Ecovillaggio solare

Ultime notizie sull'Ecovillaggio Solare di Alcatraz

Corso Casa ecologica ad Alcatraz

Calendario Ecovillaggio
Due incontri con Jacopo Fo e Gabriella Canova per sapere quasi tutto sulla casa ecologica, le energie alternative, gli iter burocratici, l’autocostruzione e come realizzare diverse realta' abitative, socializzanti.
Un seminario rivolto a chi e' interessato alla proposta di Alcatraz oppure desidera realizzare altrove una casa ad alta efficienza energetica o un villaggio ecologico. Oltre alla nostra esperienza mettiamo a disposizione analisi dei costi, contatti con le aziende, tecnici, ingegneri e progettisti.
24-26 settembre 2010 e 22-24 ottobre 2010

Perche' l’Ecovillaggio Solare ti conviene anche se non ci verrai mai neanche per sbaglio.

L’Ecovillaggio Alcatraz non e' solo una casa ecologica in un posto meraviglioso. E’ la continuazione della rivolta con altri mezzi.

Finalmente e' partita la fase 2 dell’Ecovillaggio Solare: la costruzione.
Tanti sforzi, progetti, calcoli, incontri con funzionari del comune, amministratori, sindaci. La strada rifatta, i campi ripuliti dai rovi, gli studi geologici. Siamo cosi' entrati nel vivo di questa avventura.
Non voglio ripetere qui quanto gia' raccontato altrove dal punto di vista tecnico e organizzativo (http://www.jacopofo.com/ecovillaggio-solare-ambiente), voglio invece parlare di quel che significa l’inizio della vendita e della costruzione dei primi 30 appartamenti.
Perche' questo l'Ecovillaggio non sara' solamente la dimostrazione di cosa si puo' fare nel campo delle abitazioni e delle infrastrutture, stiamo realizzando qualche cosa che non ha eguali dal punto di vista delle ecotecnologie ma stiamo soprattutto creando una serie notevole di possibilita' di vita, nuove opportunita' che mancano completamente sia nelle citta' inquinate che nelle case in mezzo alla natura abitate da una sola famiglia.

Innanzi tutto vogliamo abitare liberi.
Abbiamo detto che non ci interessa creare una comune, troppo complicato. E non abbiamo intenzione di creare un insediamento che impone ai suoi abitanti di aderire a fedi, religioni, obbedienze a maestri piu' o meno spirituali, regole di vita, regole alimentari o di qualunque altro tipo.
Ci interessa la liberta' di ognuno di vivere come vuole in una casa sua, con un terreno suo, la sua filosofia e le sue scelte.
L’Ecovillaggio chiede ai suoi abitanti solamente di rispettare le elementari regole del vivere civile e della comprensione delle esigenze degli altri.
La forza dell’Ecovillaggio non e' irreggimentare chi lo abita ma offrire opportunita’ ALTRIMENTI IMPOSSIBILI.

Costruiamo le fondamenta di un modo di vivere che ancora non esiste in italia!

L’Ecovillaggio e' un’opportunita' completamente nuova.
Non e' solo ecologico, certificato e garantito, e' qualche cosa di completamente diverso.
L’Ecovilaggio sorge in una valle stupenda dove ci sono persone che si dedicano alla produzione culturale, al benessere psicofisico, all’agricoltura biologica, al teatro, alla musica, alla progettazione ecologica, al commercio equo e etico, alla comunicazione via internet, alla realizzazione di libri, alla grafica, alla pittura, alla scultura.
Questa valle e' piena di iniziative, di grandi sculture, di murales, di oliveti biologici, di strutture che propongono un turismo diverso a migliaia di persone che vengono qui per corsi d’arte, massaggi, estasi a tavola e in piscina. Oltre ad Alcatraz ci sono parecchie altre strutture d’eccellenza, dalla scuola di teatro di Luca Ronconi a quella di canto e “asinoterapia” di Eleonora Dalbosco e Nicola Conci, da Merci Dolci che distribuisce prodotti etici via internet alla Locanda del Gallo che ospita gruppi di artisti ed esploratori del bello per lo piu' stranieri. Qui prova i suoi spettacoli in inglese Mario Pirovano, qui viene ogni anno Stefano Benni con i suoi corsi mirabolanti e poetici, c’e' il duo di musica folk Airaghi-Manna, c’e' il coro, i cavalli domati con la “doma etologica” da Fabio Tomassoli. C’e' un piccolo popolo di immigrati che ben ha legato con chi su queste colline impervie e' nato e non le ha abbandonate nel periodo di grande crisi degli anni ’60, quando la popolazione si ridusse da 800 persone a una cinquantina.
Oggi siamo circa 150, e si e' instaurato un clima di grande rispetto e di collaborazione. E abbiamo anche un patrimonio di lotte comuni. Ora questo territorio e' diventato un’area protetta, sia dal punto di vista comunale, area destinata esclusivamente a attivita' agricole di pregio, sia per l’Unione Europea (Sito di Interesse Comunitario).
E questa e' una cosa che abbiamo fortemente voluto tutti, difendendo queste terre per 30 anni dai tentativi, ormai cessati, di deturpare queste valli. Abbiamo salvato i boschi comprandoli, abbiamo bloccato il progetto di costruire un inceneritore, ormai vent’anni fa, e una porcilaia, 10 anni fa. Tutta la popolazione, senza nessuna eccezione, anche i piu' anziani, e' scesa in strada. La sera basto' un giro di telefonate per trovarci tutti alle 6 di mattina a bloccare i camion dei devastatori.
Duri noi immigrati con alle spalle anni di lotte in citta', duri gli autoctoni che non si sono fatti piegare dalle difficolta' della vita da queste parti.
E proprio per chiudere definitivamente la strada a qualunque problema futuro abbiamo deciso di blindare queste valli dal punto di vista ecologico: no a attivita' industriali, no a allevamenti intensivi, no a qualunque cosa possa diminuire il valore ecologico di una valle che ormai ospita ogni anno migliaia di visitatori, con decine di agriturismi e attivita' a questi collegate.
E quindi, innanzi tutto, la proposta dell’Ecovillaggio contiene la possibilita' di entrare in contatto con una rete di comunicazione, collaborazione, professionalita' e reciproco aiuto che e' cresciuta in 30 anni, lentamente, per tentativi, in modo aperto a tutti.
Quando io sono arrivato qui, 31 anni fa, esisteva ancora un’istituzione molto antica, una specie di consiglio dei capofamiglia, presieduto dal Don Marsilio, sacerdote, erborista e shamano. Quando fui ammesso mi sentii molto onorato. Oggi questo consiglio non esiste piu' ma quando serve ci si riunisce senza formalismi.
Per il resto funzionano le relazioni tra famiglie e tra gruppi di lavoro, gli scambi, la collaborazione nello scarrozzare i bambini, lo scambio di favori nei momenti di emergenza.

E’ evidente che in una situazione come questa l’arrivo di decine di nuove famiglie avra' un grande impatto e aprira' la possibilita' di relazioni umane ma anche collaborazioni lavorative. Sara' un salto di livello sinergico per tutti. Nuove attivita', nuove competenze, nuove idee, energie, connessioni, contatti. Sempre, lo ripetiamo, lasciando che tutto avvenga in modo spontaneo e naturale, senza creare obblighi o pressioni. Ma semplicemente il fatto che se ti viene in mente di fare un video hai uno studio di montaggio dietro casa e' una cosa che moltiplica le tue potenzialita' di autorealizzazione.
Vorra' dire che ci saranno nuovi corsi, spettacoli, laboratori, aumentera' la produzione culturale, l’offerta verso i turisti, l’attrattiva come centro dimostrativo delle ecotecnologie, la capacita' di afferrare opportunita' lavorative e ludiche.
Quanto cambia la tua vita se quando vai al bar incontri persone che lavorano in cento settori diversi e con i quali hai una relazione avviata?
Quanto e' diverso crescere i figli se possono uscire di casa, attraversare il prato e andare a trovare i loro coetanei, senza dover attraversare neppure una strada? Quanto stanno meglio i bambini e gli adolescenti se possono creare un gruppo e passare insieme il tempo, crescendo e imparando in un contesto sereno e naturale?
Quanto e' diverso poter costruire relazioni con una comunita' che mediamente ha una maggiore affinita' con il tuo modo di sentire?
Quanto e' diverso se queste persone stanno a due passi da casa tua e condividi con loro alcune piccole cose, come una lavanderia comune, una festa nella sala condominiale, una nuotata in piscina?

Vivere altrimenti
Il nostro sogno, che speriamo di condividere con tutti, e' quello di vivere in un mondo migliore.
Questa la ragione del nostro impegno civile, del nostro sforzo solidale, dell’intenzione che mettiamo nel fare arte e cultura e nel costruire relazioni oneste.
E noi vogliamo anche viverlo, almeno in parte, questo mondo nuovo che sogniamo. Creare esperienze che mostrino come funziona e che e' di qualita' nettamente superiore rispetto alle opzioni offerte dalla civilta' dello shopping.
In 30 anni non tutto quello che abbiamo sperimentato ha funzionato ma certamente i risultati piu' importanti per noi sono stati proprio nella qualita' della vita e delle relazioni che sono state possibili grazie alla scelta di vivere in mezzo alla natura e contemporaneamente in mezzo a un flusso di persone, culture e creativita' diverse. Questo ci ha dato veramente tanto di una qualita' esistenziale che non si compra da nessuna parte. Te la devi  costruire ma ci riesci solo se intorno a te c’e' un’economia e una serie di opportunita' che ti permettono di farlo.
La costruzione fisica dell’Ecovillaggio Solare e' quindi una grande opportunita' che si apre per chi ci verra' a vivere, per chi ci verra' a studiare o a riposarsi, ma anche per chi non ci verra' mai ma potra' progettare piu' facilmente altri luoghi di vita e di incontro avvantaggiandosi della nostra esperienza.
Crediamo che questo ecovillaggio sara' il primo di una serie di grandi realizzazioni abitative che porteranno molte persone a reinterpretare aree industriali dimesse, palazzine tradizionali, paesi e quartieri creando sistemi di coabitazione, condivisione di beni e servizi, progettazione comune. Un movimento che basa la sua forza sull’azione diretta: rispondere alle esigenze primarie di una persona e di una famiglia, abitare, mangiare in modo sano, respirare aria pura, stare in mezzo al verde,  avere a disposizione spazi di socializzazione e di iniziativa, occasioni per inventarsi un lavoro su misura, una collettivita' disponibile alla collaborazione e alla condivisione.

P.S.:
Oltretutto l’Ecovillaggio Solare di Alcatraz conviene.
Garanzie di qualita' imbattibili. Costruire insieme e' meglio.
Promettere di realizzare una casa ad altissima efficienza energetica in un contesto socializzante e' facile. Poi pero' bisogna saperla costruire.
Prima di lanciare l’Ecovillaggio, Banca Etica e Alcatraz hanno costruito altre strutture ecologiche. E questo ci ha permesso di selezionare tecnici e aziende costruttrici. E da questa esperienza nasce la capacita' di concretizzare un grande progetto come questo e la voglia di socializzare il patrimonio delle nostre esperienze nel settore edilizio come in quello della consociazione degli acquisti e della cooperazione.
L’Ecovillaggio nasce innanzi tutto dal desiderio di rendere possibile a molti di trasferirsi in mezzo ai boschi e di affrontare la questione della casa con il vantaggio economico (e non solo) di far parte di un grande gruppo.
Puoi comprare una casa che non sia enorme, puoi avvalerti di un gruppo di tecnici e aziende affidabili, che lavorano sotto la supervisione di Banca Etica e della Libera Universita' di Alcatraz. Piu' garanzie e la sicurezza di ottenere veramente quello che viene promesso.

Per saperne di piu': http://www.jacopofo.com/ecovillaggio-solare-ambiente


Jacopo Fo interviene al convegno Borghi Autentici

Jacopo Fo: intervento al convegno dei Borghi Autentici, a proposito del progetto Ecovillaggio Solare di Alcatraz, per il quale stanno iniziando i lavori di restauro e costruzione. Ecologia, efficienza energetica, spazi individuali e collettivi, arte, sono i punti focali di questa iniziativa che vuole essere un esempio della possibilità di vivere in modo più soddisfacente rispetto alle modalità correnti

Per maggiori informazioni sul progetto Ecovillaggio Solare clicca qui


Che succede? Ultimo report dal fronte orientale.

Siam qua che finalmente e' scoppiato il caldo ma ancora non si suda.
Clima ideale, una volta tanto.
Periodo intenso.
Per due motivi.
Intensa attivita' per l’Ecovillaggio Solare, stiamo ripulendo oliveti, prati e pascoli per realizzare case, giardini e orti. Speriamo di partire con i lavori dei primi 30 appartamenti in settembre e consegnarli in primavera.
Stiamo pianificando poi sistemi idrici ed energetici.
E se Dio vuole siamo in dirittura d’arrivo con i conteggi per calcolare l’esatto costo dei lavori e quindi il costo a metro quadrato degli appartamenti e quindi poter passare dalle prenotazioni, che continuano ad arrivare, alle vendite vere e proprie.
E’ invece pronta tutta la parte statutaria e la parte progettuale e autorizzativa ha superato ormai tutti i punti critici. Siamo in dirittura d’arrivo ma prima del traguardo ci sara' ancora da pedalare.
Ci sostiene il gran numero di persone che viene a vedere quel che gia' abbiamo realizzato. La situazione e' divertente perche' ci sono gia' i cartelli stradali con i nomi delle case che in alcuni casi non ci sono ancora. Abbiamo messo pero' i disegni di come saranno.
Insomma ci sembra di aver ormai superato la parte piu' difficile. Sara' vero?
Ma si' cavolo, abbiamo alle spalle 18 anni di lavoro preparatorio e l’energia immagazzinata e' tanta. E poi la squadra e' notevole. Los, Bertipaglia di Banca Etica, Fauri, Laureano, stanno lavorando alacremente insieme a Service Legno e Safra.
Insomma sembra tutto vero.
Vediamo…

C’e' poi la novita' del Fatto Quotidiano che mi ha offerto uno spazio blog all’interno del loro nuovo sito web.
Quello che ho scritto e' piaciuto, qualcuno e' stato cosi' gentile da darmi un feedback positivo o iscriversi come fan e questo ha portato l’articolo realizzato con Simone Canova, Gabriella Canova, Maria Cristina Dalbosco, a svettare in prima pagina.
Scusatemi la vanagloria ma mi ha fatto piacere.
Non era certo automatico che il nostro modo di scrivere e pensare trovasse sostegno presso un pubblico di centinaia di migliaia di visitatori quotidiani…
L’ottimismo pragmatico minimalista ha successo? Mi sembra un buon segno.

E’ poi partita la campagna di raccolta espositori per Ecoshow, la fiera campionaria dell’ecologia sul web. Dopo l’ottimo risultato della prima edizione, dal 21 al 23 SETTEMBRE ci occuperemo di produzione di energia con 3 ore di diretta al giorno, dalle 15 alle 18.
Stiamo preparando una panoramica incredibile sulle nuove invenzioni che a breve cambieranno il nostro modo di produrre e consumare energia.
Mulini a vento senza pale, elettricita' dalle patate, dalla cacca, motociclette che vanno a pattume, caldaie con concentratori di calore, pellicole isolanti per finestre…
Una fiera dell’eco-fanta-tecno!

E poi ci stiamo preparando all’estate che si annuncia sfolgorante di iniziative ludiche, appassionanti e spaventosamente intelligenti.
Un evento di musiche e danze popolari, 7-11 luglio, UT Festival della Musica e della Parola.
Dal 16 al 18 luglio e dal 24 al 31 luglio ci saranno poi due laboratori che gestiro' insieme con le splendide Eleonora Albanese e Claudia Rordorf. Due laboratori di Arte Demenziale, pittura, scultura, terra cruda, videomaker, teatro, performance, improvvisazioni, canti e balli.
Poi arrivera' agosto con 3 corsi di Yoga demenziale e uno di Stefano Benni, 21-28, seminario intitolato: "La voce narrante". Come sempre un’esperienza per l’anima di palati raffinati.
La vita e' basata sulla capacita' di raccontarla bene.


Aggiornamento ecovillaggio solare

Ciao a tutti,
stiamo lavorando alacremente e i risultati iniziano a vedersi.
Innanzi tutto sono state completate le strade interne dell’ecovillaggio, spianate, imbrecciate, ripuliti i bordi dalla vegetazione lussureggiante che restringeva la carreggiata, ricavati i fossetti laterali e i taglia acqua.
Un lavoro che e' costato 60 mila euro circa ma che era indispensabile. Ora si puo' girare per l’ecovillaggio con qualunque auto. Non sara' invece immediato il ripristino completo della strada di collegamento con Alcatraz, abbiamo solo dato una spianata e messo qualche camion di ghiaia nei punti peggiori.
Quindi la via maestra per raggiungere l’ecovillaggio e' da Solfagnana Parlesca, 12 km da Alcatraz.
Abbiamo anche messo cartelli indicatori per l’ecovillaggio e all’interno ogni quartiere ha un cartello con planimetrie e disegni di come diventera'.
In questo modo tagliamo per il futuro il costo di dover accompagnare le persone.
Stiamo concludendo anche la fase di progettazione globale della funzionalita' delle nuove costruzioni.
Dopo lunghe riflessioni si e' valutato di cambiare la locazione dell’Albergo, non piu' dentro il rudere Capuzzola, quello con una torre centrale ma direttamente al centro del quartiere oliveto, con ingresso che dia sulla piazzetta, in modo da riunire in un unico punto i servizi di bar, albergo, ristorante e bazar.
Inoltre questa scelta riduce i costi condominiali in quanto costruire ex novo costa meno di ristrutturare un rudere, potremo quindi dirottare su altre esigenze il sovracosto di un albergo in una casa di pietra di valore storico. Questo anche per la gioia di chi preferisce comprare un appartamento in una millenaria casa di pietra.
A questo proposito va anche detto che ulteriori studi sulla struttura dei muri di Capuzzola hanno convinto gli architetti Loss e Pulitzer che la struttura originaria era un po’ diversa da quella che immaginavamo, a breve pubblicheremo i nuovi disegni.

Si e' anche pensato di semplificare e rendere piu' chiaro il meccanismo di vendita calcolando i prezzi al netto dei muri (metro quadrato calpestabile), l’offerta non cambia ma va riformulata. Questo perche' ci siamo accorti che la metratura lorda fa confusione, d’altra parte usare la metratura commerciale, cioe' calcolare percentuali di scale, terrazzi e giardini come parte dell’appartamento ci sembra non etico e un po’ furbastro.

A giorni scadranno i 30 giorni di attesa per il silenzio assenso per le DIA dei primi appartamenti e siamo quindi in grado di iniziare i lavori di ristrutturazione. Stiamo ultimando preventivi, statuti, contratti. Abbiamo terminato tutte le verifiche preliminari con l’amministrazione pubblica, quindi adesso si parte. Appena possibile metteremo sul sito tutta la proposta commerciale e contrattuale e potrete valutarla con calma.
Da oggi e' comunque possibile segnalare senza impegno quale appartamento si desidera. Una sorta di pre-prenotazione. Ci sembra giusto perche' alcuni da tempo ci chiedono di segnare che loro vogliono proprio quell’appartamento li'. Quindi da oggi ad Alcatraz c’e' una mappa dell’ecovillaggio con i cerchi blu per gli appartamenti bloccati da una mail e i cerchi verdi per quelli acquistati.
Entro 30 giorni saremo in grado di fornire una proposta chiusa, con prezzi e dettagli costruttivi, disegni eccetera e chi vorra' potra' passare dalla prenotazione all’acquisto.
Ricordiamo comunque che prima di un acquisto e' indispensabile la partecipazione a uno dei workshop che si tengono a Alcatraz ogni due mesi circa, e che hanno l’obiettivo di rendere realmente consapevole una persona della proposta dell’Ecovillaggio.
Questi incontri hanno anche lo scopo di far conoscere realmente le persone che si incontreranno poi all’Ecovillaggio. Il prossimo e' dal 21 al 23 maggio. Per informazioni potete telefonare ad Alcatraz allo 075/9229938-39-14

Stiamo anche definendo i dettagli tecnici secondo me molto importanti sui quali vi chiedo di esprimere pareri e consigli.

Esempio

Scheda funzionalita' impianto elettrico, infissi, riscaldamento.
Indicazioni generali, salvo diversa richiesta da parte dell’acquirente, dettagliata nel contratto d’acquisto.
Ogni stanza avra' tasti di accensione-spegnimento delle luci ma anche un tasto, che sara' il primo a sinistra in ogni placca di tasti, che spegnera' tutte le luci.
Non saranno utilizzati tasti che richiedono diversi tempi di pressione per regolare l’intensita' della luce. A richiesta verranno montati tasti con comando dell’intensita' della luce a rondella. (si gira un pomellino per aumentare o diminuire la luce).
Le luci esterne saranno dotate di sistemi automatici di accensione attivati dal movimento di una persona e da sistemi di inibizione del funzionamento durante il giorno.

Le porte NON saranno dotate da meccanismi che richiedono di alzare la maniglia, facendola ruotare verso l’alto, per chiudere a chiave in quanto giudicati macchinosi e superflui.
Gli infissi NON saranno dotati di apertura verticale, con basculamento verso l’esterno della finestra per lo stesso motivo.

Gli appartamenti con metratura di 80 mq o superiore saranno dotati di regolatori del riscaldamento con divisione della casa in 2 aree climatiche. Questo tramite una centralina di controllo elettronica posta in ogni abitazione, che sara' comunque presente negli appartamenti di metratura inferiore.

Ciao a tutti
A presto
Jacopo Fo

 


Fai parte di un popolo. Ricordatelo quando la solitudine ti attanaglia!

Ieri Gabriella Canova mi ha raccontato cose straordinarie sulle api, sugli storni, sulle formiche e sui branchi di pesci.
Sono esseri capaci di azioni complesse incredibili.
Ci sono formiche che quando devono spostare il formicaio creano un tunnel costituito dai corpi di migliaia di formiche legionarie. C’e' lo sciame di api che all’alba sceglie come nuova sede dell’alveare una motocicletta (e' piena di fantastici anfratti). Ma quando arriva mezzogiorno la moto si surriscalda sotto il sole e allora le api operaie segnalano alle api esploratrici che hanno scelto un posto demenziale, battendo le zampette tutte insieme.
E i pesci lattarini quando vengono attaccati da un grosso predatore sono capaci di disporsi istantaneamente in modo da sembrare uno squalo e mettere in fuga l’aggressore.
In natura esiste un’intelligenza collettiva formidabile.
Una capacita' di connettere istintivamente comportamenti individuali.

Anche gli esseri umani hanno grandi risorse unitarie.
Ad esempio, la rivolta del ’68 scoppio' simultaneamente in tutto il mondo, coinvolgendo i giovani dalla Cina a Citta' del Capo. Arrivo' persino nei monasteri tibetani e tra gli sciamani del Messico, che contemporaneamente decisero di diffondere al di fuori del circolo degli iniziati le conoscenze misteriche e rompere il segreto che avevano conservato per millenni.
La sensazione palpabile di quegli anni, che sentivamo in modo fisico, era quella di appartenere a un popolo. Se vedevi in treno una persona che leggeva un libro del movimento ti avvicinavi per chiacchierare. E ovunque si andasse si portava nei discorsi la coscienza di essere milioni in tutto il mondo impegnati nella diffusione del cambiamento in tutti i settori. Tecnici, artisti, storici, pedagogisti, medici, scienziati, imprenditori alternativi agivano rivoltando le basi ideologiche della loro professione, sospinti dalla coscienza che in tutti i campi altri stavano compiendo lo stesso gioioso e difficile lavoro di rifondazione del pensiero umano.

Quel che sembra oggi tra gli umani italiani e' che manchi proprio questo senso comune.
In Emilia e Veneto vedremo schierate tre liste che chiedono voti al popolo schierato contro la Casta: IDEA (Movimento Etico Solidale), IDV e Liste a 5 Stelle (Grillo).
Con IDEA abbiamo cercato in tutti i modi di arrivare a una lista unitaria ma non c’e' stato modo.
Il risultato sara' di dividere per 3 le nostre forze.

Ma questa incapacita' di agire di concerto non riguarda solo le elezioni. Sento spesso dire da molte persone che si sentono sole. Hanno la sensazione di aver perso la connessione con il proprio popolo, con l’idea di far parte di un grande organismo sociale che sta spingendo inarrestabilmente verso il rinnovamento.

Vorrei dire a queste persone che le cose non stanno cosi'.
Al di la' della pochezza della nostra attuale capacita' di creare una rappresentanza politica, stiamo realizzando collettivamente un’opera che non e' da poco.

Il limite del ’68 fu che il vento ribelle non riusci' a scardinare alcuni capisaldi della cultura di massa.
Si posero le basi di una nuova idea della dignita' della donna, dei bambini, degli omosessuali, dei diversamente abili. Si scopri' il potere rivoluzionario del ridere (Una risata vi seppellira'), si videro i primi germogli dell’idea pacifista, della percezione della necessita' fisiologica dell’espressione artistica, del potere del gioco, della crescita emotiva, della consapevolezza degli stati di coscienza, del potere innovativo dell’impresa etica.
Ma era tutto troppo nuovo, troppo diverso, troppo complesso. Abbiamo impiegato 40 anni a digerire quel boccone. Per demolire idee antiche e distruttive tocca approfittare della forza dei decenni. Abbiamo dovuto seppellire una per una le idee sbagliate.
Il macello di Genova per il G8 e' stata la tomba del militarismo nel movimento.
Queste elezioni saranno la tomba della politica delle divisioni e delle contrapposizioni ideologiche dentro il movimento.

Oggi migliaia di siti internet progressisti stanno sviluppando un dibattito enorme, un frullare di nuovi concetti e sentimenti. Stiamo pensando idee mai pensate, sperimentando vie mai percorse, unificando il nostro modo di ragionare sviluppando la capacita' di accogliere le differenze nei punti di vista, comprenderle e includerle.
In questo momento, nelle menti di migliaia di persone stanno quagliando nuovi meccanismi mentali.
Abbiamo impiegato 40 anni per ripulire il nostro modo di pensare dalla merda del patriarcato violento e prevaricatore.

In questi ultimi 4 mesi ho pubblicato una serie di articoli.
Sono partito oscurato dalla sensazione di un grande spanamento e scoglionamento diffuso.
Via via che gli articoli venivano pubblicati ho invece scoperto che c’erano persone che facevano propri quei discorsi, linkandoli, mandandoli in giro, ripubblicandoli.
Altri sentivano la voglia di commentare sul blog.
Altri mi telefonavano o mi parlavano venendo ad Alcatraz.

Qualche cosa di simile e' successo con la storia dell’Ecovillaggio.
Nella prima ondata di persone che hanno chiesto informazioni c’era un’alta percentuale di sciroccati. A un certo punto ho temuto che il progetto saltasse.
Le domande di queste persone vertevano intorno a un problema per loro centrale: se io vengo a vivere nell’ecovillaggio come sara' la mia vita?
Io compro una casa, ma poi tu cosa mi dai?

E quel COSA MI DAI non e' riferito a pannelli solari, isolamento termico, condivisione della lavanderia o della sala feste.
No, io voglio sistemare la mia vita e tu mi devi dire come la posso sistemare nel tuo ecovillaggio.

Una follia. Spesso non funzionano le promesse fatte sull’altare dagli innamorati. Come posso io prometterti che se compri una casa nell’ecovillaggio vivrai in un certo modo?
Si tratta di schemi culturali obsoleti. Dietro c’e' la malattia della ricerca di un leader, un capo, un sistema ideologico assoluto. Tutta roba da fuggire come la peste.

Non ci interessa fare a tutti i costi un ecovillaggio, ci interessa unirci a persone munite di dolce buon senso, calma capacita' di costruire e determinazione comica. E soprattutto persone che abbiano scelto di vivere in proprio, a proprio rischio e pericolo, senza affidarsi a qualche ricetta preconfezionata.

Poi, piano piano, via via che il progetto si precisava, hanno iniziato ad arrivare persone tranquille, che venivano a vedere cosa stiamo facendo con un atteggiamento che non sono riuscito subito a decodificare.
Ho capito di cosa si trattava parlando con una donna straordinaria che e' venuta a festeggiare il suo compleanno ad Alcatraz. Ho compreso che mi stava facendo delle domande per verificare se aveva capito bene cos’e' per noi un ecovillaggio. Lei ha un’idea in testa. Vuole vivere in un certo modo. Se l’ecovillaggio e' come se lo immagina, non ha dubbi. Vuole vivere li'. Lo voleva prima di sapere che noi lo stavamo facendo. E’ una sua convinzione fisiologica. Non mi chiede se comprando una casa nell’ecovillaggio poi le daremo un lavoro. Non mi chiede come saranno regolamentati i costumi alimentari degli abitanti (si', c’e' gente che ci ha chiesto di vietare la carne nell’ecovillaggio!!!), non mi ha chiesto se si potra' fumare, o se useremo questo o quel sistema costruttivo (c’e' gente che odia determinate tecnologie), non mi chiede se ci saranno riunioni di autocoscienza obbligatorie per tutti gli abitanti (orrore!!!).
Mi ha fatto un sacco di domande tecniche, per capire come funziona il meccanismo, i tempi, gli accordi sulla condivisione degli spazi collettivi, l’assenza di regole dogmatiche e ideologiche, ha voluto capire se lo spirito dell’iniziativa le si confaceva e quando ha sentito che il nostro progetto e il suo sono in sintonia, la sua decisione di venire qui ad abitare e' stata scontata: questo posto mi offre la possibilita' di vivere in un modo diverso, mi offre opportunita' di relazione che non esistevano fino a ieri: lo voglio! Tutti gli altri problemi li affronteremo giorno per giorno nei prossimi 100 anni.

Il dialogo con questa donna e' stato come un segnale. Dopo di lei sono arrivate altre persone, dall’Italia, dalla Germania, dall’America, che mi facevano le stesse domande e avevano lo stesso spirito.
Non vengono a chiedere a me cosa si fara' nell’ecovillaggio. Cosa vuoi che ne sappia io?
Io posso costruire muri e strade, posso dipingerti i muri con disegni meravigliosi e mettere tutte le tecnologie ecologiche e creare un sistema di garanzie su prezzi, finanziamenti e qualita', controllato da Banca Etica. E questo ecovillaggio e' a un passo da Alcatraz, dove gia' esiste una macchina immaginifica che attrae migliaia di persone.
Quel che succede poi lo determineremo insieme, vivendo.

Quando ho visto che arrivavano queste persone ho capito che ce l’abbiamo fatta.
Siamo partiti come le api esploratrici, abbiamo trovato il posto giusto, il resto dell’alveare viene a dare una controllata (caso mai avessimo avuto la pessima idea di domiciliare il nuovo alveare in una motocicletta) e quando vede che il posto e' ok torna a casa a dirlo al resto del suo gruppo.

Da anni ripeto che si sta lentamente formando un nuovo popolo, il Popolo degli Alberi (lo dico da ben prima che uscisse Avatar).
Credo che ora il processo di creazione sia entrato nella fase della lievitazione.
Stiamo tutti appoggiando i piedi per terra in un modo diverso e stiamo tutti camminando nella stessa direzione.
Non c’e' stato nessun leader, nessuna Bibbia, semplicemente siamo arrivati alle stesse conclusioni, abbiamo maturato lo stesso modo di sentire.
Abbiamo creato un dna culturale, pezzetto per pezzetto e ce lo siamo passato. Dalle Termopili a Honolulu, da Londra a Canicatti'.
Per lo piu' ci sentiamo parte del movimento progressista ma non reggiamo piu' il vecchio modo di fare politica che oggi domina anche questo movimento.
Il nostro modo di pensare segue meccanismi diversi.
Siamo quelli che pensano che i rapporti umani siano la parte migliore della vita.
Siamo quelli che pensano che l’amore sia un’esperienza estatica magica e mistica nel senso piu' pieno di queste parole.
Siamo quelli che pensano che baciarsi con passione sia un’azione politica militante.
Siamo quelli che quando c’e' uno scontro non pensano mai di avere tutte le ragioni.
Siamo quelli che quando vediamo una persona che soffre cerchiamo di farla ridere.
Siamo quelli che quando cadiamo ci congratuliamo con noi stessi perche' ne abbiamo imparata un’altra.
Siamo quelli che preferiscono sbagliare con la propria testa e che fare giusto con la testa degli altri (e siamo ricchi di errori).
Siamo quelli che non c’e' mai una buona ragione per uccidere un bambino.
Siamo quelli che preferiscono una vittoria piccola subito a un grande obiettivo che non si raggiunge mai.
Siamo quelli che il diavolo si nasconde nei particolari, per questo quando lavori devi farlo in modo ordinato.
Siamo quelli che cercano di trovare una scusa per collaborare perche' la collaborazione e' un bene primario che migliora la salute.
Siamo quelli che amano fare i lavori fatti bene, che considerano la capacita' individuale il proprio contributo al progresso, la parola data l’unico dogma religioso, l’onesta' un sistema per prevenire la sfiga e aumentare la potenza sessuale.
Siamo quelli convinti che per affrontare i problemi bisogna stupirli.
Siamo quelli convinti che abbiamo iniziato a migliorare il mondo 100 mila anni fa e non smetteremo fino a quando non avremo finito.
Siamo quelli convinti che il sonno e' un’esperienza religiosa e la pigrizia una virtu' cardinale.
Siamo quelli che hanno fiducia nella natura, nell’istinto, nell’empatia e nella buona sorte.
Siamo quelli che credono nella priorita' dell’arte nella ricerca della felicita'.
Siamo quelli convinti che essere noiosi e' un crimine nefando.
Siamo quelli che non sopportano il conoscente che ti dice che il tale parla male di te (e gode nel vedere che ti rattristi).
Siamo quelli che hanno chiuso con quello che si appaga a raccontarti le sue sfighe con dettagli raccapriccianti (e gode nel vedere che ti rattristi).
Siamo quelli che hanno chiuso con l’industria dei sensi di colpa.
Siamo quelli che si alzano la mattina immaginando qualche cosa di bello da fare.
Siamo quelli che non misurano la vita contando gli anni vissuti ma gli abbracci che hai dato e che darai.
Siamo quelli che salutano le persone che incontrano, perche' sono esseri umani ed e' bello augurare loro un buon giorno.
Siamo quelli che ascoltano i bambini, e costruiscono i pupazzi di neve.
Siamo quelli che non dividono gli altri in categorie (i neri, i camionisti, i berlusconiani).
Siamo quelli che non cercano la vendetta.
Siamo quelli che considerano il corpo un tempio e non temono il sesso ma lo considerano una delle cose piu' profonde, filosofiche e piacevoli della vita.
Siamo quelli che pensano che si vive una volta sola e perdere tempo e' un peccato mortale.
Siamo quelli che non sanno se ci sara' vita dopo la morte ma se ci sara' ci divertiremo.
Siamo quelli che non hanno ne' tessere ne' bandiere ma dopo 5 minuti che parli con uno di noi lo capisci.
Siamo ovunque, siamo milioni, abbiamo costruito la nostra cultura dinamica, la nostra arte giocosa, la nostra economia etica, i nostri spazi di vita e di condivisione.
Siamo milioni, siamo capaci di collaborare, stiamo cambiando il mondo.
E lo facciamo cercando di divertirci.
 


Alcatraz: corso di bioarchitettura ed ecotecnologie per la casa

Come ben sapete, il corso nasce sulla scia del

progetto ecovillaggio

e ha già avuto un notevole riscontro di pubblico.

Pratiche progettuali bioclimatiche
L’architettura bioclimatica si distingue dall’architettura corrente per una diversa pratica di progetto e costruzione, cos’è e quando emerge l’architettura bioclimatica, sua caratterizzazione rispetto alla bioarchitettura e all’edilizia ecologica.

Il progetto bioclimatico non combina estetica e ingegneria ma compone edifici usando un sistema simbolico architettura, ruolo degli strumenti di calcolo per valutare e certificare.

Progetta mediante disegni e modelli che costituiscono un modo di pensare per figure, elaborando coppie di figure e prestazioni climatiche culturali,

E' regionale non internazionale, basata sull’apprendimento del clima mediante la lettura di edifici pre-impianto che ne incorporano la conoscenza.

Domande dell’utente abitante in termini di istituzione (abitazione, scuola, biblioteca, fabbrica, ecc.) e di contesto (pianura, campagna, montagna, città, caldo, freddo, umido, ecc.).

Risposte del progettista prima in termini di contenuti organizzativi, ambientali, dopo in termini di contenuti costruttivi e formali.

Conoscenza e concettualizzazione del senso di benessere in rapporto alle istituzioni (organizzazione degli spazi), conoscenza e concettualizzazione del senso dei luoghi a vari livelli contestuali (interazioni tra luogo, strada, città, territorio), localizzazione e orientamento dei complessi edilizi.

Regionalismo dell’architettura

Spiegazioni di progetti suddivisi per regioni culturali climatiche che esemplificano le esperienze svolte adottando le pratiche spiegate,

Ragioni delle scelte, articolate in caratteri organizzativi (piante e sezioni) e ambientali (localizzazione, orientamento, trasparenza dell’involucro, tetti, rispetto ai luoghi climatici) e caratteri costruttivi (tecniche costruttive e materiali biocompatibili impiegati) e formali (comunicazione dell’identità o estetica),

Presentazione del manuale di progettazione bioclimatica trentino, che potrebbe diventare un manuale umbro e di altre regioni, per comprendere le tradizionali interazioni tra edifici e luoghi.

L’architettura relazionale e la città

Complessità delle relazioni tra edifici e produzione di microclima.

Sintetica evoluzione della climatizzazione delle città.

Climatizzazione di spazi aperti in città compatte e in città disperse.

Come progettare architettura civica sociale, sicura e sostenibile.

Esemplificazioni progettuali in diverse regioni.

Le lezioni potranno svolgersi al mattino oppure al pomeriggio in un arco di quattro ore comprendenti presentazioni e conversazioni.

Costi
La partecipazione al workshop ha un costo di 150 euro a cui aggiungere 130 euro per l'alloggio ad Alcatraz con pensione completa.

Prenotazione
info@alcatraz.it - 075 92299 11/14/38

 

Il corso è rivolto a architetti, ingegneri, geometri, agronomi paesaggisti, amministratori pubblici, imprenditori, curiosi, persone che vogliono cambiare il loro modo di vivere e abitare.

ARGOMENTI
Costruzione di un'abitazione in classe ecologica A.
Vivere in mezzo alla natura.
Scelta del luogo. Esposizione al sole e orientamento delle abitazioni, conformazione ideale del terreno.
Scelte architettoniche e tecnologie costruttive.
Selezione dei materiali dal punto di vista ecologico.
L’utilizzo di strutture prefabbricate a più strati.
Le costruzioni di paglia, rete metallica, calce e cemento.
Isolamento termico, tetti ventilati.
Trasformazione di una casa tradizionale e restauro dal punto di vista dell’efficienza termica e della qualità ecologica dei materiali (ad Alcatraz sono presenti svariati esempi realizzati).
Produzione di calore, elettricità, impianti geotermici, impianti idrici duali, forniture idriche, fitodepurazione (ad Alcatraz sono funzionanti caldaie a biomasse, a gas ad alto rendimento, solare termico, solare fotovoltaico, recupero dell’acqua piovana, impianti duali e di fitodepurazione per caduta).
Progettare gli spazi condivisi per una piccola comunità.

RELATORI

Jacopo Fo
Si occupa da 30 anni di ristrutturare case in modo ecologico. L'ultimo grande esempio, tra queste è la Casa Arcobaleno appena realizzata nel parco di Alcatraz.

Il corso prevede la partecipazione dei professionisti di Service Legno

ORARI
Venerdì dalle ore 21,30  alle 22.30
Sabato dalle ore 10 alle ore 13, dalle ore 15,30 alle ore 20
Domenica dalle ore 10 alle ore 13, dalle ore 14,30 alle ore 16.


Ecovillaggio: l'impresa di Banca Etica e Alcatraz

Articolo pubblicato da Il mattino di Padova, La Nuova di Mestre e La Tribuna di Treviso

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27-29 Novembre 2009 ad Alcatraz
Corso di bioarchitettura ed ecotecnologie per la casa

 

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