Ecco le nuove prove dell’evoluzione in acqua

Nuove scoperte su una domanda esistenziale: da dove arriviamo?

L’ipotesi, avanzata per la prima volta da Sir Alister Hardy nel 1960, è considerata con una certa ironia dagli studiosi mainstream. Successivamente venne illustrata dal libro di Elaine Morgan “L’origine della donna”.

In sintesi l’idea è che le scimmie Australopithecus, durante un periodo di caldo che fece seccare le foreste dove vivevano sugli alberi, siano dovute migrare in territori poco buscati. Per sfuggire ai predatori si sarebbero messe a vivere vicino a fiumi, laghi e al mare. Anche oggi una scimmia attaccata da una tigre, può buttarsi in acqua assumendo la posizione eretta e riuscendo così a muoversi più velocemente del felino.

Gli umani avrebbero così iniziato a passare molto tempo in acqua, sopratutto le donne. Da qui il fatto che esse sono meno pelose degli uomini.

Recentemente alcuni influenti ricercatori inglesi si sono riuniti per mettere assieme le loro scoperte su questa ipotesi.
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Muoviti o crepa!

 

Tocca che ti muovi, baby, perché non sei nata per stare ferma, tocca che ti muovi baby, perché quando ti scuoti sei più bella!

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Scrivere fa bene alla salute!

Come scrivere una storia - Corso online di Barbara Fiorio

 

Sono ancora rari i medici che ti scrivono sulla ricetta medica, insieme alle medicine: “scrivi almeno 4 pagine al giorno!” 
Ma è un problema dei medici poco informati, quelli che ancora credono che esistano malattie vere e reali e sofferenze psicosomatiche, cioè non fisiche ma isteriche, mentali, immaginarie...
Vedrai che quando le recenti conoscenze scientifiche si diffonderanno e si passerà dalla cultura della malattia a quella della salute, i medici prescriveranno più sesso, più gioco e più arte... E allora la scrittura diventerà presidio sanitario, medicamento psicologico e nutrimento filosofico oltre a esercizio ginnico cerebrale.
Parlare fa già bene, raccontare a una persona amica le proprie sensazioni ed emozioni, condividere le stranezze del vivere, le casualità, le coincidenze, i colpi di sfiga e di culo sono cose che fanno bene di per sé. E se nelle coppie amorose si parla, ci si racconta, sicuramente l’amore ne trae vantaggio.
Ma la scrittura ti dà qualche cosa di più, perché il cervello lavora in modo diverso quando hai la penna o la tastiera per le mani.
Lo scrivere, il rileggere poi, ti portano a entrare dentro le parole e ti accorgi quanto siano delicate, quanto spesso le accostiamo in modo inappropriato e siamo convinti di intendere un concetto e invece magari stiamo affermando il contrario.
Scrivere ti porta a ragionare in maniera attenta... Ma soprattutto scrivere ti permette di riguardare, ripensare quello che hai vissuto e che hai pensato. E quando riesci a mettere su carta o sullo schermo il racconto ti accorgi di sensazioni e riflessioni che avevi in testa ma non erano chiare...
Arrivato a 64 anni, grazie ai consigli di una psicoterapeuta progressista, mi sono messo a scrivere le storie che mi sono successe... E così sono riuscito, almeno un poco, a tirare una linea, tracciare un bilancio e ho capito parecchie cose... Altri eventi li ho semplicemente ricordati, storie che mi ha fatto piacere riportare alla memoria... Inizi a scrivere un fatto e dalla memoria ne viene fuori un’altro e poi un altro ancora...
E ti stupisci di quante cose successe hai quasi scordato... Quasi... Perché sono ancora lì nella tua memoria ma se non ti metti a raccontare con un amico o non prendi la penna in mano è come se non ci fossero, non siano mai esistite...

Un’altro piacere grande della scrittura è inventare storie, trame, dialoghi.
Per me scrivere romanzi è un piacere particolare. Ti senti un po’ un creatore che battendo sui tasti genera eserciti, foreste, castelli, baci, viaggi... Con la scrittura puoi diventare chi vuoi: investigatore privato, grande cantante, esploratore di pianeti lontani, poeta... E vivi le storie che scrivi quasi come se fossero vere... E ti puoi prendere anche delle belle rivincite: baciare la ragazzina che al liceo non ti voleva, vincere la gara di corsa, quella che sei arrivato ultimo...
Certo, non è vero che sei arrivato primo... È una bugia. Ma che importa! È divertente! E ci fa bene immaginare di vincere. Ed è anche piacevole.
Non credo che esista un inferno per gli inventori di storie.

Per questo mi permetto di darti un consiglio: se vuoi provare la scrittura come divertimento o come medicina, prova a seguire il corso che ha realizzato Barbara Fiorio, grande scrittrice dotata di una fluida comunicativa.
Forse pensi di non essere in grado di scrivere bene. Ma la capacità di Barbara sta proprio nel dividere la montagna della scrittura in tappe. È un grande sistema prendere una difficoltà e farla a pezzetti e poi affrontarli e sviscerarli, sperimentarli uno per uno. Così ti accorgi che ogni singolo passo non è poi così difficile.
E alla fine rischi che ti resti addosso la passione per lo scrivere che una volta che ha attecchito non ti molla più. E poche cose sono meglio di essere baciati da una nuova passione. Senza passioni la vita rischia di essere una noia mostruosa.
E finisce che non ti piace stare su questa terra. Il che non può certo farti bene alla salute.
E ti rende pure triste.

 


Quella volta che Fo e Rame abbandonarono «Canzonissima»

È più importante essere cacciati o andarsene di propria volontà?

Vi ricordate l'episodio di censura alla Rai che coinvolse i miei genitori? In realtà furono loro a decidere di ritirarsi.
Potete leggere come andò veramente in questo articolo de Il Corriere della Sera.

 


Nemmeno con un Clic

 

#NemmenoConUnClic si parlerà del dolore e del senso di colpa che le donne palesano a seguito della violenza subita.

Insieme alla portavoce al Senato Cinzia Leone, vice presidente della commissione d'inchiesta sul Femminicidio, ne parlerà Jacopo Fo, testimone dell'esperienza della madre, Franca Rame, la quale non si è fatta distruggere dal dolore per lo stupro subito, ma lo ha trasformato in una battaglia, in un'opportunità per aprire uno squarcio su questa inaudita violenza fisica e psicologica ai danni delle donne.

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Te la do io la psicosomatica: piccola guida ai segnali del corpo

 

Salotto Psicologico: una diretta dedicata a imparare ad ascoltare il nostro corpo in compagnia di Giuseppe Santomartino, osteopata e posturologo.

Contrazioni, tensioni muscolari, dolori, gonfiore, bruciori... Ecco il linguaggio che usa il corpo per dirci che c'è qualcosa che non va.

Malattie fisiologiche o psicosomatiche? Ormai questa contrapposizione è superata: tutte le malattie hanno cause fisiche ed emotive. Ma un altro elemento essenziale è la qualità del movimento: rigidità.

Tensioni, blocchi, mancanza di flessibilità sono sia cause che effetti del benessere e della malattia. Si tratta di un aspetto della nostra vita che interagisce con fisiologia ed emozioni alla pari così come altezza, larghezza e profondità sono 3 elementi inscindibili che creano la tridimensionalità delle forme.

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I Lunedì Psicologici con la Dott. Ilaria Fontana e Jacopo Fo

In questa pagina trovi le precedenti puntate del Salotto Psicologico del lunedì e molti articoli e video sul tema.
A questo link la raccolta completa dei precedenti video

I Misteri dell’Amore

Un corso per scoprire come ci innamoriamo e in che modo si trasforma in amore duraturo. Capire le nostre emozioni e quelle della persona amata. Un viaggio alla scoperta delle emozioni e della fisiologia dei sentimenti.

Se Innamorarsi è un viaggio nella magia e nello stupore, amare è sbarcare nella terra della fiducia e dell’accoglienza reciproca
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