Le buone notizie di CaCaO

tratte dalla newsletter Cacao Il quotidiano delle buone notizie comiche

Le inchieste di People For Planet - Parliamo di Woody Allen

Woody Allen è davvero un mostro che ha abusato di una bimba di sette anni?
Di Sergio Parini

Woody Allen è un depravato sessuale, un mostro che ha abusato di sua figlia adottiva, Dylan, quando lei aveva 7 anni, oppure è stato accusato ingiustamente da una bambina plagiata dalla madre, desiderosa di vendetta per il tradimento subito dal compagno?
Non vi forniamo la risposta, ma abbiamo studiato le carte, le sentenze, le opinioni dei vari personaggi coinvolti. Qui troverete tutti gli elementi per farvi una opinione in proposito. E decidere voi stessi.
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L’ipocrisia di Hollywood verso il caso Woody Allen

I “Woody Papers”: la fake news del “Washington Post”

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Vollebak, la giacca che si illumina

E’ stata ideata da due gemelli, Steve e Nick Tidball, ed è confezionata in tessuto fluorescente che si ricarica grazie alla luce solare, elettrica o anche solo di uno smartphone.
Come descrivono i suoi inventori, al buio si illumina, ricordando così la Kriptonite, ed è un’ottima soluzione soprattutto per chi pratica sport di sera, rendendo l’atleta visibile fino a 12 ore.
Dopo dodici ore di sport è utile anche per farvi individuare dagli infermieri del Pronto Soccorso! (…) Guarda il video su PeopleForPlanet

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L’attività cerebrale del salmone morto

Nel 2012 Craig Bennett, psicologo dell’Università della California, Santa Barbara, e colleghi vincono il Premio “Ig-Nobel” in Neuroscienze per uno studio sulle attività cerebrali di un salmone morto rilevate tramite una Risonanza Magnetica Funzionale (fMRI).
Ai salmoni sono state sottoposte fotografie di esseri umani in situazioni ad alto tasso emotivo e la risonanza ha rivelato risposte diverse dell’attività cerebrale con il variare delle foto.
Miracolo? (...) Continua a leggere e guarda l’intervista di Jacopo Fo

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M’illumino di meno e cammino

Carissimi, anche quest’anno arriva… Sanremo, direte voi, sì pure quello ma, molto più importante del Festival, arriva M’Illumino di meno!
Come tutti gli anni Cacao la Libera Università di Alcatraz, Merci Dolci, partecipano a questa giornata di attenzione all’ambiente spegnendo le luci dalle 18 in poi e organizzando cene a lume di candela. E anche – come spieghiamo sotto, facendo quattro passi, che tutti insieme si arriva alla Luna.
Quest’anno si aggiunge e partecipa all’iniziativa anche People For Planet.
Dedichiamo questo numero di Cacao a raccontarvi M’Illumino di meno, buona lettura e buona passeggiata!

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Autoprodurre e immagazzinare energia è un diritto, lo dice il Parlamento europeo

Il Parlamento europeo, riunito in seduta plenaria, a proposito della direttiva sulle rinnovabili ha sancito “Il diritto per singoli e comunità di produrre consumare, stoccare energia rinnovabile potendo vendere quella in eccesso senza pagare tasse e oneri aggiuntivi o discriminatori legati ad autoproduzione e stoccaggio.”
Si tratta di una grande vittoria!
(Fonte: peopleforplanet.it)

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Il Manifesto di People For Planet: i partiti ci ascolteranno?

Siamo in piena campagna elettorale e le liste dei candidati alle prossime elezioni sono ormai ufficiali: i partiti politici dovranno fare i conti anche con la crescente attenzione dei cittadini all’ambiente e all’ecologia.
Tutti hanno quindi scelto di inserire, nei loro programmi, punti dedicati a questi temi, con sezioni più o meno ampie e complete. Ma quanti sono i politici effettivamente sensibili al problema? Quanti e quali sono i partiti disposti a fare in modo che non ci si limiti a dichiarazioni di programma ma si faccia davvero qualcosa di concreto per l’ambiente?
Come risponderanno alla richiesta di aderire al Manifesto di People For Planet?
Parte oggi la campagna per scoprirlo... Seguici su PeopeForPlanet.it!

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People for Planet

Cari amici,
iniziamo da oggi la pubblicazione su Cacao di alcuni dei contenuti del nostro nuovo portale People For Planet. Ne leggerete delle belle!!!

3 dispositivi indossabili che sicuramente desideri!
Calzini intelligenti, reggiseno che twitta, braccialetti che ti dicono quanto sei pigro. Tre dispositivi indossabili che non possono mancare nel guardaroba tecnologico.
Continua a leggere qui

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Il rigore non c’è e io non lo tiro

Partita tra due squadre turche under 16, l'Altinordu FK e il Balikesirspor Baltok.
L’arbitro fischia un rigore inesistente contro il Balikesirspor e il calciatore dell’Altinordu butta la palla dalla parte opposta della porta. Le immagini del rigore “buttato via” hanno fatto il giro del mondo.
“Non capisco tutto questo clamore” ha dichiarato il giovane rigorista. Beata gioventù!
(Fonte: Repubblica)

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People For Planet è nato!

Questa mattina a Napoli, a Castel dell’Ovo, si è tenuta la presentazione del nuovo sito People For Planet, che potete ammirare qui.
La conferenza stampa è stata trasmessa in diretta Facebook, la trovate qui.
People For Planet è un nuovo magazine online dove si parla di ecologia, ambiente, benessere e solidarietà, con molti contributi video. Insieme a Jacopo Fo e Bruno Patierno, ideatori e project manager del progetto anche Sergio Ferraris, giornalista scientifico e direttore responsabile della testata e Sergio Parini, direttore editoriale.
Un grande sito, un grande progetto, ci sarà da divertirsi!
peopleforplanet.it

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Oriana Fallaci ha ragione? Terza puntata

Oriana Fallaci era una famosa giornalista toscana.
Sconvolta dall’attacco alle Twin Tower dell’11 settembre 2001 ha dedicato gli ultimi anni della sua vita scrivendo vari articoli e libri dove attaccava ferocemente l’Islam e così scatenando un acceso dibattito. Famosa fu la risposta di Tiziano Terzani al suo libro La rabbia e l’orgoglio.
Jacopo Fo all’epoca scrisse un istant book cercando di capire le motivazioni della “rabbia” di Oriana Fallaci e raccontando il suo punto di vista.
Abbiamo pubblicato le prime due puntate sul Cacao della Domenica che potete leggere qui e qui, vi proponiamo la terza.

Oriana Fallaci ha ragione?
Terza puntata

La storia del Mediterraneo è la storia delle migrazioni guerriere. Iniziano i mercanti semiti, poi gli invasori Dori che conquistarono la Grecia e poi la magnifica Creta. Poi attaccano i Troiani, poi sono i Persiani a attaccare i greci. Intanto i Romani, cugini dei Dori, spodestano i post-matriarcali etruschi e poi si gettano contro i Cartaginesi, di origine mediorientale sterminandoli e arrivano a dominare tutto il Mediterraneo spingendosi per terra fino a Alessandria d'Egitto.
La caratteristica comune a tutti gli invasori, allevatori guerrieri, era la brutalità che andava oltre il sadismo più malato.
I Romani quando presero Cartagine e la distrussero definitivamente, uccisero 500mila tra uomini donne e bambini. Non ne uccisero di più solo perché non ce n'erano più. Erano finiti. E potremmo proseguire per ore narrando come Giulio Cesare sterminò gli Eburoni, nobile popolo gallico, fino all'ultimo bambino. E se ne vantò nel suo De Bello Gallico, raccogliendo il plauso dei concittadini. Traiano si dilettò a massacrare al Colosseo quarantamila prigionieri di guerra, in un mese di spettacoli sanguinosi che avevano lo scopo di allietare un popolo privo di ogni senso di pietà. Giusto per restare in tema cristiano potremmo ricordare come i crociati diretti in Palestina si siano fermati a sterminare gli abitanti di Costantinopoli ammazzandoli a decine di migliaia dimenticandosi che erano loro stessi cristiani. Poi ci fu il massacro di tutti gli abitanti di Gerusalemme. I testimoni raccontano che i vescovi cristiani benedirono i crociati vittoriosi immersi nel sangue fino alle ginocchia. Il cristianesimo può vantare secoli di torture e roghi autorizzati dai religiosi, guerre fratricide spietate... E se nella tratta degli schiavi ebbero come alleati spesso i razziatori arabi, non si può certo imputare a questi quel centinaio di milioni che morirono durante il trasporto in America e durante la schiavitù.
E se anche secoli di persecuzione degli ebrei non sono una prerogativa solo cristiana gli arabi furono dei buoni samaritani a confronto dei tedeschi, dei russi o degli italiani. È, comunque, un vanto tutto europeo è il massacro di decine di milioni di nativi americani e di centinaia di migliaia di aborigeni australiani. Siamo riusciti a cancellare dalla faccia della terra decine di popoli. Di tasmaniani in tasmania non ne è sopravvissuto neanche uno!
La stessa sorte è toccata a molte etnie americane.
Per non parlare dei quasi cento milioni di morti che costarono le due guerre mondiali e le decine di milioni di morti sotto Stalin. E che dire delle centinaia di migliaia di persone uccise nei campi di concentramento dei golpisti sud americani, i desaparecidos, le scuole di tortura della Cia. Credo che se ci mettiamo a contare i morti e gli orrori a noi cristiani non ci batte nessuno. Gli islamici non hanno mai bruciato centinaia di migliaia di eretici e streghe, non hanno mai soggiogato interi continenti provocando direttamente o indirettamente il decesso del 90% degli abitanti, non hanno mai organizzato campi di sterminio su scala industriale, non hanno mai organizzato guerre mondiali, non hanno mai buttato le bombe atomiche e sono più di duecento anni che non hanno modo di colonizzare un bel niente perché ci siamo presi tutto noi. Recentemente alcuni intellettuali arabi si sono interrogati molto francamente sul rapporto tra terrorismo e Islam. E sono arrivati a dire che ci deve esistere certamente un rapporto che va capito e studiato. Infatti è indiscutibile che la maggioranza degli atti terroristici compiuti negli ultimi venticinque anni sia stato opera di credenti islamici. Ma del resto anche più del 90% dei morti causati dai terroristi sono di religione islamica e il 90% degli attacchi si svolgono in paesi a maggioranza islamica.
Comunque io credo che anche noi cristiani dovremmo interrogarci sul rapporto tra imperialismo, sterminio e cristianesimo, visto che, da sempre siamo i più fanatici organizzatori di olocausti. Gli Islamici sono più terroristi di noi cristiani che però li battiamo alla grande quando si tratta di escogitare un sistema per eliminare milioni di persone molto rapidamente e a costi contenuti. E forse chiamiamo terrorismo la lotta di gente che non ha grandi mezzi militari... Sharon ha la bomba atomica, armi di produzione statunitense, missili e quant'altro. Molti palestinesi hanno solo la loro vita. E allora quella di Sharon si chiama guerra mentre quella dei palestinesi si chiama terrorismo. Basta solo intenderci sulle parole. Ma al di là delle parole non esiste differenza sostanziale tra la violenza del blocco cristiano e quella del blocco islamico come non ne esisteva tra blocco statunitense e blocco sovietico. E non è un caso che una volta che blocco statunitense e islam uniti hanno vinto l'impero sovietico poi hanno iniziato a litigare. E gli islamici quindi sono diventati i cattivi.
C’è da chiedersi se la nostra cultura non abbia bisogno di un po’ più di pietà cristiana e amore per la pace… Il sospetto che ci serva sempre avere un nemico… Non riusciamo ancora a liberarci del retaggio millenario della guerra.
Le culture che si basano sul sistema patriarcale e sull'oppressione della donna e della sessualità è impossibile rinunciare allo scontro e al tentativo di dominare il mondo.
Sgombrato il campo dalla supposizione errata che l'Islam sia strutturalmente più violento del Cristianesimo ci resta comunque il problema di cosa fare per fermare la minaccia islamica, visto che abbiamo ipotizzato, al fine di condurre questo dialogo, che realmente ci sia e sia il pericolo numero uno.
Credo che per salvarci dall'Islam innanzi tutto dovremmo capire come funziona il modo di ragionare di 600 milioni di islamici che, appunto, vivono sotto regimi più o meno dittatoriali. È importante capire come ragionano. La Fallaci stessa, ha scritto che la democrazia non si esporta con le armi e per questo lei era contraria alla guerra in Iraq. E questo fa indubbiamente onore alla sua saggezza visto che molti sono ancora convinti che il modo migliore di modernizzare i popoli sia andare a casa loro in tenuta da combattimento. Inoltre lei ha scritto che solo se un popolo ha maturato un desiderio insaziabile di democrazia può ottenerla. E anche questo lo condivido appieno. È musica per le mie orecchie. Ma la ricetta che, forse ironicamente, ha proposto per la crisi in Iraq (lasciarli bollire nel loro brodo dittatoriale finché non avessero la coscienza necessaria per liberarsene) non mi sembra una soluzione accettabile anche se filosoficamente dignitosa. Perciò vorrei provare a mettermi nei panni di un islamico soggiogato da una dittatura fascista, per capire quale sarebbe il mio punto di vista sul mondo e spero tu voglia seguirmi in questo esperimento. Eh sì perché, mentre una gran massa di europei è assillata dalla minaccia islamica, loro, gli islamici, vivono un'ansia speculare. Perché appena un musulmano si accorge che è sottomesso con la forza a un regime corrotto, ha generalmente anche la capacità di notare che questo regime è al potere grazie all'appoggio politico e militare di Usa, Gran Bretagna o Francia. Uniche eccezioni la Libia, la Siria e l'Iran che a tortura violazioni dei diritti, umani e corruzione hanno poco da invidiare ai paesi arabi alleati del blocco occidentale. E il nostro islamico si accorge pure che le ricchezze del suo paese finiscono in gran parte in mano alle multinazionali occidentali. E generalmente intuisce che questo neocolonialismo viene dopo qualche centinaio di anni di colonialismo aperto e violento. Per due secoli questi popoli sono stati derubati dall'Occidente in modo selvaggio. Quindi se mi trovassi ad avere un grande potere e volessi fermare la minaccia islamica, per prima cosa mi occuperei di smettere di appoggiare governi dittatoriali e di addestrare i loro poliziotti musulmani alle più raffinate tecniche di tortura. I talebani afgani e Saddam non fanno eccezione a quanto detto visto che entrambi andarono al potere grazie all'appoggio economico e militare degli Usa. I cristiani sostennero Saddam in tutte le sue imprese più criminali come la guerra contro l'Iran e l'uso di gas su militari e civili. E non si fecero certo scrupoli per il fatto che Saddam praticasse la tortura su scala industriale. E Bin Laden era finanziato dalla Cia quando serviva contro i russi. E l’Isis pure prese soldi dall’occidente quando si voleva abbattere il dittatore siriano amico dei russi…
Non si può fare finta di non avere responsabilità nella situazione disastrosa nella quale vivono la maggioranza degli islamici.
(continua)