Gravity Light, illuminazione gratis grazie alla gravità

Il progetto è nato tra il 2012 e il 2013 grazie all’idea di due “inventori” inglesi, Jim Reeves e Martin Riddiford che hanno messo a punto un sistema di illuminazione domestico basato sulla gravità (il sistema è molto simile a quello dell’orologio a pendolo).
Si “carica” il dispositivo con 9 kg di peso e si ha luce gratis (una lampadina a led) per 30 minuti. Niente batterie, nessun bisogno di corrente. Quando il peso arriva fine corsa basta riportarlo su e si ha di nuovo luce. Geniale!
Costo al pubblico (viene venduta in Kenya): 20 euro circa.
gravitylight.org
VIDEO


Non è vero che tutto va peggio

Buone notizie che (forse) non sai
“Tra il 1985 e oggi i casi di lebbra registrati nel mondo sono calati del 97% e l’obiettivo mondiale è di evitare che chiunque rimanga deformato dalla malattia entro il 2020.”
“Negli ultimi 30 anni la vita di più di 100 milioni di bambini è stata salvata dalle vaccinazioni e dalle migliori cure mediche a cui hanno avuto accesso.”
“Per gran parte della storia, circa il 90 per cento della popolazione ha vissuto con meno dell’equivalente odierno di due dollari al giorno, cioè la soglia della “povertà assoluta” stabilita dalle convenzioni internazionali. Oggi questa percentuale è scesa al dieci per cento.”
“Ogni singolo giorno, 250mila persone escono dalla povertà assoluta, altre 300mila ottengono per la prima volta accesso all’elettricità e 285mila ad acqua pulita e potabile.”
“I morti in guerra non sono mai stati così pochi. Sono meno che negli anni Novanta, che negli anni Cinquanta, per non parlare di quanti erano negli anni Trenta e Quaranta.”
Tutte affermazioni di Nicholas Kristof, giornalista e opinionista del New York Times, secondo cui il 2017 è l’anno migliore nella storia dell’umanità e stiamo vivendo l’epoca più pacifica di sempre.
“La storia più importante nel mondo di oggi non è il presidente Trump o il terrorismo. È piuttosto l’incredibile risultato che abbiamo ottenuto nella lotta alla povertà, all’analfabetismo e alla malattia. La forza più grande sono quei bambini di 12 anni che non hanno mai contratto la lebbra e che invece sono potuti andare a scuola”.
Link di approfondimento e altre informazioni nell’articolo originale di Kristof.
Se le buone notizie non ce le dà uno che si chiama Kristof, chi ce le dà?!?
(Fonte: IlPost.it)

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Informazioni tecniche per seguire EcoFuturo 2017 a distanza

 

Le dirette delle conferenze di Ecofuturo 2017 (12-16 luglio, Fenice Green Energy Park di Padova) andranno in onda su Facebook, dalla pagina di Jacopo Fo
Link diretto alla Libreria Video qui
Di giorno in giorno, di sessione in sessione, appariranno le varie dirette nella Playlist EcoFuturo 2017.

Sul canale Youtube di Alcatraz Channel caricheremo invece le interviste ai protagonisti del Festival.

 

Per favore aiutateci a diffondere i video, condividete le dirette Facebook con i vostri amici e sulle vostre pagine e gruppi!
Grazie!
Per maggiori informazioni sul festival EcoFuturo http://festivalecofuturo.myblog.it/

EcoFuturo 2017

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L’incredibile assedio di Alessandria

Seconda e ultima puntata (qui la prima parte)

Dopo sei mesi di assedio e aver perso gran parte del suo esercito, Federico Barbarossa riesce a salvarsi. Vende un terzo delle sue proprietà personali, arma un nuovo esercito e non mantiene le promesse. L’anno dopo torna in Italia.
L’esercito lombardo è ritornato nelle mani dei nobili e dei ricchi mercanti che decidono di affrontare in campo aperto l’esercito tedesco che malgrado fosse di recente costituzione era comunque un esercito di specialisti con cavalli di 1.400 chili che indossavano armature e portavano  cavalieri con armature.
Federico Barbarossa arrivava in Italia con tremila cavalieri pesanti, poi la cavalleria leggera e la fanteria con gli arcieri, i balestrieri, i frombolieri. Parliamo di un esercito di diecimila soldati.
La battaglia avviene a Legnano ed è quella di cui parla sempre la Lega Nord il cui simbolo è Alberto da Giussano, generale che non è mai esistito ma si narra che con l’eroismo dei suoi cavalieri abbia sconfitto Barbarossa.
Gli storici che raccontano questa storia sono malinformati perché abbiamo le prove che le cose andarono in maniera ben diversa. In realtà, l’esercito tedesco si scontra con la cavalleria pesante lombarda e la stermina nei primi minuti della battaglia. Restano solo i fanti, i cavalieri lombardi sono in rotta e a quei tempi quando la cavalleria era sgominata non restava alcuna possibilità per i fanti: i soldati a piedi erano morti.
Federico Barbarossa era talmente certo di aver vinto che si mette alla testa dei suoi e dà la carica.
A questo punto però succede una cosa strana: immaginatevi una pianura, c’è questa fila di uomini male armati, molti addirittura disarmati ma non scappano, dietro alla fila di fanti c’è un carro trainato da un bue magro, sopra il carro un fraticello con in mano un martello e una struttura che regge una campana.
La cavalleria dell’Imperatore avanza e il terreno trema sotto gli zoccoli di tremila cavalli lanciati al galoppo, un terremoto che terrorizzava gli uomini. La cavalleria arriva a 50 metri, a 20, a 15 metri e a questo punto il frate dà una martellata alla campana e tutta la prima fila di fanti indietreggia e si scopre che erano lì per nascondere coi loro corpi un istrice di pali appuntiti.
Intanto che cavalli e cavalieri vanno a sbattere contro i pali i fanti si chinano a terra e raccolgono altri pali dove in punta sono legati i loro strumenti di lavoro: i taglialegna avevano legato le asce, i portuali gli uncini, i macellai i coltelli… e si erano disposti come gli antichi greci, quelli dietro avevano aste più lunghe.
L’istrice di pali ha fermato la carica della cavalleria, ora i fanti aggrediscono i cavalieri in gruppo: uno lo uncina e lo atterra, l’altro gli dà delle martellate, un altro cerca di mutilarlo con l’ascia, un altro ancora che con il coltello cerca un buco nell’armatura per finirlo. Ed è un massacro.
Lo stesso Federico Barbarossa viene ferito anche se in modo lieve. La sua guardia imperiale fa muro per portarlo in salvo e lui ordina la ritirata.
I Lombardi hanno vinto ma essendo a piedi non hanno modo di inseguire l’esercito tedesco che malgrado abbia subito gravissimi danni è ancora integro.
Ed è allora che assistiamo al grandissimo colpo di culo dei rivoluzionari: perché arriva una compagnia di 300 cavalieri lombardi che si era persa, girava per la campagna chiedendo: “Dov’è la battaglia?” e quindi era in ritardo. I cavalieri sbucano da un bosco e si trovano davanti l’esercito tedesco e non possono fare altro che attaccare.
Il Barbarossa ha già preso un sacco di legnate poco prima e non sa cosa fare: pensa che anche quella sia una trappola e che i cavalieri siano molti di più. L’esercito tedesco si fa prendere dal panico e si butta nel Ticino e, a causa delle armature pesanti, i cavalieri annegano in gran quantità.
Per la seconda volta in due anni l’esercito del Barbarossa viene distrutto e l’Imperatore è costretto a ritirarsi, torna in Germania e ancora vende altre sue proprietà per rifarsi un esercito ma comunque non tornerà più. Si è accorto che dare una lezione ai Lombardi è una faccenda complicata.
Ora, se voi foste Bossi o Maroni quale storia raccontereste? Quella di cui hanno fatto lo sceneggiato televisivo, una cagata pazzesca costata un sacco di soldi o questa versione che magnifica l’ingegno dei Lombardi?


La vera storia del mondo: i generali e la guerra

Carissimi, con domani su Cacao della Domenica arriva la seconda puntata (qui la prima) di una storia appassionante che racconta l’assedio di Alessandria e la sconfitta del Barbarossa a Legnano (che non è esattamente come ce la raccontano i libri…)
Questo racconto lo potete trovare anche nel libro La Vera Storia del Mondo dove un’intera sessione è dedicata alla “Inutile storia dei generali” e comincia così:

Il bullo e il piccoletto
La cosa che frega di più i generali è che hanno un esercito. Questo fatto li esalta troppo. Non si sa perché ma sono sempre convinti che il loro. (...)

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