Jacopo Fo incontra gli studenti del Fossombroni per parlare di autocura energetica

È stato proprio Jacopo Fo, attivista ambientale nonché esperto di energie rinnovabili, a presentare questa mattina agli studenti del Fossombroni-Buonarroti di piazza della Badia il progetto di autocura energetica delle scuole italiane. Un percorso semplice ideato da Ecofuturo con Giga insieme alla rete di ecoinnovatori ed imprese che da anni si riuniscono per il festival che si svolge a Padova ai primi di luglio. Docenti e studenti hanno partecipato al percorso con esponenti di varie aziende e associazioni del mondo rinnovabile, dell’efficienza energetica e della economia circolare con il coordinamento di Fabio Roggiolani, Michele Dotti e Jacopo Fo.
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La seconda stagione di Italia Sicilia Gela in anteprima al Teatro Eschilo

Venerdì 13 marzo 2020, ore 21, al Teatro Eschilo, Gela Le Radici Del Futuro presenta in anteprima assoluta la seconda stagione della web serie Italia Sicilia Gela, regia di Iacopo Patierno.

Dopo il successo mondiale della prima stagione, oltre 600mila visualizzazioni, 2 vittorie e 8 selezioni a Festival nazionali e internazionali, arriva la seconda stagione con un nuovo ciclo di 7 puntate dedicate al cibo e alle tradizioni alimentari del territorio gelese.
Sette nuovi racconti: la cena di San Giuseppe organizzata da Giusy, il carciofo violetto raccontato da Cristian, il pane di Michael, la ricotta di Emanuele e Giuseppe… e non possiamo svelarvi tutto!!!
Intanto godetevi il trailer qui.
Appuntamento al Teatro Eschilo di Gela venerdì 13 marzo 2020, ore 21. Ingresso gratuito.

Prenotazione consigliata su EventBrite, clicca qui. In caso di prenotazioni superiori ai posti disponibili l’ingresso sarà riservato ai primi arrivati.

Italia Sicilia Gela Seconda Stagione
Regia: Iacopo Patierno
Produzione: Jacopo Fo srl
Fotografia: Nunzio Gringeri
Montaggio: Serena Pighi
Suono: Daniele Cutrufo

Gela Le Radici Del Futuro è un progetto di promozione e valorizzazione del territorio gelese realizzato da Jacopo Fo srl (Gruppo Atlantide) con il sostegno di Eni e il patrocinio del Comune di Gela.


Contatti: info@gelaleradicidelfuturo.it

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Giuseppe Da Re, il genio dei Bibanesi, non è più con noi

Ho avuto la fortuna di conoscerlo

Un giorno mi telefona chiedendomi se mio padre poteva essere disposto a disegnare una confezione dei suoi panetti. Mio padre lo richiama e si mettono d’accordo per incontrarsi; Giuseppe gli parla con un entusiasmo contaminante dei suoi grissini, dei prodotti che ci mette, di come ha organizzato la sua fabbrica… Mio padre realizza un disegno e glielo dà ma decide che non vuole soldi, lo fa per simpatia; lo aveva affascinato quest’uomo schietto, di una certa età ma con in testa una selva di capelli corti e bianchi.
E allora Giuseppe decide di fare una grossa donazione al Comitato il Nobel per i Disabili.
Mio padre si commuove e nasce un’amicizia.
Anche io lo incontro più volte, a Milano e a Cesenatico, e poi dovendo recitare vicino a Conegliano lo vado a trovare.

Giuseppe aveva iniziato a studiare volendo prendere la strada della pittura e della scultura. Ma ad un certo punto si rende conto che la sua famiglia è in una grave situazione economica e così abbandona tutto e si mette gestire la piccola panetteria fondata dal padre per riuscire ad appianare una montagna di debiti.
Ci impiega 10 anni di lavoro sfiancante. Poi prende un fiato e si mette a ragionare sulla vita che sta facendo lui e i panettieri che lavorano nel suo forno: lavorare di notte è pesante…
Gli viene l’idea di produrre qualche cosa che si possa cuocere di giorno e che non abbia l’urgenza di essere venduto immediatamente.
Nascono così i Bibanesi, dei grissini grassi e corti che però lui chiamava “panetti” e se gli dicevi che erano grissini ti guardava male.
Per riuscirci si mette a sperimentare per mesi, maniacalmente.

La fabbrica dei Bibanesi

Mi accompagna a visitare la fabbrica dove ha creato una tecnologia basata su un amore forsennato per il risultato.
Mi spiega come ha scelto l’olio, la farina, perché ha creato una specie di ferrovia in miniatura, che sale e scende seguendo tornanti fitti, dove la pasta del pane lievita, percorrendo quel dedalo lentissimamente. E poi i forni, ventilati e rotanti (dei mostri) che devono scioccare i panetti creando una corazza che li rende croccanti e impermeabili all’umidità, grazie a una dose esorbitante di olio d’oliva di quello vero.
E poi c’è la questione dei filamenti di glutine che se li fai strapazzare da una macchina poi si rovinano e il Bibanesi risulta privo di struttura. Dice proprio “struttura”… Ma è mai possibile che un grissino abbia anche la struttura? Io lo guardo e mi pare di ascoltare un extraterrestre del pianeta Sfilatino.

Ma lui con il glutine non ci scherza: i panetti li fa tirare a mano, con delicatezza, uno per uno e per questo poi sono tutti diversi. E siccome un’operaia può avere bisogno di assentarsi ma mica puoi fermare la linea produttiva, allora c’è sempre pronta un’altra donna per le sostituzioni. E siccome c’è il problema di sollevare le teglie, e sono pesanti, si inventa un portateglie con le molle grazie alle quali non ti devi mai chinare perché salgono da sole al livello del bancone e la sera non hai mal di schiena.

E poi c’è il fatto che una fabbrica senza fiori non mette allegria e allora riempie i reparti di piante e già che c’è anche di dipinti.
Infatti lui non ha abbandonato la passione per la pittura e la scultura. Durante le vacanze va in Africa a scavar pozzi per l’acqua e decorare le chiese con le sue sculture di Gesù… Hai presente quei cristiani che prendono sul serio quella sciocchezza dell’amare il prossimo tuo? Ecco quella cosa lì…
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SCOPRI IL TUO POTENZIALE - La libera Università di Alcatraz diventa itinerante: primo workshop!

SCEGLIERE LA PROPRIA STRADA E' PIU' FACILE SE SAI COME SI FA

Laboratorio creativo con Ilaria Fontana e Jacopo Fo

Cosa ti piace?

Tutto parte dalla passione. Quando ci dedichiamo a qualche cosa che risveglia il nostro interesse abbiamo più possibilità di raggiungere risultati positivi. E i risultati positivi ci danno forza e determinazione. Ma, come per tutte le attività, è fondamentale scegliere il metodo adatto. Quel che è perfetto per la coltivazione delle ciliegie non funziona se vuoi piantare le fragole. Per orientarsi nelle mille opportunità che oggi ci offre la vita e il mondo del lavoro è importante darsi un metodo che sia efficiente. Per "metodo" intendiamo un concetto semplice: se vuoi telefonare a tua cugina è essenziale che per prima cosa componi il numero e poi lo invii, aspetti che lei ti risponda e poi inizi a parlare. Iniziare a parlare prima che lei ti abbia risposto non facilita le tue relazioni umane.

Dopo gli studi è normale sentirsi disorientati, non si sà come iniziare a tracciare il proprio percorso, prima di tutto è importante chiedersi cosa voglio fare? Quali sono le mie capacità? Dove vorrei arrivare? Non importa che tipo di professione vuoi fare, qualsiasi strada è valida purché sia quella per te. E anche se ami le professioni creative è importante che tu proceda in modo organizzato e vincente. Nelle relazioni come nelle professioni la fantasia e la sensibilità sono essenziali ma rischi di disperderti se non strutturi il tuo modo di operare. Potresti sprecare molte energie e accumulare delusioni se navighi senza una bussola che ti permetta di procedere in modo organizzato e vincente.

Workshop Residenziale

‪Dal 27 al 29 marzo ti proponiamo un fine settimana di allenamento durante il quale potrai mettere a punto la tua tecnica per arrivare a compiere il tuo personale bersaglio.‬ saper individuare il tuo progetto, organizzare il tuo piano di lavoro, migliorare la capacita di presentare le tue idee per trovare il sostegno e l’attenzione che ti servono, sono gli attrezzi che ti permetteranno di scoprire qual’è il tuo vero potenziale. Per affrontare la complessità del mondo del lavoro in continua evoluzione devi partire da una solida conoscenza di quel che realmente vuoi realizzare stabilendo un percorso per raggiungere il tuo scopo. L’ottimismo e la motivazione ti fanno avanzare solo se riesci ad accenderli e partire con il piede giusto sperimentando la strada migliore.
Clicca qui per scoprire di più!

 

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Che meraviglia i neuroni specchio

Li ha scoperti il team del Professor Rizzolatti alla fine degli anni ’90.

La scoperta è stata realizzata dal team del Professor Rizzolatti dell’Università di Parma alla fine degli anni ’90.

Ne avevo sentito parlare ma non avevo minimamente capito l’importanza di questo evento.
Si tratta di una di quelle notizie da apertura di tutti i tg che invece è passata sotto censorio silenzio.
Come molte grandi scoperte è in gran parte dovuta a un colpo di fortuna. I ricercatori stavano monitorando i movimenti di una scimmia, mentre afferrava una banana; impiegavano dei sensori collegati al cervello.
In una pausa dell’esperimento uno sperimentatore prese una banana e la mangiò.
Gli strumenti registrarono l’attivazione delle stesse aree del cervello della scimmia che entravano in funzione quando lei prendeva realmente una banana.

Non era un caso!

All’inizio si credette a un errore degli strumenti ma ripetendo l’esperimento si verificò che la reazione era reale.
Con parecchi test si è poi dimostrato che anche l’essere umano ha meccanismi simili.
Se vediamo una persona compiere un’azione si attivano le stesse aree cerebrali che useremmo se compissimo noi quell’azione. Anzi, l’umano ha una super dotazione di neuroni specchio, presenti in varie aree della nostra materia grigia. Nessun animale ha questa capacità altrettanto sviluppata. E, come vedremo, essa amplifica le nostre capacità di comunicare e di creare collaborazione. Secondo alcuni proprio i neuroni specchio sarebbero tra gli elementi essenziali che ci hanno permesso di realizzare livelli di comunicazione così complessi.

Se mi sorridi, io sono contento

Siamo sensibilissimi da questo punto di vista: se una persona ci sorride o ha il viso triste noi riviviamo quelle espressioni del viso. Questo fatto ci permette di sentire profondamente le emozioni degli altri.
E spiega anche fenomeni curiosi come il fatto che chi dà un regalo ha una scarica emotiva positiva superiore a chi lo riceve. E questo innesca poi un’altra reazione affascinante: chi dà un regalo, infatti, sperimenta un notevole aumento di efficienza del sistema immunitario. Questo accade ogni volta che compiamo un’azione gradevole ed emozionante. Ma l’efficienza del sistema immunitario ha una verticalizzazione molto maggiore in chi dà il regalo rispetto a quella che sperimenta chi il regalo lo riceve.

Questo avviene grazie ai neuroni a specchio che ci permettono di vivere contemporaneamente il piacere di dare il regalo e quello che provochiamo in chi lo riceve.

Essere generosi conviene! Fa bene alla salute!

Siamo sostanzialmente in grado di vibrare emotivamente insieme agli altri. Accade un fenomeno analogo a quello che riscontro mettendo vicine due chitarre e pizzicando una corda di una chitarra
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Record mondiale di uscita dall'IKEA!

 

Ed ora batterò il record mondiale di velocità dal ristorante IKEA all'uscita senza guardare i mobili!
Tempo: 3 minuti e 48 secondi... Vediamo se qualcuno di quelli che mi hanno preso in giro fanno di meglio!!!

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Voglio battere il record di velocità dall'ingresso IKEA al ristorante svedese dentro (senza guardare i mobili!)

 

Voglio battere il record di velocità dall'ingresso IKEA al ristorante svedese dentro (senza guardare i mobili!)
26 secondi!! A tutti quelli che mi deridono perché ho il fiatone dico: prova te a correre all'Ikea dove la forza di gravità è il doppio! Testina!

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"Teatro" - Il nuovo libro dedicato a Dario Fo e Franca Rame

"Teatro" è il nuovo libro edito Garzanti Libri dedicato all'immenso lavoro teatrale di Dario Fo e Franca Rame.
Questo volume raccoglie le commedie più significative dei diversi momenti – teatrali, storici, politici – del lavoro di Dario Fo e Franca Rame, da «Gli arcangeli non giocano a flipper», messa in scena per la prima volta l'11 settembre 1959 al teatro Odeon di Milano, fino all'atto unico «Grasso è bello!», di cui si riporta il testo aggiornato all'ultima rappresentazione del 1995. Non mancano gli spettacoli più celebri come «Morte accidentale di un anarchico», «Non si paga! Non si paga!» e il capolavoro «Mistero buffo», l'opera più nota e amata, con all'attivo migliaia di repliche in tutto il mondo, scandalosa per la sua grande capacità – come recita la motivazione con cui Dario Fo ricevette il premio Nobel per la letteratura – di «dileggiare il potere restituendo la dignità agli oppressi».

Lo trovate in libreria o sul sito!