Mangiare le caccole fa bene al sistema immunitario

Secondo un team di ricercatori medici del MIT di Boston, guidati dal Professor Friedrich Bischinger, mangiare le caccole del naso rafforza il sistema immunitario grazie ai batteri presenti. L’importante è mangiare le proprie.
Lo studio è assolutamente vero e scientifico, pubblicato sulla rivista American Society for Microbiology.
(Fonte: Leggo.it)

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Dario Fo e Franca Rame: la nostra storia (Palinsesto puntate)

 

Torneremo in onda con le nuove puntate a luglio!
Grazie di averci seguito fino a qui!!!

Puntata 1 (lunedì 13 febbraio 2017, Rai 5, ore 22:15)
“Buon compleanno Dario Fo!”
Puntata dedicata alla festa per i 90 anni del Premio Nobel al teatro Melato di Milano a marzo 2016.
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Puntata 2 (lunedì 20 febbraio 2017, Rai 5, ore 21:15)
“L’infanzia”
Una vita in teatro quella di Franca Rame che recita per la prima volta a sei giorni di vita in braccio alla sua mamma. E Dario cresciuto a Porto Valtravaglia ascoltando le storie dei soffiatori di vetro e dei pescatori.
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Puntata 3 (lunedì 27 febbraio 2017, Rai 5, ore 21:15)
“Brera”
Lei bellissima e molto corteggiata non si rassegna all’idea che quel “Lungone” lì non la guardi nemmeno e allora gli schiocca un bacio traditore tra le quinte del teatro dove stanno recitando.
Ed è così che inizia una grandissima storia d’amore lunga oltre 60 anni.
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Puntata 4 (lunedì 6 marzo 2017, Rai 5, ore 21:15)
“Il cinema, Carosello, le farse”
A Roma, nella capitale del cinema, Dario scrive e interpreta Lo Svitato, per la regia di Carlo Lizzani. Un gran film che verrà rivalutato nel tempo diventando un vero e proprio cult movie.
E poi i caroselli, veri e propri capolavori in pochi minuti, le prime commedie ispirate ai canovacci della famiglia Rame.
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Puntata 5 (lunedì 13 marzo 2017, Rai 5, ore 21:15)
“Canzonissima”
Franca e Dario inventano un teatro nuovo. “Chi ruba un piede è fortunato in amore” e “Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri” sono vere e proprie storie che raccontano la realtà usando ironia e satira pungenti. E quindi arriva anche la censura, come farsela mancare?
L’inizio dell’avventura di Canzonissima.
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Puntata 6 (lunedì 10 aprile 2017, Rai 5, ore 21:15)
"La censura televisiva, il ritorno al teatro, le lezioni ad Alcatraz"
Troppo successo siamo rovinati. Deve averla pensata così la Rai quando lo scandalo di Canzonissima gli è praticamente scoppiato in mano. La trasmissione ha un successo strepitoso e proprio per quello scatena polemiche a non finire.
La dirigenza Rai chiede di rivedere copioni già approvati e vuole imporre massicci tagli. La coppia Fo-Rame non ci sta e abbandona la trasmissione. Nessun altro attore vorrà sostituire i Fo.
La coppia torna al teatro con il primo dei grandi racconti storici: “Isabella, tre caravelle e un cacciaballe”, dove si narra di Cristoforo Colombo e della sua impresa. Per una battuta un po’ feroce sui militari Dario viene addirittura sfidato a duello.
Ospiti: Loris Mazzetti, Antonio Ricci, Maurizio Costanzo.
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Puntata 7 (lunedì 17 aprile 2017, Rai 5, ore 21:15)
"La Milano degli anni ’60. Settimo ruba un po’ meno"
Le notti milanesi si popolano di strani personaggi: Enzo Jannacci, Giorgio Gaber, Cochi e Renato, Enrico Intra. Nelle vecchie osterie dei Navigli si possono incontrare intellettuali, scrittori, pittori. Tutti con una gran voglia di respirare aria nuova dopo l’oscurità della guerra, di sperimentare nuovi linguaggi e nuove forme artistiche.
Dario Fo e Franca Rame mettono in scena Settimo, ruba un po’ meno. E per la prima volta la politica e la corruzione e l’imbroglio di Stato vengono raccontati in modo grottesco e paradossale. Franca Rame è la protagonista indiscussa della commedia nel ruolo di Enea, una becchina un po’ ubriacona.
Ci raccontano quegli anni Enrico Intra, Ornella Vanoni, Renato Pozzetto, Cochi Ponzoni, Ivana Monti.
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Puntata 8 (lunedì 24 aprile 2017, ore 21:15, Rai 5)
Ci ragiono e canto
Sono gli anni 60, un periodo che vede la nascita di nuovi stili e la riscoperta della tradizione popolare.
Il Nuovo Canzoniere porta in scena “Bella Ciao” un recital di canti popolari che avrà un enorme successo e scatenerà un inferno di critiche.
Dario e Franca ne rimangono affascinati e decidono di organizzare uno spettacolo in cui alla musica popolare si unisce anche il gesto del lavoro.
Nasce così “Ci ragiono e canto” e sono i contadini, le mondine, i pastori a salire sul palcoscenico. Scrive un quotidiano dell’epoca: “Autentici cantastorie si avvicendano ai professionisti”.
La puntata racconta questa straordinaria esperienza e ne parlano due tra le protagoniste: Giovanna Marini e Ivana Monti.
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Puntata 9 (lunedì 1 maggio 2017, ore 21:15, Rai 5)
La Signora è da buttare
La Signora è da buttare probabilmente è lo spettacolo più scatenato di Dario Fo. In scena il circo: clown, trapezisti e mille gag acrobatiche interpretati dalla famiglia dei Colombaioni.
La Signora è l’America, quella della fine degli anni ’60, della guerra in Vietnam, delle lotte di Martin Luther King.
E Franca Rame è la protagonista di questo spettacolo tutto raccontato al femminile: interpreta l’America dei cowboy, tutti i presidenti, la mamma che va alla guerra in Vietnam con suo figlio.
Con le interviste a Luciana Castellina, Paola Cortellesi e i racconti della stessa Franca ripercorriamo quegli anni e il lavoro di questa straordinaria donna.
Intervengono Dacia Maraini e Andrea Purgatori.
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Puntata 10 (lunedì 8 maggio 2017, Rai 5, ore 21:15)
"Corso di Porta Romana"
E quando non erano in scena, non stavano preparando un nuovo spettacolo, insomma, quando non lavoravano dove e come vivevano Franca Rame e Dario Fo?
In realtà Dario lavorava sempre, se non scriveva pensava, anche quando dormiva e disturbava Franca che lo definiva un “metafisico pensante”.
In questa decima puntata andiamo a sbirciare nella loro vita privata. Con Mario Pirovano faremo un giro nella casa di Milano e scopriremo che Franca cucinava uno straordinario osso buco e Dario era, a suo dire, un genio del risotto alla milanese.
E per il resto? Stefano Benni ci racconta della loro lunghissima storia d’amore, Antonio Ricci delle battaglie civili in cui Franca lo coinvolgeva.
E ancora teatro, con video inediti e si comincia a parlare di Mistero Buffo, oggetto delle prossime puntate!
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Solidarietà e 5 per mille: anche i centometristi ricchi, belli e biondi soffrono. Ma nessuno li aiuta

di Jacopo Fo

Tutte le associazioni umanitarie stanno facendo a gara per ottenere il 5 per mille dai cittadini. Ogni volta che vedo una pubblicità mi dico che anche noi, con il Nuovo Comitato Il Nobel per i Disabili, dovremmo fare un po’ di comunicazione.
Poi vedo la pubblicità di Emergency e mi vien da dire che è meglio che le persone il 5 per mille lo diano a loro.
Qualcuno si chiederà perché allora non sciogliamo il Comitato e non confluiamo in Emergency.
Il perché è il pensiero che sia importante che qualcuno si occupi di questioni secondarie.
Questioni che proprio per questo sono piuttosto trascurate.
Quando mia madre propose di comprare pulmini attrezzati per il trasporto di persone sulle sedie a rotelle in effetti mi sono chiesto se fosse l’iniziativa più urgente.
E se dare un aiuto legale ed economico ai soldati italiani contaminati dall’uranio impoverito nella ex Jugoslavia è di sicuro un aiuto per un bisogno primario di persone che stanno morendo e a cui sono negati i propri diritti, altre iniziative possono sembrare un po’ strane.
Ad esempio mia madre decise di realizzare una medaglia in oro per premiare Adele Parrillo. Adele era la compagna di Stefano Rolla, ucciso nell'attentato del 12 novembre 2003 a Nassiriya. Siccome non erano sposati lei fu esclusa dalle cerimonie ufficiali. La medaglia recava incisa la figura di una Dea della giustizia che invece di essere bendata aveva gli occhiali. Sul retro una frase: "Un segno di stima non può cancellare il dolore ma elimina l'oltraggio del silenzio".
Con quel che costa una medaglia d’oro era proprio il caso di investire in un riconoscimento morale, denaro che si sarebbe potuto spendere per comprare medicine?
E che dire delle iniziative come Arte Irregolare che permette a persone al di fuori del mercato dell’arte di esporre e vendere dipinti in uno spazio nel quale non espongono solo “diversi” ma anche artisti affermati come mio padre?
C’è poi un settore della nostra attività basato su assistenza legale e materiale a persone che vivono situazioni eccezionali. Nel senso che la loro vita è un’eccezione e non fanno parte di nessuna delle categorie umane che sono assistite da associazioni “dedicate”.
C’è chi soccorre i bimbi, i neri, i profughi, le donne, i malati, i disabili, i senzatetto eccetera.
Noi assistiamo chi per una ragione o per l’altra è fuori da qualunque categoria.

Ho riflettuto a lungo sul nostro lavoro.
E mi sono convinto che vale la pena di continuare con questo impegno.

Il nostro obiettivo, come movimento solidale nel suo complesso, è certamente quello di aiutare chi è in una situazione di emergenza ma anche quello di migliorare il mondo.
E per migliorare il pianeta dobbiamo continuare a sviluppare la sensibilità delle persone e il diffondersi dello spirito di solidarietà.
E da questo punto di vista tutte le azioni positive sono importanti al di là del numero di persone alle quali si salva la vita nel breve periodo.
Se il nostro obiettivo è che non ci sia più nessuno che rischi di morire per mancanza di cibo, igiene o medicine, dobbiamo sviluppare un’azione che sia la più vasta possibile.
Non dobbiamo trascurare nessuna iniziativa positiva perché il nostro obiettivo è diffondere la comprensione, la coscienza civile, l’ascolto. Ecco che allora un’azione mai compiuta prima, come decorare una donna che ha subìto un torto, diventa importante anche se Adele sarebbe sopravvissuta ugualmente senza una medaglia d’oro coniata apposta per lei. Perché l’ideale della solidarietà e della giustizia sociale si diffonderà con grande potenza solo se la solidarietà sarà rivolta verso tutti, a prescindere dal grado di pericolo fisico che vivono e dalla tipologia del dolore che sperimentano.
Ad esempio, trovo che sia una grave carenza del movimento solidale il fatto che nessuno si impegni a soccorrere ricchi sessantenni in perfetta salute ma afflitti dalla sindrome della diciottenne popputa. Il fatto che siano ricchi, sani e sessualmente sgarrupati non dovrebbe diminuire il nostro amore e la nostra disponibilità solidale.
So che è difficile dedicarsi all’ascolto e alla consolazione di un vecchio porco ma solo se il nostro amore per l’umanità sarà totale e incondizionato riusciremo a contagiare tutta l’umanità con una visione solidale della vita. Se la nostra solidarietà esclude qualcuno, il nostro messaggio diventa parziale e quindi debole. Vogliamo un mondo migliore per tutti e proprio perché ne trarrebbero vantaggio tutti possiamo chiedere con voce chiara che tutti si sentano coinvolti.

Quindi se hai pochi soldi da donare dalli a Emergency, che è meglio.
Ma se puta caso hai già donato un milione di euro a Emergency, che Dio ti abbia in gloria, manda diecimila euro anche a noi e la tua azione solidale raggiungerà l’acme della perfezione.

PS.
Visto che la rete è popolata anche da commentatori compulsivi bisognosi d’affetto, specifico che la proposta di assistere vecchi vogliosi è data come iperbole evocativo, parabola simbolica, caso limite teorico. Io i vecchi esaltati li aborro. Preferisco le diciottenni poppute.
Ma forse questa precisazione scatenerà più casino che altro. Volevo condurre in modo leggero un discorso filosofico estremamente profondo sulla strategia solidale. E anche aver offerto il fianco a bordate di critiche selvagge è una buona azione. Sfogarsi sul web commentando causticamente un post su Cacao fa bene. Soprattutto dopo pranzo.
Dateci dentro! Son qui apposta.

5 per mille al Nuovo Comitato Il Nobel per i disabili Onlus


Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?

Carissimi,
questa settimana vi parliamo di una delle ultime opere di Dario Fo: Darwin. Ma siamo scimmie da parte di padre o di madre?
Riprendiamo questo testo, ricco di dipinti e immagini, perché forse non tutti sanno che con i suoi studi Darwin intendeva combattere la tratta degli schiavi, il razzismo.
Come sono attuali questi antichi!
Buona lettura!

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Corrispondenza da smaltire e conoscenza da divulgare
Una volta a casa (terminato un viaggio in giro per il mondo durato cinque anni – n.d.r.), Darwin cercò di mettere ordine fra i reperti, dai coleotteri agli uccelli da imbalsamare, che aveva raccolto durante il viaggio e si apprestò a leggere l’immensa quantità di missive che i suoi amici ricercatori avevano continuato a spedire in Inghilterra e coi quali aveva proseguito la corrispondenza anche durante tutto il viaggio. (...)

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101 modi per riutilizzare l’abito da sposa

Kevin Cotter ha divorziato nel 2009 e la moglie quando se ne è andata di casa gli ha lasciato in regalo il suo abito da sposa dicendo che poteva farne quello che voleva. E lui l’ha presa in parola. Con un gruppo di amici ha stilato una lunga lista che è diventata un libro in cui spiega i 101 modi in cui si può riutilizzare un abito nuziale.
Può diventare un’amaca o un paracadute, per esempio, o anche una scultura postmoderna con la faccia di Darth Vader. Che sia allusivo?
(Fonte: Huffingtonpost.it)

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Nel mondo le rinnovabili danno lavoro a più di 8 milioni di persone

L’ultimo rapporto dell’Agenzia internazionale per l’energia rinnovabile (Irena) riporta che le rinnovabili in tutto il mondo hanno dato lavoro, direttamente o indirettamente, a 8,1 milioni di persone nel 2015, il 5 per cento in più rispetto all’anno prima.
Il settore che sta creando più occupazione è il fotovoltaico, in particolare in Giappone e Stati Uniti, stabile la Cina, mentre decresce in Europa.
Scrive Lifegate.it: “Secondo la Fondazione Solar, l’industria solare americana ha occupato nel 2016 più di 260mila lavoratori a livello nazionale. Un numero di occupati che è ben al di sopra di quelli che si contano mettendo insieme la forza lavoro utilizzata da Apple, Google e Facebook.”

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