprie storie che raccontano la realtà usando ironia e satira pungenti. E quindi arriva anche la censura, come farsela mancare?
L’inizio dell’avventura di Canzonissima.
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Puntata 6 (lunedì 10 aprile 2017, Rai 5, ore 21:15)
"La censura televisiva, il ritorno al teatro, le lezioni ad Alcatraz"
Troppo successo siamo rovinati. Deve averla pensata così la Rai quando lo scandalo di Canzonissima gli è praticamente scoppiato in mano. La trasmissione ha un successo strepitoso e proprio per quello scatena polemiche a non finire.
La dirigenza Rai chiede di rivedere copioni già approvati e vuole imporre massicci tagli. La coppia Fo-Rame non ci sta e abbandona la trasmissione. Nessun altro attore vorrà sostituire i Fo.
La coppia torna al teatro con il primo dei grandi racconti storici: “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe”, dove si narra di Cristoforo Colombo e della sua impresa. Per una battuta un po’ feroce sui militari Dario viene addirittura sfidato a duello.
Ospiti: Loris Mazzetti, Antonio Ricci, Maurizio Costanzo.
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Puntata 7 (lunedì 17 aprile 2017, Rai 5, ore 21:15)
"La Milano degli anni ’60. Settimo ruba un po’ meno"
Le notti milanesi si popolano di strani personaggi: Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Cochi e Renato, Enrico Intra. Nelle vecchie osterie dei Navigli si possono incontrare intellettuali, scrittori, pittori. Tutti con una gran voglia di respirare aria nuova dopo l’oscurità della guerra, di sperimentare nuovi linguaggi e nuove forme artistiche.
Dario Fo e Franca Rame mettono in scena Settimo, ruba un po’ meno. E per la prima volta la politica e la corruzione e l’imbroglio di Stato vengono raccontati in modo grottesco e paradossale. Franca Rame è la protagonista indiscussa della commedia nel ruolo di Enea, una becchina un po’ ubriacona.
Ci raccontano quegli anni Enrico Intra, Ornella Vanoni, Renato Pozzetto, Cochi Ponzoni, Ivana Monti.
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Puntata 8 (lunedì 24 aprile 2017, Rai 5, ore 21:15)
"Ci ragiono e canto"
Sono gli anni 60, un periodo che vede la nascita di nuovi stili e la riscoperta della tradizione popolare.
Il Nuovo Canzoniere porta in scena “Bella Ciao” un recital di canti popolari che avrà un enorme successo e scatenerà un inferno di critiche.
Dario e Franca ne rimangono affascinati e decidono di organizzare uno spettacolo in cui alla musica popolare si unisce anche il gesto del lavoro.
Nasce così “Ci ragiono e canto” e sono i contadini, le mondine, i pastori a salire sul palcoscenico. Scrive un quotidiano dell’epoca: “Autentici cantastorie si avvicendano ai professionisti”.
La puntata racconta questa straordinaria esperienza e ne parlano due tra le protagoniste: Giovanna Marini e Ivana Monti.
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Puntata 9 (lunedì 1 maggio 2017, Rai 5, ore 21:15)
"La Signora è da buttare"
La Signora è da buttare probabilmente è lo spettacolo più scatenato di Dario Fo. In scena il circo: clown, trapezisti e mille gag acrobatiche interpretati dalla famiglia dei Colombaioni.
La Signora è l’America, quella della fine degli anni ’60, della guerra in Vietnam, delle lotte di Martin Luther King.
E Franca Rame è la protagonista di questo spettacolo tutto raccontato al femminile: interpreta l’America dei cowboy, tutti i presidenti, la mamma che va alla guerra in Vietnam con suo figlio.
Con le interviste a Luciana Castellina, Paola Cortellesi e i racconti della stessa Franca ripercorriamo quegli anni e il lavoro di questa straordinaria donna.
Intervengono Dacia Maraini e Andrea Purgatori.
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Puntata 10 (lunedì 8 maggio 2017, Rai 5, ore 21:15)
"Corso di Porta Romana"
E quando non erano in scena, non stavano preparando un nuovo spettacolo, insomma, quando non lavoravano dove e come vivevano Franca Rame e Dario Fo?
In realtà Dario lavorava sempre, se non scriveva pensava, anche quando dormiva e disturbava Franca che lo definiva un “metafisico pensante”.
In questa decima puntata andiamo a sbirciare nella loro vita privata. Con Mario Pirovano faremo un giro nella casa di Milano e scopriremo che Franca cucinava uno straordinario osso buco e Dario era, a suo dire, un genio del risotto alla milanese.
E per il resto? Stefano Benni ci racconta della loro lunghissima storia d’amore, Antonio Ricci delle battaglie civili in cui Franca lo coinvolgeva.
E ancora teatro, con video inediti e si comincia a parlare di Mistero Buffo, oggetto delle prossime puntate!
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Puntata 11 (lunedì 4 settembre 2017, Rai 5, ore 21:15)
"Mistero Buffo"
Scoppia il 68, l’Italia è scossa da manifestazioni di protesta, cortei di studenti, operai che rivendicano maggiori diritti sul posto di lavoro.
Si cerca un nuovo modo di intendere la vita stessa e la cultura ne è lo specchio.
Dario Fo e Franca Rame nei teatri tradizionali ci stanno stretti e decidono di uscire dai soliti circuiti per portare il loro teatro a chi a teatro non ci va mai. Ecco quindi che vanno a rappresentare i loro spettacoli nei Palazzetti dello Sport, nelle Case del Popolo, nelle fabbriche occupate e costruiscono palcoscenici, impianti, e inventano nuovi strumenti per l’acustica e le luci.
Sono anni faticosissimi ed esaltanti, con platee composte da migliaia di persone.
E’ proprio in questo periodo che nasce l’opera più importante di Dario Fo: Mistero Buffo. Lo spettacolo che dà voce a chi non l’ha mai avuta, raccontando la storia dal punto di vista del popolo. Scopriamo come è nato questo capolavoro e la potenza del gramelot con interventi di Jacopo Fo, Maurizio Scaparro, Giuseppina Marin, Marco Paolini, Ascanio Celestini, Rosanna Brusegan, Marco Baliani.
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Puntata 12 (lunedì 11 settembre 2017, Rai 5, ore 21:15)
"Mistero Buffo (seconda parte)"
La puntata continua la storia di Mistero Buffo, uno spettacolo che man mano si arricchisce di nuovi testi, nuove storie.
Mistero Buffo è anche l’invenzione del teatro di persona: un solo attore in scena che mostra decine di personaggi attraverso la gestualità e un linguaggio comprensibile a tutti in qualsiasi paese del mondo.
Non esiste più la quarta parete che divide il pubblico da chi recita, non esiste più lo spazio teatrale come lo si intendeva fino ad allora. E non esistono più nemmeno i testi sacri: scopriamo in questa puntata che “Rosa fresca aulentissima” non è per niente come ce l’hanno insegnata a scuola. Insieme a spezzoni originali delle varie rappresentazioni di Mistero Buffo, in questa puntata interventi di Jacopo Fo, Marco Paolini, Natalino Balasso, Ferruccio Soleri, Ascanio Celestini, Marco Baliani, Rosanna Brusegan, Paola Cortellesi, Ugo Dighero, Mario Pirovano, Domitilla Ruffo, Maurizio Scaparro.
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Puntata 13 (lunedì 18 settembre 2017, Rai 5, ore 21:15)
""La Comune" e il teatro nelle fabbriche"
Dopo il ‘68 il fermento culturale e politico è alle stelle: Dario e Franca portano il loro teatro nelle fabbriche occupate e nelle Case del Popolo.
Alla fine di ogni rappresentazione si apre un dibattito e molto spesso è proprio da queste discussioni che esce il materiale per nuove messe in scena. La condizione dei lavoratori a domicilio di Carpi offre lo spunto per un monologo straordinario di Franca Rame: “Il Telaio”.
E tutto questo non piace al Pci che non ama le critiche che arrivano dalla sua stessa base e inizia un feroce ostracismo nei confronti dei Fo, tanto da negare loro gli spazi per gli spettacoli. Questo non scoraggia Franca e Dario che allora vanno nelle fabbriche occupate aiutando così concretamente le lotte operaie.
Il clima in Italia si fa sempre più pericoloso e iniziano le prime minacce alla famiglia. D’altro canto il successo è straordinario. Ora servono spazi come i palazzetti dello sport che possono accogliere migliaia di persone. E’ in questi luoghi che viene rappresentato Guerra del Popolo in Cile.
Ospiti della puntata: Steve Della Casa, Paolo Mieli, Simonetta Crisci, Furio Colombo, Marco Boato, Piero Sciotto.
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Puntata 14 (lunedì 25 settembre 2017, Rai 5, ore 21:15)
"Morte accidentale di un anarchico"
Il 12 dicembre 1969 scoppia una bomba nella Banca dell’Agricoltura a Milano. Il bilancio è di 17 morti e 88 feriti. E’ la prima strage di Stato, l’inizio degli anni bui del terrorismo o come dirà qualcuno: la fine dell’innocenza. La tensione è altissima.
La prima pista seguita dagli inquirenti è anarchica e viene arrestato, insieme ad altri, Giuseppe Pinelli che durante un interrogatorio “si butta” dalla finestra al quarto piano della Questura di Milano. Uno strano suicidio a cui credono in pochi: si comincia a sospettare che Pinelli sia stato gettato giù dalla finestra intenzionalmente.
Morte accidentale di un anarchico è uno degli spettacoli più rappresentati di Dario Fo nel mondo. La storia è semplice: un pazzo finge di essere un ispettore mandato da Roma e inizia a interrogare tutti i poliziotti implicati, evidenziando contraddizioni e incongruenze. L’impatto è clamoroso. Scritto in pochissimi giorni e aggiornato continuamente via via che venivano alla luce fatti nuovi la commedia diventa la prima vera controinformazione in forma di teatro.
Intervengono: Piero Colaprico, Luciana Castellina, Marco Boato, Renato Carpentieri, Lucia Pinelli, Germana Calabresi, Steve Della Casa.
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Puntata 15 (lunedì 02 ottobre 2017, Rai 5, ore 21:15)
Morte accidentale di un anarchico (seconda parte)
A distanza di un anno dalla morte di Pinelli Dario scrive questa commedia che viene rappresentata durante il processo a Lotta Continua, quotidiano comunista che è accusato di avere diffamato la Questura di Milano. Ogni sera gli avvocati difensori portano alla compagnia le notizie del dibattimento e Franca e Dario aggiornano il testo con le novità dal tribunale. E’ il primo spettacolo che cambia ogni sera a seconda di come vanno gli eventi giorno per giorno. Come dice lo stesso Dario: “Tutto avveniva in palcoscenico nello stesso momento in cui avveniva nella realtà”. Bisognava però tutelarsi da eventuali accuse e denunce, come fare? Semplice, basta dire che a parlare e a dire quelle scomodissime verità è un pazzo.
Ospiti: Gad Lerner, Elio De Capitani, Renato Carpentieri, Domitilla Tolnay,, Ascanio Celestini
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Puntata 16 (lunedì 27 novembre 2017, Rai 5, ore 21:15)
Gli anni '70
Sono anni difficili quelli dopo il ‘68. In tutta Italia e soprattutto nelle grandi città c’erano manifestazioni, cortei, proteste. Si ribellava il mondo studentesco e quello operaio e soprattutto a partire dalla bomba alla Banca dell’Agricoltura a Milano era iniziata una stagione di violenti scontri. E la repressione era durissima. 
Per proteggere e dare assistenza ai detenuti Franca Rame crea Soccorso Rosso, una rete di volontari che seguono i vari processi, aiutano anche finanziariamente i detenuti proletari, trovano testimoni e avvocati. 
E questa attività dà un sacco di fastidio al potere, i servizi segreti controllano la famiglia Fo, Dario viene arrestato a Sassari e Franca viene rapita e seviziata da un gruppo di fascisti che negli anni si scoprirà hanno agito con la benedizione di alcuni servizi deviati dello Stato. 
Oltre a straordinari documenti dell’epoca le interviste, tra gli altri, a Paolo Mieli, Gad Lerner, Lella Costa, Dacia Maraini, Marina De Juli, Gianni Minà, Jacopo Fo.
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Puntata 17 (Lunedì 04 dicembre 2017, Rai 5, ore 21:15)
Parliamo di donne e di una in particolare.
La puntata è interamente dedicata a Franca Rame e agli anni dei suoi spettacoli sulle donne.
Si apre con il monologo di Franca "Lo stupro" e il racconto di come è stato presentato la prima volta a Fantastico da Adriano Celentano e delle reazioni della stampa e del pubblico.
Giovanna Melandri racconta del suo incontro con Franca e della battaglia che le ha viste insieme per il riconoscimento della violenza sessuale come reato contro la persona e non contro a morale pubblica che diventa legge nel 1995.
"Tutta Casa, Letto e Chiesa" e "Parliamo di donne" sono gli altri due spettacoli di cui vedremo i brani più significativi e divertenti.
Ospiti: Paola Cortellesi, Marina De Juli, Ottavia Piccolo, Giovanna Melandri, Dacia Maraini, Lella Costa.
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Puntata 18 (Lunedì 11 dicembre 2017, Rai 5, ore 21:15)
La Palazzina Liberty

E’ il febbraio 1974 quando il sindaco di Milano Carlo Tognoli consegna le chiavi della Palazzina Liberty a Dario con la promessa che fossero restituite entro pochi giorni.
E Dario si innamora di questo ex magazzino della verdura e lo occupa, facendolo diventare un punto di incontro, un luogo culturale che accoglie spettacoli, iniziative, concerti.
Lì si festeggia la vittoria del referendum sul divorzio, lì nascono gli spettacoli “Non si Paga, non si paga!” e “Il Fanfani Rapito”, e lì saranno registrate le puntate per la Rai del 1977.
E’ notizia di questi giorni che la Palazzina Liberty è stata intitolata a Dario Fo e Franca Rame.
Ospiti: Gad Lerner, Piero Sciotto, Ennio Fantastichini, Toni Cecchinato, Guido Tosi, Claudio Bigagli, Alfonso Svantaggiata
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Puntata 19 (Lunedì 11 dicembre 2017, Rai 5, ore 22:15)
Coppia aperta, quasi spalancata

"Coppia aperta, quasi spalancata", è un testo drammaturgico di Franca Rame di grande successo che descrive le dinamiche di coppia, affrontandone contraddizioni e lacerazioni senza rinunciare all'autoironia. Giorgio Biavati, co-protagonista della pièce di cui Franca fu anche interprete principale, ci racconta l'esperienza di "palcoscenico" vissuta con l'attrice e la lunga tournée del primo allestimento, mel 1982-'83. Parallelamente viene ripercorso rapporto personale della coppia Fo-Rame, spesso tormentato e sofferto quanto solido e fecondo, partendo dalla puntata di "Domenica In" del 1989, durante la quale Raffaella Carrà è la stupita testimone della inaspettata "separazione in diretta" annunciata da Franca Rame. Natalia Aspesi e Marina De Juli raccontano infine la coppia, e l'intensissimo e burrascoso rapporto che legava i due artisti.
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Puntata 20 (Lunedì 18 dicembre 2017, Rai 5, ore 21:15)
"Un artista integrale"

In questa puntata raccontiamo il rapporto di Dario Fo e Franca Rame con la televisione e in particolare l’esperienza di Trasmissione Forzata.
Dario ne è l’autore e si occupa di tutto come è solito fare in teatro: sua la musica e i costumi che sono affidati nella realizzazione alla sartoria di Pia Rame, sorella di Franca.
Roberto Vecchioni parla del suo rapporto con Franca e canta una canzone a lei dedicata: “Le mie Ragazze” e Nicola Piovani racconta cosa significa produrre musica per il teatro e il cinema.
Con emozione rivivremo il rapporto di grande amicizia tra Dario e Enzo Jannacci.
Ospiti: Nicola Piovani, Roberto Vecchioni, Bandabardò, Enrico Vaime, Stefano Balassone, Mario Pirovano, Moreno Cerquetelli, Renato Carpentieri, Gaia Mezzadri
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Puntata 21 (sabato 20 ottobre 2018, Rai5, ore 22.10)
"Franca Rame al Senato"

In Fuga dal Senato è il libro che racconta l’esperienza di Franca Rame nelle Istituzioni, dal momento della candidatura nelle liste di Di Pietro per -l’Italia dei Valori alle dimissioni poco prima della fine della legislatura nel 2008.
Il libro è diventato uno spettacolo che Dario ha portato in giro nei maggiori teatri italiani e nella puntata in onda è proprio lui che ci racconta l’esperienza di Franca e delle sue battaglie in Parlamento. In particolare ricorda quella contro l’uranio impoverito, usato in Kosovo e che provocò malattie e morti tra i militari italiani.
Ospiti: Piero Grasso, Carlotta Nau, Furio Colombo, Angelo Fiore Tartaglia, Giovanna Melandri, Marco Travaglio, Antonio Ricci, Moni Ovadia.
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Puntata 22 (sabato 27 ottobre 2018, Rai5, ore 22.25)
"Dario e il Nobel"

«Seguendo la tradizione dei giullari medievali, dileggia il potere restituendo la dignità agli oppressi»
Questa la motivazione della giuria per l’assegnazione del premio Nobel per la Letteratura a Dario Fo nel 1997.
Di questa avventura si racconta nella puntata 22: dalla scoperta della vittoria, mentre stava girando Milano/Roma, ai festeggiamenti al suo arrivo a Milano al teatro Carcano, fino ad arrivare al viaggio a Stoccolma, alle intense giornate svedesi per concludere con la emozionante cerimonia d’onore. 
Ma quanto clamore ha suscitato questo inusuale premio Nobel? Ovviamente non tutti erano d’accordo ed è anche di queste reazioni che si parla nella puntata.
Gli ideali di Dario e Franca non passano in secondo piano neanche in questa occasione: raccontiamo Nobel per i disabili.
Un premio Nobel non convenzionale che ha dimostrato che con la sua arte sempre vicina al popolo si può arrivare ovunque. Ed è così che ripercorriamo in breve tutto il successo di Dario Fo e Franca Rame all’estero, con le testimonianze di chi li seguiva nelle tournée estere e di chi i loro testi li traduceva. 
Apriamo una piccola parentesi su le molte compagnie straniere che si cimentano nei testi di Dario e Franca.
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Puntata 23 (sabato 03 novembre 2018, Rai5, ore 23.10)
"Johan Padan / Sesso, grazie... / Albertazzi e il teatro in Italia"

Due spettacoli di grande successo e una fortunata operazione televisiva, sono i temi trattati nella 24° puntata del ciclo “Dario Fo e Franca Rame, la nostra storia”
Partiamo da “Johan Padan alla descoverta delle Americhe”, scritto da Dario Fo nel 1991, racconta un avventuroso viaggio verso il “nuovo mondo” attraverso gli occhi di uno sprovveduto esploratore.
“Johan Padan è uno Zanni, un Ruzzante, un Arlecchino proiettato suo malgrado da Bergamo nelle Indie, su una nave di Colombo. A forza di far ridere, riesce a rovesciare il mondo. E anziché esser divorato dai cannibali, li guida ad appropriarsi del cavallo e della polvere da sparo. Cosí potranno «scoprire» l'America da soli, alla faccia dei conquistadores.”
Franca Rame è la protagonista della seconda parte del nostro racconto, che la vede da sola in scena con lo spettacolo “Sesso? Grazie, tanto per gradire”. Più di duemila repliche in Italia e all'estero per un testo scritto a sei mani, con Dario Fo e il figlio Jacopo.
La storia di un inaspettata amicizia e di una sorprendente collaborazione, chiude la nostra puntata: Dario Fo e Giorgio Albertazzi insieme sia in teatro con il testo “Il diavolo con le zinne” che in televisione con la memorabile serie per Rai Due: “La storia del teatro in Italia”. 
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Puntata 24 (sabato 17 novembre 2018, Rai5, ore 23.00)
"Dario e Dio"

Tema centrale della puntata è indagare il rapporto con il sacro. 
A partire da una spiritualità della natura che Fo rivela nei suoi scritti, si passa, a trattare una idea di cristianesimo, religiosità, che fonda le sue radici nella cultura popolare. 
Tante sono le citazioni del termine sacro nell’opera di Fo e Rame, per una rivisitazione in chiave popolare della sacralità, volte a rovesciare le mitologie della storia ufficiale e della storia religiosa. Il teatro di Fo e Rame rivela il carattere profondamente umano e politico della cultura popolare italiana e europea.   
Dice Fo: “Gesù Cristo, nella tradizione popolare, è qualche cosa di veramente nuovo, diverso, di umano, di familiare e soprattutto di plebeo.” E ancora: “Non si fa ironia della religione che invece va rispettata con attenzione, soprattutto la religiosità”. 
Dario Fo si riferisce a una religiosità che fa attenzione al sociale ai disagiati, agli ultimi, ai battuti. Si racconta l’idea di religiosità di Dario Fo e Franca Rame attraverso Mistero Buffo, Il papa e la strega, Lu santo Jullare Françesco, Sant’ Ambrogio, L’Eroina, in cui si rende familiare lo straordinario parlando non di santi ma di uomini, del loro tempo, del loro operato tra la gente concreta, lottando per le loro aspirazioni di giustizia. 
Da sempre la sofferenza del singolo viene accolta da Dario e Franca per una condivisione collettiva di problematiche profonde del nostro vivere. Così si racconta della scrittura dedicata al tragico caso della famiglia Cazacu. 
Fo dice: “Non si tratta solo di commuovere, stupire, divertire, ma soprattutto di insegnare e acquisire delle verità che sono sempre state seppellite e completamente distrutte e per questo importante è l’efficacia della comunicazione teatrale più ancora della letteratura isolata.” 
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Puntata 25 (sabato 24 novembre 2018, Rai5, ore 22.45​)
"Teatro in prima serata - Memoria e futuro - Pittura"
Tema centrale della puntata è la necessità dell’arte, della cultura, dello spettacolo, come strumenti di conoscenza critica. 
Si racconta lo straordinario ritorno in tv di Dario Fo con due grandi momenti di teatro in prima serata su Rai1: Francesco lu santo jullare, 2014 e Callas, 2016.
Il teatro Fo Rame spesso parte dall’inchiesta di antiche fonti per narrare il proprio tempo anche in una revisione, riscrittura e reinterpretazione di classici che rappresentano soprattutto delle tematiche: la guerra, la fame, la passione, il sopruso dei poteri anche sacri. Fo considera il teatro, lo spettacolo, come “mezzo di crescita e di controinformazione”. 
Ruolo importante è giocato dalla memoria che vive nel presente, interroga il passato, per immaginare il futuro. 
Il dialogo con le nuove generazioni è prediletto da Fo sia sulla scena che negli incontri “chiacchierate” sul teatro con allievi d’accademia d’arte drammatica che invita allo studio, alla conoscenza, all’invenzione, dando consigli, suggerimenti, a partire dalla propria esperienza di uomo totale di teatro.
Grazie all’archivio realizzato da Franca Rame, un raro esempio di archivio di teatro che racconta l’intero processo creativo dei lavori della coppia d’arte, oggi si può visitare e consultare il loro ricco patrimonio di vita e arte, sia online che fisicamente, in Verona presso l’archivio di Stato. Il patrimonio d’archivio conserva anche la ricca produzione pittorica di Dario Fo.
Dario Fo passa da una profonda cultura figurativa, alla dinamica scenica attraverso un dialogo continuo tra pittura e teatro. La pittura di Fo ha una grande incidenza per l’elaborazione dell’opera. Il segno pittorico si presenta come forte elemento drammaturgico. 
Più tardi, progressivamente a una riduzione della prossemica d’attore, la pittura prende posto in scena e si fa attore, personaggio, protagonista della scena teatrale. Il Fo pittore mette in scena mostre che, con la sua presenza e la sua lezione, si fanno spettacolo. 
Anche per la pittura, la scelta del registro espressivo è di tipo popolare: nei colori, nel linguaggio, nella composizione, nell’affollamento delle composizioni.
Fo adotta un linguaggio pittorico che corrisponde al suo linguaggio teatrale per un messaggio, magari fastidioso, ma che facesse pensare. 
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