Olimpiadi di Torino 2006

Sono iniziate le Olimpiadi invernali di Torino. Grande attesa per i 14 atleti africani di sci di fondo, sci alpino e skeleton.
Gli atleti provengono da Algeria, Kenya, Marocco, Senegal, Etiopia, Madagascar, Sudafrica. Nessuno dal Burkina Faso.
Con il Centro Ghélawé fonderemo la nazionale burkinabe' di hockey!

(Fonte: misna.org)


M'ILLUMINO DI MENO

E' il secondo anno consecutivo che la trasmissione di radio2 Caterpillar lancia la giornata del risparmio energetico per giovedi' 16 aprile (l'anno scorso, nella stessa data, entrava ufficialmente in vigore il Protocollo di Kyoto).
Questo il motto della seconda edizione: "In Italia, terra povera di materie prime atte a produrre energia, esiste un enorme e inutilizzato giacimento di energia pulita: il risparmio energetico!
Il 16 febbraio invitiamo tutti a saccheggiare gioiosamente questo sterminato pozzo senza fondo."
Partecipare e' semplice: il 16 febbraio, e magari anche il 17, il 18 e cosi' via, bisogna tentare di risparmiare piu' energia possibile, installando lampadine a basso consumo (e pulendole!), spegnendo gli elettrodomestici in stand-by, spegnendo le luci quando non servono, facendo attenzione a non sprecare gas (mettere il coperchio per far bollire l'acqua e non utilizzare fuochi piu' grandi della base della pentola), risparmiando acqua calda grazie ai riduttori di flusso.
Se dovete cambiare il frigorifero, la lavatrice o la lavastoviglie scegliete quelli con classe energetica A o A+ o A++.

Per informazioni sull'iniziativa www.radio.rai.it/radio2/caterueb2005/


Berlusconi, non ci lasciare!

Il disperato appello e' stato lanciato su Internazionale da Nicholas Sigillo, corrispondente per l'agenzia di stampa tedesca Deutsche Presse-Agentur (Dpa).
In questi anni di governo Berlusconi i giornalisti stranieri si sono divertiti un sacco. Come dimenticare le barzellette, le corna nella foto ufficiale con i capi di Stato, la bandana, e soprattutto l'estate del 2003, quando Berlusconi disse che nel parlamento europeo c'erano "turisti della democrazia" e poi diede del nazista a un europarlamentare tedesco.
Manchera' ai corrispondenti stranieri la sua ironia schietta e politicamente scorretta.

(Fonte: Internazionale.it)


Questi pinguini sono gay!

E' la conclusione cui sono giunti i responsabili dello zoo di Bremerhaven, in Germania, dopo l'ennesimo, vano, tentativo di far accoppiare un gruppo di pinguini maschi, ospiti della struttura, con un gruppo di avvenenti pinguine femmine provenienti dalla Svezia.
Non c'e' stato nulla da fare, il disinteresse e' stato totale (sara' magari un problema di lingua?). Da mesi e' in corso una campagna per fare in modo che i gestori dello zoo non tentino ancora di far cambiare l'orientamento sessuale delle bestiole.
Ne faranno ovviamente un film: "Brokeback Pinguin"

(Fonte: Gay.it)


Zapatero, pensaci tu!

Una ricerca europea condotta su 5.429 donne e uomini intervistati in Spagna, Italia, Francia, Svezia, Germania e Gran Bretagna, rivela che gli italiani non baciano piu'. Solo il 7% si lascia andare a effusioni e solo il 10% aderisce al bacio della buonanotte. Scarso interesse anche per le labbra carnose e sensuali.
Gli spagnoli invece si baciano almeno dieci volte al giorno in profondita' e senza risparmio energetico e il 25% non chiude occhio senza aver dato l'ultimo bacino al partner.


Gli Internet Point in Africa

Abboriggeno... ma io e te, che cazzo se dovemo di'!

Vi ricordate questa frase? E' di Corrado Guzzanti, che in un breve monologo di qualche anno fa spiegava l'avvento di un rivoluzionario sistema di comunicazione, Internet, che ci avrebbe permesso di parlare con l'altra parte del mondo. Il monologo terminava con la suddetta frase.
Sempre qualche anno fa, Bill Gates, indiscutibilmente uno che di computer se ne intende, disse che gli veniva da ridere quando sentiva parlare di informatizzazione del Terzo Mondo.
Eppure Internet e in particolare gli Internet Point, in Africa sono una realta' e potrebbero diventare una vera e propria rivoluzione.
Non tutti sono poveri morti di fame, in molte zone fiumi e foreste garantiscono cibo a tutti e molte volte la miseria in cui versa la popolazione e' di tipo "politico". L'isolamento da altre comunita', dal commercio, dagli scambi, dall'informazione e dalla circolazione delle idee, non fanno altro che aumentare il divario, sociale ed economico, che divide oggi il sud del mondo dai paesi ricchi.
L'assenza di informatizzazione si chiama, in termini tecnici, "digital divide"e si potrebbe riassumere cosi': 400mila abitanti del Lussemburgo hanno piu' connessioni a Internet di 760 milioni di africani. Oggi gli utenti africani effettuano meno dell'1% delle connessioni internet mondiali.
Un computer connesso in rete puo' veramente fare la differenza?
Quando e' supportato da un progetto di formazione si'.
A Mokokou, nel Gabon, l'Internet Point, dieci computer, organizza corsi (due insegnanti a disposizione) per imparare ad usare il computer, cosa richiesta oggi da molti uffici e aziende.
I computer sono anche a disposizione, una volta alla settimana, per classi delle scuole primarie, secondarie e superiori. Il progetto si chiama "Africa in Rete" e nasce da alcune Associazioni ambientaliste italiane, tra cui Amici della Terra Lombardia, e dalla Regione Lombardia.
A Libreville, sempre nel Gabon, il Green Internet Point-Cyber Vert, oltre ai corsi di informatizzazione, permette agli studenti di accedere a libri e dispense online utili per superare gli esami universitari. Anche qui a rotazione si organizzano corsi per le scuole, per i lavoratori e per le popolazioni dei villaggi rurali.
Questo Internet Point e' nato con uno stampo e uno scopo ambientale: le persone possono accedere a informazioni relative ad agricoltura, allevamento, gestione sostenibile delle risorse idriche.
Le connessioni sono proposte a un prezzo di 500 CFA l'ora (circa 70 centesimi di euro), contro gli 800-1000 CFA di altri internet cafe'.
Grazie alla presenza di una grande sala e di una biblioteca questi luoghi sono diventati anche punti di aggregazione sociale, soprattutto per i giovani. Circolazione delle idee, ecco la rivoluzione.

Un altro esempio dell'Africa online e' proprio Africa Online, fondata nel 1994 da alcuni imprenditori kenioti, tra cui Amolo Ng'Weno, una donna. Allora internet non era sviluppato come oggi (una telefonata dalla Costa d'Avorio al Ghana passava per New York o Parigi) e creare il primo provider internet e' stata una grande scommessa.
Amolo Ng'Weno ha sempre lavorato per garantire l'accesso alle conoscenze informatiche anche alle donne, cosciente del fatto che solo un livello di istruzione superiore puo' dare gli strumenti necessari per mandare e-mail, fare una ricerca in rete, proporre le proprie idee.
Anche in questo caso da anni Amolo Ng'Weno organizza corsi base e corsi di specializzazione aperti a tutti.
Vi segnaliamo infine l'esistenza, in Cile, del No See Internet Cafe', il primo internet point dell'America Latina per non vedenti.
In India invece, dove il treno e' il mezzo di trasporto piu' frequentato dalla maggior parte della popolazione, gli Internet Point sono stati aperti nelle stazioni (mediamente una ogni 8 km).
Insomma, come diceva Gaber: "Liberta' e' partecipazione".

Fonte dell'immagine: www.adtlombardia.it

ControInfluenza aviaria

Arkadelphia, Arkansas: salva la vita al pollo del figlio praticandogli la respirazione bocca a becco (in inglese si chiama Kiss of life). Protagonista della vicenda Marian Morris e il pollo Boo Boo.
Sembra che l'animale abbia avuto un attacco cardiaco mentre si faceva la doccia.

(Fonte: Ananova)


Sentite cosa hanno dovuto fare per proteggere la Grande Muraglia cinese...

A Juyongguan, una trentina di chilometri da Pechino, c'e' un tratto dell'autentica Muraglia che viene visitato ogni anno da milioni di turisti. Poiche' molti idioti si divertivano a incedere il proprio nome sui sassi e' stata montata una finta muraglia.
Costo del biglietto d'ingresso, che vi permette di scrivere il vostro nome, 124 dollari!