"Tutti vogliono salvare le profughe". La satira di Jacopo Fo divide

Un video virale sui migranti ambientato a Cesenatico

Cesena, 18 settembre 2018 - E' un video promosso da Jacopo Fo e Fabio Grassi, uno dei filmati «virali» che sta spopolando sui social tra apprezzamenti e aspre critiche. Il figlio di Dario Fo e Franca Rame, amico d’infanzia di Fabio Grassi, a sua volta figlio del «padre del turismo» Primo Grassi, hanno scelto la spiaggia e il mare di Cesenatico per girare un filmato di cinque minuti centrato sul tema dell’immigrazione. Solo che al posto dei nordafricani disperati, a Cesenatico vengono soccorse quelle che l’inviato Jacopo Fo definisce ‘povere ‘profughe extracomunitarie norvegesi’.

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Finalmente gli IgNobel 2018!

Giovedì 13 settembre sono stati assegnati i premi IgNobel 2018.
E come tutti gli anni dedichiamo a questo straordinario evento un numero monografico del nostro quotidiano.
Come già sapete, l’Università di Harvard organizza ogni anno questo evento che premia gli studi scientifici “strani”, divertenti anche se di indubbio valore scientifico. Alla cerimonia al Sanders Theatre hanno partecipato più di 1000 spettatori e i vincitori hanno avuto in regalo il diploma e una banconota da 10 miliardi di dollari dello Zimbawe (valore 40 centesimi di euro).
Come tutti gli anni a fine serata il presentatore ha rassicurato la comunità scientifica con la frase: “Se non avete vinto il premio stanotte – ma soprattutto se lo avete vinto – non preoccupatevi: avrete più fortuna l’anno prossimo”.

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Stretta della Francia sull’obsolescenza programmata

Dal 2020 indice di riparabilità obbligatorio sui prodotti tech
A partire dall’1 gennaio del 2020 in Francia ogni prodotto tecnologico dovrà esibire un’etichetta che riporti l’indice di riparabilità. L’obsolescenza programmata ha i giorni contati.
Tutto si può dire dei francesi tranne che non sappiano fare le rivoluzioni e che non abbiano una particolare predilezione per il mese di luglio. (…)
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Mario Pirovano porta in scena Mistero Buffo di Dario Fo e Franca Rame, 50 anni di un capolavoro teatrale. Una Produzione C.T.F.R.

Compagnia Teatrale Fo Rame
presenta
 

MISTERO BUFFO

50 anni di un capolavoro teatrale 

Lo spettacolo di Dario Fo e Franca Rame
che ha cambiato la storia del teatro italiano
interpretato da Mario Pirovano

1969-2019 | Nell’Aula Magna dell’Università Statale di Milano, occupata da oltre 2000 studenti, entrò il 30 maggio 1969 Dario Fo per presentare in anteprima assoluta il suo Mistero Buffo.
Fu l’inizio di un percorso che attrasse subito centinaia di migliaia di persone, la maggior parte delle quali non frequentavano il teatro nei circuiti classici e convenzionali.
Riproposto dal 1969 ad oggi in oltre 5000 allestimenti, in Italia e all'estero, nelle piazze, nelle scuole, nelle fabbriche, nei teatri, e anche nelle chiese!
Arricchito di volta in volta da nuove e diverse giullarate, Mistero Buffo è uno straordinario impasto comico-drammatico le cui radici affondano nel teatro popolare, quello delle sacre rappresentazioni medievali (chiamate misteri), dei giullari e della commedia dell'arte. Per anni Dario Fo, insieme a Franca Rame, ha raccolto documenti di teatro popolare di varie regioni italiane e li ha ricostruiti in questo spettacolo dal sapore ironico e profetico che diverte, stimola, affascina, ed ha la capacità di coinvolgere anche le più giovani generazioni. Le giullarate, infatti, affrontano tematiche sempre attuali: il potere, l’ingiustizia, la fame, la ribellione, la ricerca di una vita degna da condividere gioiosamente.
La lingua in cui vengono recitate è un particolare insieme di dialetti delle regioni settentrionali e centrali dell’Italia, una lingua sempre perfettamente comprensibile grazie alla forza della gestualità che accompagna la narrazione.
Si tratta di un monologo senza scenario, senza musica, senza costumi, che sollecita l’immaginazione e la partecipazione degli spettatori al punto da rendere quasi visibile, sulla scena, una molteplicità di personaggi, di oggetti e di luoghi.
Il carattere di questa recitazione ci riporta di colpo alle origini della tradizione orale, della narrazione pura che trova la sua forza nella ricchezza del racconto e nella mimica dell’attore.
E’ questo carattere che ha influenzato le generazioni teatrali successive a Fo, e in particolare il suo diretto allievo Mario Pirovano, che oggi si impegna a portare nei teatri di tutto il mondo i testi di Dario Fo e Franca Rame.

Numerosi sono i monologhi che Dario Fo e Franca Rame hanno portato in scena nelle varie edizioni di Mistero Buffo.
Oggi, per festeggiare i primi 50 anni di questo spettacolo che ha segnato la storia del teatro, vogliamo riproporre quei pezzi che lo hanno reso famoso in tutto il mondo,
tra cui alcune delle giullarate che vennero portate in scena durante le primissimerappresentazioni.

LA NASCITA DEL GIULLARE
Il testo, ispirato a due racconti medievali, è la descrizione di una trasformazione: dalla condizione umana di sottomesso a quella di protagonista. Il contadino diventa giullare trovando la forza di raccontare sofferenze e ingiustizie non con autocommiserazione ma con l’arma potente della satira e dell’ironia. Ad incitarlo in questo ribaltamento è stato lo stesso Gesù Cristo, che vuole tutti liberi, consapevoli della propria forza e dell’importanza dell’agire collettivo per diventare padroni del proprio destino.
LA FAME DELLO ZANNI 
Il protagonista di questo racconto è lo Zanni, un contadino del Cinquecento senza lavoro, che vive nelle valli di Bergamo e Brescia: una delle maschere più famose della Commedia dell’Arte. Con contorsioni e sproloqui da funambolo, lo Zanni ci descrive l’incubo suscitato dalla mancanza di cibo. La sua è una fame atavica, provocata da guerre e sconvolgimenti economici, ma ci appare ancora spaventosamente attuale.
IL PRIMO MIRACOLO DI GESU’ BAMBINO 
E’ il poetico racconto tratto dai Vangeli apocrifi che descrive come il piccolo Gesù, per farsi accettare dagli altri bambini, realizza un miracolo stupefacente: fa volare gli uccellini di argilla che essi hanno fatto con le loro mani. Quando il figlio dell’uomo più ricco della città interviene a distruggere questi giochi, il piccolo Gesù reagisce in modo infantile ma tremendo a questa prepotenza.
IL MIRACOLO DI LAZZARO
E’ questa la descrizione parodistica del miracolo più popolare del Nuovo Testamento, vissuto come grande happening del tempo. La drammaticità del momento s’intreccia alla comicità delle diverse situazioni e dei molteplici personaggi, dal guardiano del camposanto al venditore di sardine, dal distributore di sedie allo scommettitore... La voce dell’attore dà vita a tutti questi spettatori curiosi, venuti per assistere all’eccezionale evento.
LE NOZZE DI CANA
Due sono i personaggi che conducono questa rappresentazione: l’ubriaco e l’angelo. L’angelo vorrebbe presentare secondo i canoni tradizionali il miracolo della trasformazione dell’acqua in vino; l’ubriaco vuole a sua volta raccontare l’evento come lo ha vissuto di persona, e riesce ad imporre il suo punto di vista. Il racconto è l’esaltazione dell’umana gioia di vivere e della condivisione che lo stesso Gesù generosamente sollecita.
GRAMMELOT DELL’AVVOCATO INGLESE 
L'avvocato si trova a difendere un giovane, non nuovo ad atti di violenza carnale, che è stato accusato di stupro. Egli dimostrerà, attraverso gesti allusivi e un linguaggio di parole-non parole, la totale innocenza del suo cliente, presentandolo come timido e dedito soltanto agli studi; sosterrà che è stata la ragazza a provocare il giovane con la propria seduttiva bellezza e che comunque lei è stata del tutto consenziente!
BONIFACIO VIII
Questo monologo racconta del Papa che Dante ha condannato all’inferno ancora prima che morisse. Bonifacio, abbigliato con paramenti sacri di grande magnificenza, parte in processione insieme a frati e cardinali, ma incontra un’altra processione, quella di povera gente guidata da Cristo in persona. La giullarata ci presenta il pontefice prima nel rito quotidiano della sua vestizione, poi nel suo incontro-scontro con Gesù: classico anacronismo medievale, teso a sottolineare l’immensa differenza fra i due.

MARIO PIROVANO
UN ATTORE CON DELLE REFERENZE D’AUTORE 

Mario Pirovano è un autodidatta di grandi qualità espressive.
Per anni è stato ad ascoltare le mie esibizioni, ha seguito le lezioni e le dimostrazioni che davo ai giovani attori.
Alla fine ha assimilato come un’ idrovora tutti i trucchi e la “sapienza” del mestiere al punto da poter arrivare ad esibirsi da solo con grande successo.
Personalmente ho assistito ad una sua esibizione nell’ Università di Firenze, facoltà di lettere.
L’ ho trovato eccezionale. Soprattutto non mi faceva il verso, non mi imitava.
Dimostrava una propria carica del tutto personale, una grinta di fabulatore di grande talento. 

(Dario Fo, Firenze, giugno 1991)

Mario Pirovano nasce nel 1950 e trascorre la sua infanzia e adolescenza in campagna a Pregnana Milanese.
Nella prima metà degli anni settanta si trasferisce a Londra, dove continua a svolgere i più diversi lavori finché nel 1983 incontra Dario Fo e Franca Rame.

“Vivevo a Londra da quasi dieci anni. Una sera sono andato al teatro ‘Riverside Studios’ per assistere a Mistero Buffo: fu una folgorazione. Nella lingua, nei gesti, nei personaggi e nelle storie popolari di quell’opera io ritrovavo le atmosfere e le situazioni della mia infanzia contadina. Nella denuncia dell’ingiustizia, nella voglia di riscatto e nell’ironia mi sono riconosciuto subito completamente, consapevole del valore sociale oltre che artistico del testo. Sono tornato ogni sera a teatro per rivedere lo spettacolo e conoscere, finalmente, Dario Fo e Franca Rame”.

Nello stesso anno entra stabilmente nella loro compagnia dove svolge le mansioni di traduttore, comparsa, aiuto elettricista, aiuto macchinista, responsabile della diffusione del materiale editoriale, direttore di scena, assistente alla regia, seguendo i due attori anche nelle tournée internazionali. Viene così a trovarsi in una posizione privilegiata, come un artista che apprende direttamente il mestiere in una bottega del Rinascimento: dalla scrittura dei testi alla prima lettura con gli attori, alle prove sul palcoscenico, ai continui cambiamenti dell’opera nel suo divenire. Nel 1991 Pirovano arriva a esibirsi lui stesso da solo sulla scena proprio con il Mistero Buffo, di cui ormai conosce ogni segreto.

Per leggere alcune recensioni sul Mistero Buffo interpretato da Mario Pirovano: http://mariopirovano.it/new_site/teatro/recensioni/mistero-buffo

Gestisci un teatro, organizzi un festival culturale, sei un professore? 
Vuoi invitare Mario Pirovano a mettere in scena Mistero Buffo
nella sua versione originale nel tuo teatro, nella piazza della tua città, nella tua scuola o università? 
Scrivici a info@francarame.it 

COMPAGNIA TEATRALE FO RAME - C.T.F.R. 

Tatuaggi in salsa orientale

Diciamoci la verità: è l’incubo di tutti quelli che si fanno tatuare il proprio nome o quello del partner in caratteri di alfabeti sconosciuti. La paura è che invece di “Ti amo Marta” la scritta in realtà significhi “Scemo chi legge”
Ebbene è successo: in Thailandia un tatuatore incideva sulla pelle dei poveri turisti: Involtini primavera, riso con pollo o anche il nome del take away locale. Una sorta di pubblicità occulta che andava poi in tutto il mondo.
E’ stato denunciato per truffa.
(Fonte: Repubblica)

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Una persona su 9 nel mondo è denutrita

Responsabile è il cambiamento climatico
La preoccupante notizia arriva dal rapporto The State of Food Security and Nutrition in the World 2018 pubblicato lo scorso 11 settembre dalla FAO – Food and Agriculture Organization http://www.fao.org/3/I9553EN/i9553en.pdf (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e Agricoltura).
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Una pizza e passa la paura

Causa maltempo molti voli negli Usa sono stati dirottati o cancellati. E’ successo anche ai passeggeri dell’America Airlines che da Los Angeles doveva arrivare a Dallas. A causa del temporale l’aereo ha dovuto fare uno scalo forzato a Falls, in Texas. Il pilota Jeff Raines ne ha approfittato ordinando 40 pizze da asporto che hanno sfamato lui e tutti i passeggeri.
Un bel gesto che ha placato animi e stomaci di tutti.
(Fonte: Repubblica)

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Perché tutti vogliono salvare queste profughe?

 La storia di un gruppo di immigrate fortunate arrivate sulle coste italiane. Perché tutti vogliono salvare queste profughe?
Come possiamo parlare alle persone che sono convinte che il primo problema dell’Italia siano i profughi extracomunitari neri?
Hai voglia a dirgli che forse la nostra emergenza sono le mafie, la burocrazia, la lentezza della giustizia, la corruzione e la stupidità. Hanno la mente chiusa come il cuore. Basta leggere certi post che inondano lo spazio dei commenti agli articoli che forniscono numeri indiscutibili e che fanno appello alla solidarietà umana e al buon senso. 
Per cercare di sciogliere i blocchi emotivi che stanno dietro questa cultura della paura non ci resta che usare l’antica arma del ribaltone comico e smascherare così il razzismo, a volte inconscio, che alimenta questa cultura.
E allora proviamo a cambiare l’immagine dei gommoni e mettiamoci sopra delle povere extracomunitarie di un’altra razza: le norvegesi. La Norvegia in effetti è fuori dall’Unione Europea, quindi sono extracomunitarie...
La speranza è quella di riuscire a far riflettere per un istante sui preconcetti: se fossero belle, bionde e in bikini le vorremmo?
Aiutaci a far circolare questo video! Una risata forse li porterà a farsi qualche domanda.

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