L’incredibile storia degli indios del Chiapas e del Subcomandante Marcos

In memoria di Enrico Greppi, in arte Erriquez

I Bandabardò sono andati a fare un viaggio tra gli zapatisti

Qualche anno Enrico e Finaz della Bandabardò sono venuti a trovarmi ad Alcatraz. E tra una canzone demenziale e l’altra ci siamo trovati a parlare del Chiapas. I Bandabardò sono andati a fare un viaggio tra gli zapatisti, per consegnare a loro direttamente i denari raccolti con gli spettacoli. E mi hanno raccontato cose da pazzi su quel popolo.  

Della rivoluzione zapatista è arrivata in Occidente perlopiù la griffe del Subcomandante Marcos, con la pipa e il passamontagna, la stella rossa e le brigate di indios, vestiti di blu carta da zucchero, che marciano in quadrato con i fucili in spalla.
Quello che hanno visto Enrico e Finaz è qualche cosa di completamente diverso.
E già questo è affascinante, dopo aver letto tanti resoconti e inchieste sul Chiapas scopro che c’è tutta un’altra storia che non è stata vista…
Come è possibile?
Questo è l’aspetto forse più interessante: quel che stanno facendo questi ribelli è talmente diverso, alieno, rispetto ai nostri modelli mentali che i giornalisti, pur avendolo davanti, spesso non lo vedono.
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Neanche la peste bubbonica ci ha sterminati, figuriamoci questo invertebrato del corona!

Un po’ di ottimismo fa bene alla salute

Le misure prese dal governo sono indispensabili perché se si arrivasse a centinaia di migliaia di contagiati e a decine di migliaia di ammalati gravi il sistema sanitario crollerebbe. Non esiste una nazione al mondo che possa mettere in terapia intensiva 100mila persone cioè il numero di abitanti di una città come Ancona!

Ma siccome il pessimismo fa più male delle patatine fritte con l’olio industriale, perché lo stress indebolisce il sistema difensivo dell’organismo, va chiarito che questa pandemia ha un basso tasso di decessi, imparagonabile con le mega epidemie del passato.

Ma anche le peggiori pandemie non sterminarono tutti, come molti credono! No! Siamo tostissimi! Anche quando incontriamo virus che il nostro sistema immunitario non conosce e non abbiamo neanche medicine specifiche e vaccini le nostre difese riescono, nella maggioranza dei casi, a far fuori l’invasore merdoso!

Epidemie terribili, come quella della peste nera, con altissimi livelli di mortalità e di contagio, uccisero solo il 30% della popolazione. E questo avveniva 700 anni fa, nel Medio Evo. La maggioranza della popolazione è sempre sopravvissuta a tutte le pandemie pur non avendo difese specifiche perché abbiamo comunque un sistema di difesa meraviglioso che riesce a contrastare perfino i virus più cattivi e prenderli a sberle!

Ed è da considerare che i nostri antenati resistettero nonostante tutti, anche i ricchi, patissero situazioni igienicamente disastrose, metà della popolazione fosse denutrita e non sapessero nessuna conoscenza dell’esistenza dei virus e non avessero nessuna idea sui veicoli del contagio e sulle possibilità di limitarli.
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Gad Lerner e Jacopo Fo

 

I progressisti non sanno comunicare? Se i progressisti non imparano a parlare direttamente con i cittadini, andranno incontro ad altre sconfitte.
Le conferenze stampa e i twitter non bastano! Ne discutono Jacopo Fo e Gad Lerner.

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3 cose che non sai su Gengis Khan

 

A scuola ci raccontano che queste “orde mongole” erano dei barbari, quasi una specie di trogloditi… e invece non è vero!

Erano un popolo sviluppatissimo sia per quanto riguarda la tecnologia bellica che ne determinò una superiorità militare non indifferente, che per quanto riguarda l’organizzazione interna al gruppo stesso, sia in situazioni di guerra che nella società in generale.

Ma non solo. Tra le altre cose, questo popolo, si caratterizzava per il suo approccio verso le popolazioni conquistate. Da un lato erano conosciuti per la loro spietatezza, dall’altro una volta insediati stabilivano un sistema di tassazione basato su concetti tradizionali che consideravano immorale prendere più tasse di quanto necessario.

Un equilibrio che rese l’impero mongolo uno dei più celebri della storia.

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Roberto Mercadini e Jacopo Fo

 

Roberto Mercadini e Jacopo Fo parlano di filosofia pesante, di massimi sistemi invisibilidel senso della vita, dei segreti dell'universo e di altre questioni di poca importanza.
Una video diretta che sconvolgerà la tua vita in modo definitivo ma gradevole!

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I consumatori hanno già il potere

 

La maggioranza dei consumatori vuole consumare le cose più inutili, dalla carne con gli antibiotici, all’elettrodomestico di ultima generazione… finanziando un tipo di mondo che non ci piace.
Ma se anche solo l’1% dei consumatori cambiasse le proprie abitudini potrebbe cambiare il mondo.

Da qui anche la consapevolezza dell’utilità dei gruppi di acquisto.

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In coppia si balla in due

 

SALOTTO PSICOLOGICO DEL LUNEDÌ
di Ilaria Fontana e Jacopo Fo

Incontrarsi e piacersi vuol dire riuscire a sintonizzarsi sullo stesso ritmo, creando un ballo di coppia
Parliamo di affiatamento, comunicazione, comprensione, dialogo, reciproca intesa e tanti altri argomenti. Una questione che spesso non si considera e poi ci si stupisce se i rapporti vanno a rotoli.

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> vedi anche il VIDEO CORSO I MISTERI DELL'AMORE!

> INDICE DEGLI INCONTRI PRECEDENTI

 

 


Alcatraz è un posto per ricchi?

Rispondo ai commenti a un post nel gruppo FB Ecovillaggio

Ciao sono Jacopo Fo
Alcatraz non è un posto per ricchi!
Spero di non disturbare con questo post... Ma vorrei proprio chiarire come stanno le cose.

I nostri prezzi sono da sempre elastici e chi non ha denaro non paga.
Il che vale per i corsi ad Alcatraz e quelli che stiamo facendo sul web.
Qui puoi incontrare gruppi di disabili, persone con problemi mentali organizzati da associazioni o dai servizi sociali, che pagano pochissimo.
Gite scolastiche, gruppi di disoccupati che seguono corsi gratuiti, compresa l’ospitalità.

Siamo una struttura che paga le persone al di sopra dei minimi salariali, in regola, paghiamo le tasse come qualsiasi albergo, non usiamo sotterfugi, e quindi si può capire come mai in questi 40 anni di attività non ho guadagnato un solo euro e anzi ho finanziato cospicuamente Alcatraz.
E l’ho fatto perché credo di fare una cosa che è utile per molte persone che qui hanno potuto sperimentare una qualità della vita, delle relazioni e dell’arte che raramente è disponibile in questo mondo.

Chissà da dove viene questa disinformazione. Ci leggo un po’ di astio... Capisco che posso stare sui santissimi perché ho avuto mille fortune a partire dai genitori che mi sono trovato ma perché dire cose non vere?

Certo ad Alcatraz chi ha denaro paga ma i prezzi sono comunque contenuti.
La pensione completa con cibi biologici veri, una decina di piatti diversi che puoi prendere quante volte vuoi, dolce compreso, costa dai 60 euro in tenda agli 80 in camera a due letti. Poi ci sono anche sistemazioni più lussuose a 120 euro al giorno. Un singolo pasto va dai 12 ai 25 euro. La piscina è compresa.
I corsi che gestiamo costano 50 euro al giorno.

Venire qui vuol dire anche abbassare la propria impronta ecologica. E credo che anche questo sia un optional ma non lo facciamo pagare.
Produciamo più energia di quella che consumiamo e offriamo il lusso strepitoso di 4,5 milioni di metri quadrati di boschi che abbiamo salvato dall’abbattimento e oliveti. Non tagliamo i boschi e stiamo avviando tutto il territorio all’alto fusto. Abbiamo piantato 400 mila metri quadrati di nuovi boschi. E c’è pure un realizzato un parco pieno di sculture e dipinti.

Spesso i nostri ospiti hanno anche potuto godere gli spettacoli di teatro o di musica, compresi nel pacchetto... Gente come Stefano Benni, Paolo Rossi, Mario Pirovano... I miei quando c’erano ancora...

Ad Alcatraz gestiamo anche la Onlus “Il Nobel per i Disabili” che da anni investe in attività di supporto a chi è in situazioni drammatiche.
Ad esempio abbiamo pagato cure, spese legali e a volte il funerale ai soldati italiani avvelenati in Kossovo dai proiettili Usa all’uranio impoverito. Lo Stato italiano negava che si fossero ammalati in servizio per l’incuria dei generali.
Una battaglia che oggi è stata vinta, ma per lungo tempo eravamo proprio in pochi a sostenere queste persone.

Molte risorse le investiamo poi in servizi di informazione e campagne ecologiche e sociali, producendo il quotidiano web People for Planet, Cacao il quotidiano delle buone notizie, video corsi gratuiti e molto altro.

Abbiamo anche creato un Ecovillaggio senza leader e guru, dove ognuno vive come meglio crede. Offriamo la possibilità di comprare ruderi e anche appartamenti dai 60 mq in su. Il che sta permettendo a persone che non potrebbero comprare il classico casale da 300 mq e più, di trasferirsi in campagna. Per sostenere queste persone abbiamo anche costruito un capannone per il coworking.

Fa tristezza doversi difendere su questo terreno ma visto che la calunnia è dura a morire chiarisco anche che oltre al miliardo e 750 milioni di lire del premio Nobel di mio padre e al 100% dei soldi ricevuti da mia madre come senatrice, abbiamo realizzato decine e decine di spettacoli il cui incasso è andato a iniziative sociali e umanitarie e da anni metà dei soldi che guadagno con i libri e il teatro finisce nelle attività che gestiamo.
Inoltre per finanziare l’acquisto di 37 pulmini modificati per trasportare persone in carrozzina, che abbiamo regalato ad altrettante associazioni, abbiamo raccolto più di un milione e mezzo di euro di sponsorizzazioni da parte di Volkswagen, Apple e Banca Popolare di Milano.
Tutti interamente devoluti.

Spero che riapriremo presto e che vorrai venire a trovarci per vedere se dico la verità o no. Quando si può comunque affittiamo appartamenti con uso cucina... Ora no perché siamo in zona rossa... A meno che tu non debba venire nella provincia di Perugia per lavoro...

 

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Lo stupore è la molla della nostra vita

Una riflessione stupefacente

Indiscutibilmente sopravvivere è una pulsione fondamentale. Se non sopravvivi sei morto e la natura ci ha dotato quindi di un poderoso istinto di sopravvivenza che ha permesso ai nostri avi di evitare di essere mangiati dai leoni e dare così continuazione alla razza umana. Ma la ricerca dello stupore è sicuramente un istinto primario molto potente del quale stranamente i filosofi si sono occupati molto poco. Eppure tutte le nostre passioni sono legate alla ricerca dello stupore.

Gli effetti dello stupore

L’amore, l’arte, la scienza, sono esperienze improntate allo stupore. Ci innamoriamo perché incontriamo una persona che ci fa sentire una scossa, una vertigine, cioè ci stupisce. E lo stupore è alla base pure delle peggiori inclinazioni: la guerra è orribile ma sicuramente è anche stupefacente, vedi cose terribili che non possono non generare stupore oltre che orrore; di fronte alla violenza ci chiediamo: ma come è possibile che un essere umano sia così crudele? E cosa cerca il giocatore d’azzardo se non lo stupore di una vincita ogni tanto? E cosa cerca il tossicomane che assume stupefacenti?
A ben guardare tutte le esperienze umane incontrano spesso momenti che generano stupore. Sono certo che se ripensi a quel che è capitato nella tua vita potresti passare un’ora a elencare le catene di coincidenze assurde che ti hanno portato ad essere quel che sei e a pensare quel che pensi. È indiscutibile che vivere è un’esperienza che, nel bene e nel male e anche nella tragedia, non smette un attimo di lasciarci allocchiti, basiti, meravigliati, scioccati, stupiti.

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La rivoluzione della meditazione naturale

 

La meditazione che oggi ci viene più comunemente proposta, molto spesso, è una meditazione “innaturale“.

Perché non è sempre vero che la crescita umana sia difficoltosa e richieda una necessaria guida di un maestro. Bisogna sfatare questa logica basata sulla fatica con uno scopo di creare un mondo interiore tanto forte da distaccarti dai problemi e dalle questioni terrene.

C’è un altro modo per intraprendere una crescita personale differente? La risposta è sì, e la troviamo osservando la natura.

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